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ONIFERI. Buona la prima per "Onifestival"

Manifestazione tenutasi nel fine settimana scorso assieme a Cortes Apertas

| di redazione
| Categoria: Arte
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Tenore San Gavino Oniferi

A Oniferi, comunità simbolo del canto a tenore, nel fine settimana appena trascorso si è tenuto "Oni-Festival", il primo festival di musica canora durante il quale il pubblico ha potuto gustare accostamenti musicali di territori diversi, assieme alla scoperta di un territorio ricco di simboli arcaici. Il festival ha sposato la seconda edizione di Cortes Apertas ampliando quindi l'offerta culturale della kermesse inserita nel calendario di Autunno in Barbagia. Con la direzione artistica di Gianluca Dessì, chitarrista del duo Elva Lutza e dello storico gruppo Cordas et Cannas, e l'ideazione e organizzazione del Tenore San Gavino, formazione che ha fatto la storia del canto a tenore in SardegnaSono stati coinvolti nomi come il provenzale Renat Sette e la catalana Ester Formosa, il jazzista Eugenio Colombo assieme al duo Elva Lutza, e poi il coro Gavino Gabriel e il cuncordu Lussurzesu, i Cordas e Cannas e la cantante napoletana Flo con gli organettisti Massimiliano Soru e Alessandro Puligheddu, assieme al tenore San Gavino che hanno dato luogo a confronti e sperimentazioni resi ancora più speciali dalla scelta delle location. Al centro, percorsi musicali come “Limbas: viaggio musicale nei porti del Mediterraneo Occidentale” o "Trad-Innovazioni", spettacolo improntato su "metriche pastorali - spiegano dall'organizzazione - che passa per la poetica lirica occitana sino ad approdare oltreoceano verso i giri ciclici e potenti del sax jazz". Oppure S'Alenu e Sas Boches, "un tentativo di far convivere la tradizione vivente del Canto a Tenore di Oniferi e la contemporaneità di Eugenio Colombo". Il suggestivo sito di Sas Concas, necropoli ipogeica celebre per il petrogriflo e la chiesa, di San Gavino Martire hanno ospitato le esibizioni. Nella serata inaugurale è stato proiettato il docufilm tratto dalla serie Ceolchuairt, premiata come miglior programma d’intrattenimento al Celtic Media Festival, sul viaggio di sei artisti irlandesi alla ricerca di musica e sonorità peculiari.

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