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La Base - Psd'Az: Mozione in Consiglio sul piano di assistenza sanitaria sarda a favore di un terzo hub

| di redazione
| Categoria: Attualità
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immagine di Asl Nuoro

Tagliare i costi e garantire maggiore efficienza ai servizi sanitari attraverso la previsione di un terzo Hub, presidio di secondo livello, tra quello del nord di Sassari e quello del sud di Cagliari e la previsione di altri tre presidi di base a La Maddalena, Sorgono e Ozieri. E’ questo l’obiettivo della mozione presentata dal Gruppo consiliare Partito Sardo d’Azione – La Base, con primo firmatario Gaetano Ledda, unitamente ad Angelo Carta, Christian Solinas, Giovanni Satta e Marcello Orrù. 

“La sanità sarda è nel baratro – affermano -. Continua a sperperare soldi pubblici e, nonostante l’azienda unica ed il super manager, persistono i feudi della politica, con le conseguenze catastrofiche che il personale in tutta la Sardegna denuncia. Serve dare una riorganizzazione alla rete ospedaliera e superare il cronico ritardo della Giunta regionale che non riesce a portare in consiglio quanto in giunta ha approvato da oltre un anno”.

I consiglieri ritengono vitale per la stessa sopravvivenza della sanità pubblica nel centro Sardegna la previsione di un terzo Hub, presidio di secondo livello, tra quello del nord di Sassari e quello del sud di Cagliari perché il piano licenziato dalla Giunta, infatti, condanna la Sardegna centrale alla desertificazione, con la cancellazione dell’unica presenza pubblica regionale sul territorio, posto che le esigenze degli HUB mini-metropolitani segneranno la vita riflessa dei raggi rappresentanti dai presidi ospedalieri di primo livello (SPOKE).

Ma ancora di peggio, gli HUB, oggettivamente inadeguati alla notevole dimensione demografica e geografica, complicata da una orografia di tipo continentale, e senza tener conto dei milioni di turisti che soggiornano nell’isola, saranno di fatto impossibilitati a dare i servizi in modo accentrato, in quanto dovranno farlo con il medesimo personale o comunque con una pianta organica inadeguata. 

“Gli spazi normativi per costruire questa ipotesi – spiegano ancora - sono previsti nel Decreto ministeriale n. 70 del 2 aprile 2015. L'art. 3 precisa, infatti, che la disciplina in materia di definizione degli standard deve essere applicata "compatibilmente" con le norme delle Regioni a statuto speciale. Ecco, quindi, che l'obbligo demografico minimo dei seicentomila abitanti per istituire presidi di secondo livello è di fatto una NOSTRA scelta regionale che deve tener conto della realtà che abbiamo appena descritto: una Sardegna di mezzo che ha bisogno di un suo autonomo presidio di secondo livello”.

Inoltre poiché il piano con la previsione di un presidio ospedaliero di comunità non sarà altro che un medio poliambulatorio che non rappresenterà neanche un filtro per le strutture più complesse, questo di fatto priva di servizi sanitari ospedalieri interi territori come La Maddalena, Sorgono e tutto il Mandrolisai, o il territorio del Logudoro-Goceano e il suo storico capoluogo Ozieri,. Per questo serve prevedere altri tre presidi di base a La Maddalena, Sorgono e Ozieri. 

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