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L'arrivo dei padri francescani a Ollolai.

di Francesco Casula

| di Francesco Casula
| Categoria: Storia
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I Padri Francescani arrivano a Ollolai (1471/721)
A partire dal 1458, il marchese di Oristano Antonio Cubello e l’arcivescovo arborense Giacomo di Albareale, iniziano a interessare il papa Pio II per poter avere nei loro territori i Frati Minori dell’Osservanza (Francescani) e costruire una Chiesa e un Convento a loro favore. La richiesta fu accolta e il Convento venne costruito accanto a una chiesa preesistente dedicata a Santa Maria Maddalena, eretta in stile gotico intorno agli anni 1325-1330, a due chilometri da Oristano, nella vicina località di Silì. Il Convento doveva contenere almeno 10 frati. Non conosciamo il numero del primo drappello di religiosi che arrivarono ma sappiamo che, data l’insalubrità del luogo, circondato da stagni e paludi, il primo gruppo di Frati minori, pare composto da 4 elementi, vi perì di malaria. E nel 1464 lo stesso marchese Antonio Cubello decise di trasferire l’insediamento francescano di Oristano-Silì, con lo stesso titolo di Santa Maria Maddalena, a Ollolai, per non perdere definitivamente la tanto ambita presenza dei Frati Minori nel loro Marchesato. Tre i motivi principali di tale trasferimento, così come emergono dalle cronache degli storici, soprattutto francescani, ad iniziare dal più grande esperto e conoscitore della questione in oggetto, il nuorese Padre Pacifico Guiso Pirella, autore di Chronica Provinciae Sardiniae (scritta nel 1730) ma anche fondatore della Basilica dei Martiri a Fonni, negli anni 1702-1708 e del Convento di Lanusei nel 1726. Negli anni 1726-1729 fu anche Ministro Provinciale .
1. Un motivo ambientale: si tratta di una zona particolarmente benevola dal punto di vista climatico, dall’aere sano, grazie a un contesto boschivo e pieno di acque del suo entroterra, luogo ideale nell’incanto di una natura selvaggia, al primato dello spirito di orazione del carisma francescano.
2. Un motivo culturale e didascalico: di alfabetizzazione, di cultura, di formazione.
3. Un motivo religioso: è una zona bisognosa di assistenza e di cura pastorale. Occorre ricordare che quella comunità come in genere le altre “ville” barbaricine, si erano “convertite” al Cristianesimo molto tardi: dopo il 594. Ricordo infatti che in questa data, il papa Gregorio Magno, in una sua lettera al leggendario dux barbaricinorum, (che lo scrittore di Orotelli Salvatore Cambosu in Miele Amaro vorrebbe che risiedesse proprio a Ollolai2) gli scrive “Poiché nessuno del tuo popolo è cristiano, anche da ciò io argomento quanto tu sia superiore agli altri, trovandoti tra di essi il solo cristiano. Mentre infatti tutti i Barbaricini vivono come animali e non conoscono il vero Dio, ma adorano lapides et ligna ( le pietre e il legno), tu solo adori il vero Dio. Ma ben conviene che quella fede che tu ricevesti dimostri anche con le buone opere e offra a Cristo in cui credi, quanto le tue forze prevalgono, conducendo a lui tutti quelli potrai, facendoli battezzare e indirizzandoli alla vita eterna…”.
Così, il Padre Pirella scrive che l’insediamento a Ollolai avvenne presso “una antigua, y devota hermita, del mismo titolo di Santa Maria Magdalena, junto al qual Templo corre presuroso un cristallino torrente de puras y salubres aguas” cui venne aggiunto un corpo di edificio conventuale:”se edificò – precisa sempre Pirella – una estreca, y pobre vivienda para pocos frailes” 3.
Dove verrà ubicata? Al prossimo articolo.

Note Bibliografiche
Questa ricostruzione dell’arrivo dei Francescani in Sardegna è basata soprattutto sulla monumentale opera dello storico francescano sardo (di Sindia) Padre Leonardo Pisano, in 18 volumi, (su “I FRATI MINORI DI SARDEGNA” dal 1218 al 1925 Edizioni Della Torre-Cagliari). Con il Padre Pisano ho lavorato insieme come membro dell’Osservatorio regionale per la lingua e la cultura sarda per ben 5 anni e ho anche avuto l’onore di presentare – a Sindia e a Cagliari - due volumi della sua opera con i Professori Manlio Brigaglia e Francesco Floris. In quell’occasione è nato il mio interesse e la mia curiosità di approfondire la presenza dei Francescani a Ollolai.

1. L’inizio di una presenza attiva dei Francescani a Ollolai decolla nel 1470/71, la piccola chiesa (pequeña jglesia) viene consacrata il 14 novembre 1472).
2. Miele Amaro, Salvatore Cambosu, Vallecchi editore, Firenze 1989, pagine. 79-80.
3. Chronica Provinciae Sardiniae, Padre Pacifico Guiso Pirella, f. 47r, in AGOFMR

 

Francesco Casula

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