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NUORO, OLZAI e ORANI: il triangolo d’oro dell’arte sarda

Le mostre temporanee da visitare nel prossimo ponte festivo dell’Immacolata

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Arte
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OLZAI. Un secolo fa, grazie all’opera di grandi artisti come Giovanni Ciusa Romagna (1907-1958), Mario Delitala (1887-1990) e Carmelo Floris (1891-1960), l’arte isolana transitava principalmente a Nuoro, a Olzai e a Orani.

Tenacemente legati alla loro terra e mai in competizione fra loro, Ciusa Romagna, Delitala e Floris hanno lasciato una traccia inconfondibile nella storia dell’arte del Novecento, ma anche una esemplare testimonianza di vita per la loro reciproca stima e profonda amicizia.

Dal 1926, Giovanni Ciusa Romagna e Carmelo Floris si frequentarono nella Scuola d’Arte applicata di Oristano. Insieme decorarono una cappella della chiesa parrocchiale di Seneghe e, tra il 1953 e il 1954, realizzarono – a quadri alterni – le quattordici stazioni della Via Crucis per la cattedrale di Nuoro.

Un indissolubile sodalizio intellettuale e di fraterna amicizia tenne legati la vita e l’opera dei due pittori e incisori barbaricini Mario Delitala e Carmelo Floris.

Fu proprio Mario Delitala a coniare scherzosamente per il suo amico e collega l’epiteto «Carmelo da Olzai» e, nel 1960, a scrivere toccanti parole all’indomani della sua morte: «Quanto rispetto e quanta sincerità di compiacimento e di ammirazione aveva per l’opera dei suoi colleghi questo nostro fratello, il più amabile fra tutti noi, ammaliati dall’incenso di chi ci sospinge nella via del successo».

Ancora oggi, l’arte continua a circolare nei luoghi d’origine di questi grandi maestri dell’arte figurativa isolana, attraverso alcune realtà museali e interessanti iniziative culturali.

In queste ultime settimane, non si trova altra area geografica della Sardegna che stia effettuando una proposta così ricca e articolata, come quella in atto nel triangolo Nuoro, Olzai e Orani, grazie all’impegno di diversi enti locali e istituzioni pubbliche che – tra mille difficoltà – investono risorse finanziarie nell’arte e nella cultura, con la preziosa collaborazione di lungimiranti direttori artistici e collezionisti privati.

Parliamo delle mostre temporanee allestite nel Museo MAN di Nuoro, nella Casa Museo Carmelo Floris di Olzai, nell’Exma e nel Museo Nivola di Orani. Il ponte festivo dell’Immacolata potrebbe rappresentare un’ottima occasione per un tour artistico forse irripetibile.

Mostre di notevole respiro culturale, come vedremo in seguito, promosse e organizzate nel capoluogo nuorese e negli altri due centri barbaricini, ma legate dalla comune volontà di valorizzare e far conoscere epoche, linguaggi e artisti diversi.

A parte ogni considerazione o valutazione artistica delle recenti iniziative intraprese a Nuoro, Olzai e Orani, è auspicabile che le varie realtà museali e istituzionali impegnate nella promozione delle attività culturali, riescano a trovare la formula più idonea per promuovere progetti affini, capaci di calendarizzare e veicolare al meglio i flussi del turismo culturale nel centro Sardegna, così come proposto dall’associazione Distretto Culturale del Nuorese recentemente costituita a Nuoro.

Con la stessa affinità d’intenti e spirito di reciproca collaborazione, che avevano caratterizzato le vicende personali e i percorsi artistici di Giovanni Ciusa Romagna, Mario Delitala e Carmelo Floris, si potrebbero ottenere risultati ancora migliori a vantaggio di un vasto pubblico.

NUORO: Museo MAN, due mostre temporanee aperte fino al 25 febbraio 2018:

«Una visione astratta», opere dalla collezione privata di Maria Cernuschi Ghiringhelli, a cura di Ilaria Bonacossa e Francesca Serrati.

«Emisferi Sud», personale dell’artista nuorese Michele Ciacciofera a cura di Bonaventure Soh Bejeng Ndikung

Sempre a Nuoro, ma al Museo Francesco Ciusa, è visitabile il percorso "Sardegna 900", dedicato agli artisti della scuola pittorica sarda della prima metà del secolo scorso, che vede riunite le opere più importanti della collezione del MAN.

OLZAI – Casa Museo Carmelo Floris. Mostra «Arte in rosa a Casa Floris»

Aperta al pubblico il 18 novembre scorso e già visitata da oltre millecinquecento persone, la mostra organizzata dal Comune di Olzai nella suggestiva cornice del museo dedicato a Carmelo Floris, comprende quaranta opere che vanno dagli anni Venti del Novecento fino ai giorni nostri.

Un’esposizione antologica, curata dalla storica dell’arte Marzia Marino, incentrata sulla produzione artistica femminile e in grado di testimoniare gli altissimi livelli raggiunti, sia nel figurativo che nell’astrazione, da ventidue artiste nate o vissute in Sardegna.

Provenienti quasi tutti da collezioni private, e in parte inediti, sono in mostra preziosi lavori di Edina Altara, Anna Cabras Bruno, Zaza Calzia, Liliana Cano, Anna Maria Caracciolo, Sorelle Coroneo, Rosanna d’Alessandro, Maria Pia De Angelis, Francesca Devoto, Maria Lai, Anna Marongiu, Lillina Marongiu, Dina Masnata, Carolina Melis, Mirella Mibelli, Marcisa Monni, Maria Murgia, Verdina Pensè, Rosanna Rossi, Tona Scano, Anna Maria Secci e Rita Thermes.

Contemporaneamente, nel museo di Olzai si possono ammirare alcuni capolavori dell'insigne maestro Carmelo Floris.

ORANI – Exma – Mostra «Il giovane Delitala» fino al 10 dicembre 2017

Inaugurata sabato scorso, la mostra è stata organizzata dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle celebrazioni del 130° anniversario della nascita del grande pittore e incisore oranese Mario Delitala.

Sempre a Orani, da venerdì 8 e fino a domenica 10 dicembre prossimi sarà possibile visitare anche la casa natale dell’artista, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00.

Altra mostra interessante al Museo Nivola, con la prima personale italiana dell’artista tedesco-iraniana Bettina Pousttchi che vive a lavora a Berlino.

Per Orani, l’artista ha realizzato il progetto «Metropolitan Life», partendo dalle esperienze di esplorazione urbana di Costantino Nivola. Lo spazio espositivo del museo è stato completamente trasformato da una fotoinstallazione. Si tratta di una rielaborazione digitale della facciata del Metropolitan Life Building, grattacielo newyorkese non lontano dallo studio di Costantino Nivola.

La mostra di Bettina Pousttchi, inaugurata lo scorso mese di settembre, rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 14 gennaio.

Giangavino Murgia

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