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Olzai come una tela a cielo aperto: la patria di Carmelo Floris si apre ai turisti

| di redazione
| Categoria: Informazione Aziendale
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Si prepara ad aprire le sue corti più caratteristiche Olzai, il paese a neanche 500 metri sul livello del mare che trasuda cultura e storia fin nei suoi angoli più reconditi. Il 19 e 20 novembre per chi volesse passare un fine settimana tra le tele di grandi pittori, tradizioni pastorali immutate nel tempo che danno il meglio di se grazie a una ricca offerta gastronomica, non può che recarsi nel paese che diede i natali a personalità note come il grande pittore Carmelo Floris o il medico e politico Francesco Dore, dei quale è possibile visitare la casa natale.

Il territorio circostante è ricco di aziende agropastorali principalmente di allevamento ovino, che da sempre, oltre a caratterizzare l’economia locale, ha anche forgiato il panorama donando alla tradizione gastronomica un ricco assortimento di formaggi e altri prodotti d’eccellenza.

Numerosi inoltre i monumenti archeologici, ma tra questi il più importante è senza dubbio l’antico mulino ad acqua: su Mulinu Vetzu, sul rio Bisine, fiume che più a valle attraversa il paese e che ha dato origine a una delle costruzioni più caratteristiche di Olzai, S’Arzine, costruito ai primi del novecento con lo scopo di tenere a bada le acque del fiume.

L’antico Mulino, ancora funzionante, rappresenta una delle attrattive del paese, perché è uno dei pochi esempi di archeologia industriale dell’800: grazie al servizio navetta che permette anche un tour del centro storico è possibile raggiungerlo e assistere alle operazioni di molitura con le tecniche del secolo scorso, del grano Senatore Capelli e dell’orzo coltivato esclusivamente nei campi del paese.

Da lì seguendo il filo che porterà alla panificazione, è possibile assistere alla preparazione dei pani tipici locali nella casa che vide crescere Carmelo Floris. Sempre in quella sede di particolare interesse la mostra di una selezione di incisioni della Pinacoteca comunale: “Olzai sotto la neve di Enrico Piras”, il nipote del pittore Carmelo Floris da cui ricevette i primi insegnamenti artistici. 

Il ricco centro storico, dalle inconfondibili caratteristiche barbaricine, racchiude diversi monumenti religiosi, che custodiscono al loro interno preziose opere del 15esimo e 17esimo secolo. Durante il tour del centro, sarà inoltre impossibile non soffermarsi ad ammirare nella casa di su Sotziu i cestini in asfodelo e un’esposizione degli oggetti della tradizione contadina. Tanti anche gli appuntamenti culturali, tra la presentazione del libro del poeta Costantino Piras e del calendario artistico dei maestri dell’arte incisoria isolana. 

“Al turista, anche a quello più esigente, - commenta il Sindaco Ester Satta - offriamo un panorama di intrattenimenti, tanta cultura e buon cibo, la possibilità di conoscere un posto ricco di bellezze ambientali, storia e il fascino che solo i piccoli centri come il nostro, può trasmettere a chi fugge dalla monotonia della vita cittadina. L’amministrazione comunale con tutte le associazioni locali che hanno reso possibile questa 13esima edizione di Cortes Apertas inserita nel circuito Aspen, vi aspettano il 19 e 20 novembre prossimi a Olzai”.

A questo link è possibile scaricare il programma con tutte le informazioni per il turista. 

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