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OLZAI. Il caseificio Erkìles finalista del concorso nazionale Premio Roma

Oggi le premiazioni nel monumentale Tempio di Adriano

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Attualità
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OLZAI. Questa mattina, nella sala congressi del magnifico Tempio di Adriano della capitale romana, l'imprenditore caseario Giovanni Agostino Curreli dell'azienda Erkìles di Olzai (www.erkiles.it) parteciperà alla cerimonia conclusiva del Premio Roma, per ritirare una delle tre medaglie riservate ai migliori formaggi pecorini italiani "a latte crudo".
L'importante concorso – organizzato dall'Azienda Romana Mercati (azienda speciale della Camera di commercio) con la collaborazione dell'Agenzia regionale sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura (Arsial) e Unioncamere Lazio – è nato nel 2004 per individuare e premiare le produzioni di alta gamma collegate alle tradizioni casearie del territorio, ma con una attenzione particolare all'innovazione tecnologica.

Il Premio Roma: una vetrina europea per le aziende lattiero casearie
La struttura del Premio Roma (www.concorsipremioroma.it) si articola in quattro sezioni: provinciale, regionale, nazionale e internazionale. Nella sezione nazionale, si confrontano i migliori formaggi "a latte crudo" provenienti dalle diverse regioni italiane, a loro volta suddivisi in pecorini, vaccini e bufalini, caprini e formaggi a crosta fiorita. «La scelta delle quattro tipologie non è casuale – spiegano gli organizzatori –. Infatti, la produzione di formaggi "a latte crudo" rappresenta un ritorno alle metodiche del passato, grazie all'acquisita consapevolezza che una materia prima di qualità sia l'ingrediente fondamentale per ottenere prodotti di maggior pregio».
Da oltre un decennio, questo concorso rappresenta un'eccezionale vetrina europea per tutte le imprese italiane del comparto lattiero-caseario. Gli ambiti premi d'onore (primo, secondo e terzo classificato per ciascuna tipologia) sono costituiti, rispettivamente, da una medaglia d'oro, una d'argento e una di bronzo. Onorificenze che oggi, intorno a mezzogiorno, saranno assegnate alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura del Lazio Carlo Hausmann e altre autorità istituzionali e della stampa specializzata (in allegato il programma completo della cerimonia).

Il regolamento selettivo del concorso: in 12 anni, solo cinque aziende sarde nell'albo d'oro
Alla XIII edizione del Premio Roma hanno partecipato 132 aziende.
La giuria – presieduta da Pier Carlo Adami, presidente dell'Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio (www.onaf.it) e formata da degustatori professionisti della stessa organizzazione, del laboratorio chimico-merceologico della Camera di Commercio di Roma e dell'ANFOSC (Associazione nazionale Formaggi sotto il cielo, con sede nella città di Potenza) – ha esaminato in maniera anonima i numerosi campioni di formaggi, suddivisi in ventidue categorie. E sulla base di una rigorosa griglia di requisiti organolettici e sensoriali, soltanto tre caseifici di ogni sezione hanno superato il punteggio di 75/100, arrivando così nel podio finale della competizione gastronomica (l'esito definitivo e gli altri dettagli del concorso saranno divulgati durante la solenne cerimonia delle premiazioni).
Il regolamento concorsuale è molto selettivo, al punto che – in dodici anni – appena cinque caseifici che operano in Sardegna sono riusciti ad entrare nel medagliere del "Premio Roma" e, nella metà di tutte le precedenti edizioni, nessuna azienda isolana ha conquistato il podio finale, come nell'ultima edizione 2015.
Quest'anno, nella terna dei vincitori della sezione nazionale dei formaggi pecorini "a latte crudo", la Sardegna è ben rappresentata dal prodotto «Aromatizzato Bisine» del caseificio olzaese Erkìles di Giovanni Agostino e Francesco Curreli. Un formaggio lavorato con il 100% di latte di intero di pecora e coagulato con il caglio vegetale; raffinato per affumicatura naturale con foglie di macchia mediterranea, dopo una breve sosta in salamoia, viene stagionato fino a diciotto mesi per sprigionare gli aromi e profumi delle montagne della Barbagia.

L'innovazione della pastorizia, con i formaggi pecorini Bisine coagulati con il caglio vegale
Il formaggio pecorino «Aromatizzato Bisine», presentato al pubblico nel 2012 e immediatamente apprezzato dagli intenditori più raffinati, è la punta di diamante del catalogo dei formaggi «Bisine» (dal nome del ruscello che divide a metà il paese di Olzai): una linea di produzione innovativa, ma imprescindibilmente legata alle antiche e più genuine tradizioni agro-pastorali del nuorese.
Creati cinque anni fa dal lungimirante allevatore Giovanni Agostino Curreli insieme al noto consulente caseario Bastianino Piredda di Nulvi, i pluripremiati formaggi pecorini «Bisine» sono certificati dal marchio nazionale "Qualità Vegeteriana", ma sempre contrassegnati dall'inconfondibile logo aziendale Erkìles. Un marchio diventato sinonimo di eccellenza e qualità anche all'estero, soprattutto nella metropoli di Londra, grazie all'export avviato con la società The Deli Station Ltd, specializzata nell'importazione di prodotti di nicchia e alta gastronomia provenienti dai Paesi del Mediterraneo.

Il caseificio Erkìles di Olzai nell'albo d'oro del Premio Roma
Già inserito dall'autorevole giuria nella ristretta élite dei finalisti del Premio Roma, in caso di conquista del primo premio, il pecorino «Aromatizzato Bisine»concorrerà anche al super "Premio della critica", dopo l'odierna degustazione di tutti i formaggi vincitori delle diverse sezioni da parte di giornalisti e altri esperti della distribuzione e ristorazione. Degustazione prevista nel primo pomeriggio, sempre nella splendida cornice del tempio dedicato all'imperatore Adriano.
A poche ore dal verdetto finale, Giovanni Agostino Curreli e suo figlio Francesco, sono comprensibilmente onorati e più che soddisfatti della nomination ottenuta nella XIII edizione del Premio Roma. In qualsiasi caso, il nome della loro azienda e del pecorino «Aromatizzato Bisine» resterà inciso in modo indelebile nell'albo d'oro di una rassegna agro-alimentare ben consolidata e di indiscutibile caratura europea.
Un riconoscimento molto ambito, da esporre nell'invidiabile bacheca del caseificio artigianale Erkìles del paese di Olzai, insieme all'Oscar Green ricevuto dalla Coldiretti Sardegna nel 2013 e al 1° premio conquistato, appena un mese fa, nell'altrettanto importante concorso regionale Sardinia Food Awards 2016.

Giangavino Murgia

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