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NUORO. Delegazione in Libano per continuare a costruire i rapporti tra le comunità

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Uno striscione lungo sei metri con la scritta “Benvenuti a Nuoro” ha accolto la delegazione del Comune barbaricino che il 2 ottobre è arrivata in Libano per continuare il processo di avvicinamento tra i due paesi. L'obiettivo dichiarato dalle due comunità è  arrivare a un vero proprio gemellaggio.

Per questo motivo, a salutare il sindaco Andrea Soddu, il presidente del Consiglio Fabrizio Beccu e un gruppo di ricercatori e professori dell'Università di Nuoro e di Sassari c'era non solo il primo cittadino di Zouk, Abdo El Hajj Zouk e il vicesindaco Joseph Mhames, ma tutta la città, compreso il parroco della chiesa di Santa Maria, Charlebel Mouhana.

L'amministrazione di Zouk Mosbeh ha invitato il comune di Nuoro e UniNuoro a trascorrere qualche giorno insieme per approfondire la conoscenza e studiare le possibile partnership, “riservandoci sin dall'inizio un'accoglienza spettacolare”, ha commentato il sindaco Andrea Soddu.
Amministratori, docenti universitari e imprenditori libanesi hanno organizzato una settimana di eventi ed incontri per far conoscere agli amici nuoresi la propria realtà sociale, economico e produttiva, e capire in quali settori si può iniziare a collaborare e creare partnership commerciali.
La prima giornata, il 3 ottobre, è iniziata con la visita ufficiale al comune di Zouk, dove ad accogliere i nuoresi c'era tutto il personale comunale: 30 dipendenti, 50 poliziotti e 100 operai. “Vi ringraziamo per la vostro presenza e speriamo che questa collaborazione abbia una continuità, ritorneremo a Nuoro e voi qui, e spero faremo qualcosa per il bene e il futuro dei nostri figli”, è l'auspicio del sindaco Hajj Zouk, che a marzo 2017 aveva guidato la delegazione libanese in visita a Nuoro in occasione delle “Giornate sardo-libanesi”.
“Il nostro popolo e il vostro si assomigliano tanto così come la visione del vostro Comune”, ha continuato il primo cittadino di Zouk al quale si è unito il sindaco Soddu: “La ricerca e la funzione dell'Università ci ha portato alla creazione di un'amicizia tra popoli e oggi siamo qui per dire che noi vogliamo fare con Zouk un gemellaggio perché abbiate la vostra casa a Nuoro, nel cuore della Sardegna”.
Soddu, dopo aver visitato il Comune e visto le fotografie storiche del Paese ha aggiunto: “Basta vedere le vostre fotografie per renderci conto che davvero le due sponde del Mediterraneo sono la casa di uno stesso popolo. I nostri nonni, il popolo nuragico, insieme ai vostri nonni, i fenici, erano amici, abitavamo insieme. Questo accadde tre mila anni fa e noi vorremmo ora su quelle stesse rotte stabilire nuovi rapporti di amicizia di commercio e di solidarietà. E vorremmo investire con voi nel futuro per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini puntando sull'ambiente, sui diritti sociali e sull'autosufficienza alimentare. E questo lo possiamo fare se siamo tutti uniti, se ci confrontiamo e abbiamo il sostegno dell'Università nella ricerca”.
Parole che sono state condivise anche dal Rettore dell'Università di Sassari Massimo

 

Carpinelli in Libano insieme con Fabrizio Mureddu, commissario del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale: “Siamo interessati alle future collaborazioni tecnologiche e siamo venuti qui con la nostra Facoltà di Agraria che rappresenta uno dei punti di forza del nostro territorio”, ha continuato il Rettore.

Dopo uno scambio di regali tra i due sindaci - Soddu ha portata una bisaccia nuorese con una bottiglia di vino Cannonau - la delegazione è stata ricevuta dall'Associazione degli imprenditori del territorio, Indevco, che conta circa 280 industrie e al quale il presidente della Camera di Commercio di Nuoro Agostino Cicalò ha portato i saluti con una lettera dedicata agli imprenditori libanesi: “Le relazioni economiche internazionali sono per la nostra Regione una esigenza prioritaria. Gli scambi attivati grazie all’Università di Nuoro ed al Comune di Nuoro renderanno più solide le nostre relazioni al fine di strutturare dei partenariati che consentiranno alle imprese sarde e a quelle libanesi di partecipare, fra gli altri, ai bandi ENI CBC MED”, ha scritto Cicalò.
“Vogliamo diventare come la Sardegna, avere lo stesso verde e la stessa cura per l'ambiente che avete voi e diventare la porta dell'Italia verso il Medioriente”, ha spiegato Nicolas Abi Nasr, membro dell'associazione degli industriali della regione di Kesrwan.
Durante l’incontro i sindaci di Nuoro e Zouk hanno spiegato la loro visione e la volontà a coinvolgere le aziende e le università in un percorso virtuoso che pone la green economy e l'economia del servizi al centro dell'agenda politica di entrambe le amministrazioni.
Sono intervenuti poi imprenditori del territorio che sono già in contatto con alcune realtà produttive sarde e che hanno espresso la volontà di iniziare a collaborare in maniera più assidua.
La curiosità è stata manifestata soprattutto dagli imprenditori impegnati nella produzione dei formaggi e nell'estrazione del marmo. Due realtà produttive che accomunano le due province sardo-libanesi. Ma c'è stato anche un interessamento da parte della grande industria: la delegazione nuorese è stata accompagnata in un a visita guidata in due stabilimenti industriali che si occupano del packaging e della produzione di carta per la casa: dai fazzoletti ai pannolini per bambini. Sanit'à è un'impresa libanese che opera su tutto il territorio e ha stabilimenti anche in Egitto, Arabia Saudita e Stati Uniti.
Le due visite della giornata sono state inframezzate da due momenti di spiritualità, favoriti anche dall'incontro con Don Luigi Falcone della Segreteria di Stato della Città del Vaticano, in Libano per qualche giorno e lieto di accompagnare la delegazione nuorese in una serie di visite alle chiese libanesi.
La prima è stata Santa Maria del Rosario di Zouk, la prima chiesa del Medioriente, costruita 314 anni fa, in passato fu trasformata dai turchi in una caserma ma ora è tornata al suo ruolo originale. La giornata è terminata con una visita a Byblos, antica città cananea sulla costa del Libano.
Il programma dei prossimi giorni è ricco di incontri e workshop. Il 4 ottobre la delegazione di Nuoro sarà accolta dal Rettore dell'Università libanese: la Facoltà di Agraria ha già iniziato infatti a collaborare con UniNuoro e con l'università di Sassari.

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