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OLZAI. I racconti inediti di Grazia Dore

Pubblicati a trent’anni dalla scomparsa dell’intellettuale olzaese

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Arte
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La copertina del libro Villaggio e altri racconti

OLZAI. Ricorre quest’anno il trentennale della scomparsa di Grazia Dore, intellettuale, scrittrice e poetessa.

Figlia del medico e deputato olzaese Francesco Dore, era nata a Orune nel 1908. Si forma a Roma, città in cui, nel dopoguerra, con il Movimento cristiano per la pace, contribuisce al dibattito tra la corrente cristiana e quella comunista. Insegnante di lettere, accanto al suo forte attivismo politico e sociale, si distingue fin dalla giovane età per la sua raffinata abilità narrativa e poetica, tanto da suscitare l’interesse, fra gli altri, di Pier Paolo Pasolini, che nel 1953 recensisce la sua raccolta di poesie Giorni. Rientra definitivamente nel 1968 a Olzai, per finire la sua carriera di insegnante e dove muore il 20 giugno 1984 dopo una lunga malattia.

A Roma, il nipote Lorenzo Dore conserva una parte dell’archivio dell’illustre famiglia Dore, dichiarato nel 2002 dalla Soprintendenza archivista del Lazio «di notevole interesse storico per l’importanza che riveste per la vita politica, sociale, civile e culturale italiana».

E per ricordare nel modo migliore la zia Grazia, il pronipote Tommaso Dore ha deciso di pubblicare il libro “Villaggio e altri racconti”. Un volumetto tascabile di 151 pagine, con una elegante grafica e impaginazione curata da Francesco Voce. In copertina, la riproduzione di un acquerello di Josè Luis Vertiz con uno scorcio di Olzai dal campanile della chiesa di santa Barbara, dove esiste la cappella e un antico harmonium della famiglia Dore.

Oltre all’introduzione dell’editore Italus Edizioni di Roma e alcune note biografiche, il libro contiene otto racconti. I primi tre, erano stati già pubblicati (Villaggio nel 1954, Triste tempo nel 1990 e Le valigie rubate nel 2008). Gli altri cinque racconti (Dio con noi, Il viso comprato, Giorno di festa, Il Cristo povero e il Viso perduto) sono invece tutti inediti e i relativi manoscritti risalgono al 1947, tranne “Villaggio” probabilmente scritto successivamente, ma comunque entro il 1954. Si tratta di componimenti in gran parte autobiografici, naturalistici e introspettivi, a parte il racconto “Viso comprato” dove sembra prevalere il gusto per il favoloso e il fantastico.

Nella prima bandella del libro, si legge: «È da una dimensione senza tempo che emergono questi otto racconti di Grazia Dore, densi di struggente inquietudine e di voglia di vivere. Ci parlano di un isolamento fisico, forse cercato, a volte subito; di una dimensione asfittica che pure dà adito a una narrazione che si fa di racconto in racconto quando fantastica, quando naturalistica, quando introspettiva. Un’intellettuale dalla cultura poliedrica che alla prova della narrazione si mostra particolarmente sensibile e capace di confrontarsi con le fragilità dell’umana natura».

Chi desidera acquistare il libro “Villaggio e altri racconti”, può contattare la casa editrice Italus Edizioni, tramite il sito internet www.italusedizioni.info.

Giangavino Murgia

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