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OLZAI. Sale la protesta della popolazione contro il Banco di Sardegna

Dopo l'occupazione della sala consiliare, avviata una petizione popolare

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Attualità
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OLZAI. Gli abitanti di Olzai non hanno alcuna intenzione di rassegnarsi alla prevista chiusura della filiale del Banco di Sardegna.

Lo hanno dimostrato questa mattina un centinaio di manifestanti, occupando simbolicamente la sala del consiglio comunale, poi le piazze del municipio e del Monte Granatico dove sono stati esposti alcuni striscioni di protesta, proprio sopra l'insegna del Banco.

Tutti uniti, casalinghe, imprenditori, giovani e pensionati da una parola d'ordine: «Se il Banco di Sardegna abbandonerà il nostro paese, gli olzaesi chiuderanno tutti i conti correnti aperti nella filiale».

Una manifestazione decisa, ma molto pacifica e che non ha comportato alcuna interruzione dei servizi comunali o del lavoro dell'impiegata bancaria. I Carabinieri della locale stazione e gli agenti del Commissariato di Gavoi hanno comunque vigilato la situazione, senza registrare inconvenienti o disguidi di alcun genere.

La mobilitazione si è conclusa intorno a mezzogiorno, con una distribuzione di un volantino e una prima raccolta di firme.

Nel documento di protesta, gli olzaesi lamentano che l'eventuale chiusura dello sportello del Banco di Sardegna «rappresenterebbe un danno enorme, sia per l'utenza bancaria, sia per tutta la cittadinanza, che si vedrebbe costretta a percorrere oltre 10 km per raggiungere la sede più vicina (Ottana o Sarule n.d.r.) anche per le operazioni più semplici, con evidenti gravi ripercussioni, soprattutto per gli anziani.

Non possiamo e non vogliamo rassegnarci ad un mero senso di dispiacere e intendiamo sollecitare con forza gli interessati affinché assumano quel senso di responsabilità che gli compete, e che rendano possibile continuare a preservare quello che per la nostra comunità rappresenta comunque un servizio essenziale, ricorrendo ad ogni soluzione possibile, pubblica o privata che sia.

Come cittadini, abbiamo il dovere di farci sentire. Sottoscrivendo questa "raccolta di firme", rappresentiamo la nostra assoluta contrarietà alla chiusura dello sportello del Banco di Sardegna a Olzai».

Giangavino Murgia

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