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OLZAI. Al museo Floris in mostra due collage di Carolina Melis, artista di fama internazionale

Dopo una lunga esperienza all’estero, la giovane designer cagliaritana è rientrata in Sardegna, patria di grandi illustratori

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Arte
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OLZAI. Si avvia alla conclusione a Olzai la mostra antologica «Arte in rosa a Casa Floris» che rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 7 gennaio, alle ore 18.

Tra le dieci artiste contemporanee selezionate per la rassegna olzaese, oggi segnaliamo Carolina Melis, presente in mostra con due graziosi collage provenienti da collezioni private.

Non tutti conoscono le opere di questa affermata designer nata a Cagliari nel 1975, che ha studiato e lavorato per lungo tempo all’estero acquisendo una notevole esperienza internazionale nel campo dell’arte e della comunicazione visiva.

Le sue produzioni sono state presentate in contesti prestigiosi quali il Palais de Tokyo a Parigi, il museo V&A e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra.

Nel campo del design e della pubblicità ha lavorato nella capitale del Regno Unito per importanti marchi (come Channel, Prada, Sony e altri) e anche in Cina, dove ha curato una campagna pubblicitaria per la Wolkswagen.

Come illustratrice e designer ha collaborato con le prestigiose riviste Vogue e Tank. Ha inoltre curato l’art direction e la regia di video musicali e cortometraggi. Insieme a Maria Zanardi, ha raccontato la storia di tre tessitrici nel cortometraggio Le fiamme di Nule, ottenendo nel 2008 il Premio AviSa dell’Istituto Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia in Sardegna.

Attualmente Carolina Melis vive e lavora a Cagliari.

La Sardegna patria di grandi disegnatori e illustratori

La Sardegna ha dato i natali diversi disegnatori, caricaturisti e illustratori diventati famosi soprattutto a livello nazionale, come Edina Altara (1898-1983), Bakifigus (1905-1990), Mario Mossa Demurtas (1891-1966), Giovanni Manca (1889-1984), i fratelli Melchiorre (1889-1982) e Pino Melis (1902-1985), Giovanni Pintori (1912-1999), Beppe Porqueddu (1898-1947), Tarquinio Sini (1891-1943), Primo Sinòpico (1889-1949) e Ennio Zedda (1913-1993).

Nel loro percorso artistico, altri più celebri protagonisti dell’arte sarda del Novecento si sono cimentati con successo nel campo della grafica e dell’illustrazione, come Giuseppe Biasi (1885-1945), Mario Delitala (1887-1990) e Carmelo Floris (1891-1960)

Nel 1914 Carmelo Floris iniziò a pubblicare alcune xilografie nella rivista fondata dall’intellettuale nuorese Attilio Deffenu. Successivamente, Floris collaborò come illustratore con diversi periodici, come Il giornalino della Domenica fondato da Vamba, la Rivista sarda diretta artisticamente dal suo amico e collega Melchiorre Melis e la rivista culturale il Nuraghe fondata da Raimondo Carta Raspi.

Negli anni Cinquanta, il grande pittore e incisore olzaese disegnò un manifesto pubblicitario per una rassegna dei prodotti alimentari sardi negli Stati Uniti d’America.

Tutti questi artisti, in termini più o meno consapevoli, hanno dato luogo ad una “scuola sarda” dell’illustrazione.

Oggi, Carolina Melis prosegue in chiave moderna la tradizione dei grandi illustratori sardi del primo Novecento e la sua produzione artistica, in qualche modo, è influenzata dall’immenso patrimonio culturale e identitario della Sardegna.

Nel settore dell’artigianato artistico, Carolina Melis ha creato il brand internazionale Mio Karo per la vendita di arazzi, tappeti e cuscini realizzati con materiali pregiati da alcune cooperative isolane di eccellenza e venduti anche all'estero.

Se volessimo fare un accostamento tra la designer giramondo Carolina Melis e uno dei più grandi illustratori sardi del primo Novecento, ci viene in mente Pino Melis, artista bosano dal talento straordinario che, a soli diciassette anni, iniziò a lavorare per il giornalino di Vamba.

Casualmente, Pino Melis e Carolina Melis hanno in comune lo stesso cognome, ma entrambi sono accomunati dal genio creativo e dalla grande raffinatezza nell’esecuzione delle loro splendide opere d’arte.

Giangavino Murgia

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