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OLZAI. Celebrato a Cagliari il 250° anniversario della nascita dell'anatomista olzaese Francesco Antonio Boi

Per iniziativa del professor Alessandro Riva, presidente dell'Associazione Clemente Susini

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Attualità
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OLZAI.  Sabato scorso a Cagliari, in occasione del convegno dedicato a Giovanni Falconi (1817-1900) e promosso dall'Associazione Clemente Susini, è stato celebrato il 250° anniversario della nascita di Francesco Antonio Boi (Olzai 1767): fondatore della cattedra di Anatomia umana nell'Università di Cagliari, Protomedico generale del Regno di Sardegna, autore delle dissezioni cadaveriche voltate in cera da Clemente Susini e conservate dal 1991 nella Cittadella universitaria cagliaritana.

Durante il simposio, organizzato nella sede dell'Ordine dei Medici della Provincia di Cagliari, il professor Alessandro Riva – emerito di Anatomia umana e di Storia della medicina – ha catturato l'attenzione dei convegnisti con una magistrale relazione incentrata sulla figura di Francesco Antonio Boi.

Con il supporto di alcune splendide immagini d'epoca, il professor Riva ha tracciato un dettagliato profilo biografico e accademico del Boi, soffermandosi più volte sulle origini dello scienziato nato a Olzai duecentocinquanta anni fa da una famiglia di agricoltori e deceduto a Cagliari nel 1855, all'età di quasi 88 anni.

Il professor Riva – cittadino onorario di Olzai dal 1994 – ha voluto anche menzionare le principali iniziative intraprese nel corso degli anni per valorizzare la figura del professor Francesco Antonio Boi e tramandare la sua meritoria opera medico-scientifica.

«Dopo la sua morte – ha ricordato il professor Riva – i colleghi e gli allievi decisero di dedicargli una lapide e un monumento che non fu mai realizzato (Dodero, 1999).

Nel 1872 venne denominata piazza Pirisi la piazza principale di Olzai, a ricordo dal casato della madre del Boi e gli fu dedicata una via. Fu anche posta, su iniziativa del professor Giovanni Falconi suo allievo, una lapide marmorea nella facciata della casa dove nacque il Boi, e a lui Olzai intitolò la via che sbocca a fianco della sua casa natale.

Secondo un'altra fonte (Castaldi, 1947) il professore Pietro Meloni Satta, anch'egli nato a Olzai, scrisse una biografia del Boi e fece porre a sue spese, nel 1876, una lapide nella sua casa natale, "a perenne ricordo del sommo Anatomico e grande scienziato".

Meloni-Satta si interessò anche di far riprodurre due copie (purtroppo andate perdute) del ritratto del Boi, già conservato nell'Istituto Anatomico cagliaritano (vedi foto) e, dal 1991 nel museo di piazza Arsenale di Cagliari. Questo ritratto raffigura il Boi vestito di nero e insignito della croce dell'Ordine Mauriziano (una delle più ambite onorificenze del Regno Sardo), mentre mostra con l'indice della mano sinistra una libreria contenente molti volumi di medicina.

In tempi più recenti – ha proseguito il professor Riva – Boi fu onorato quattro volte; la prima nel settembre 1978 in occasione del XXXV Convegno Nazionale della Società di Anatomia svoltosi a Cagliari-Forte Village.

Bruno Zanobio, allora cattedratico di Storia della Medicina nell'Università di Pavia, illustrò nella brillante ed esaustiva relazione di apertura le Cere anatomiche di Clemente Susini, dando grande rilievo all'opera di Francesco Antonio Boi (Zanobio, 1979, 2007). Egli menzionò anche il ruolo dell'amico Luigi Cattaneo nella sistemazione delle cere nell'istituto anatomico cagliaritano e nella realizzazione del primo catalogo di quella collezione (Cattaneo, 1972).

A seguito di ciò – ha voluto precisare ancora professor Riva – l'allora sindaco di Olzai Costantino Murgia offrì la cittadinanza onoraria a Luigi Cattaneo e Bruno Zanobio per "i meriti acquisiti nella valorizzazione e nella diffusione dell'Opera dell'Illustre Figlio di Olzai Francesco Antonio Boi". La cerimonia si svolse solennemente ad Olzai, nella primavera del 1979.

La stessa motivazione in onore di Boi fu poi ripetuta ad Olzai nell'aprile 1994, dopo l'apertura del Museo di Cagliari, per il conferimento della cittadinanza onoraria ad Alessandro Riva, da parte del sindaco Francesco Noli, su proposta di Bachisio Porru. Erano presenti Bruno Zanobio, il rettore dell'Università di Milano Paolo MantegazzaAngelo Balestrieri preside della Facoltà di Medicina di Cagliari, Gianluigi Gessa e altri accademici».

Nel 2002, il professor Riva ottenne dal sindaco di Cagliari Emilio Floris, l'intitolazione a Francesco Antonio Boi di una piazza situata nei pressi dello stadio Sant'Elia.

A conclusione della sua appassionata relazione, il professor Alessandro Riva ha invitato tutti i convegnisti a visitare il paese natale di Francesco Antonio Boi.

In occasione del simposio di Cagliari, alcuni ex studenti universitari (vedi album foto) hanno voluto omaggiare il «Maestro delle Scienze anatomiche» per l'importante premio alla carriera recentemente ricevuto a Taormina, consegnando al professor Alessandro Riva un dipinto con un ritratto del loro docente, insieme a una poesia del giovane dottor Marcello Trucas, promotore del convegno dedicato al professor Giovanni Falconi.

Gli atti del convegno del 21 ottobre scorso sono stati pubblicati dall'Associazione Clemente Susini, mentre nel canale youtube dell'Ordine dei Medici di Cagliari è disponibile il video dell'interessante giornata di studio dedicata a due insigni protagonisti della storia della medicina in Sardegna: l'olzaese Francesco Antonio Boi e il suo allievo prediletto cagliaritano Giovanni Falconi.

Giangavino Murgia

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