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SARULE. Lunedì prossimo l'assemblea pubblica sulle cartelle pazze, depositi cauzionali e conguagli retroattivi Abbanoa

| di Michela Columbu
| Categoria: Attualità
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immagine da tiscali.it

Abbanoa: servizio o problema. E’ questo il titolo dell’incontro previsto a Sarule per il 23 febbraio, lunedì prossimo. L’occasione è nata grazie alla collaborazione del Comune con l’associazione di consumatori Adiconsum.

“Sarà un incontro chiarificatore – dichiara Maurizio Sirca, assessore all’ambiente del Comune di Sarule – durante il quale i cittadini, chiamati nei giorni scorsi a presentarsi in Comune con tutti i documenti in loro possesso riguardanti Abbanoa e Govossai, capiranno quali sono obblighi e doveri, rispettivamente degli utenti e di Abbanoa”.

In particolare è netta la posizione assunta dal Comune di Sarule e Adiconsum nei confronti dell’ente gestore del servizio idrico: "ai cittadini consigliano di sospendere il pagamento delle fatture Abbanoa", per consentire durante l’incontro, di poter definire quali esattamente sono le cifre da pagare e quali no.

Il riferimento è senza dubbio anche al contestato deposito cauzionale che è stato richiesto alla maggioranza delle utenze.

Proprio da Sarule, grazie al Parroco don Roberto Carta, era partita la crociata contro Abbanoa, “colpevole” di far cassa ai danni di enti come parrocchie e associazioni, che riconosciute come allacci di “pubblica utilità”, hanno ricevuto la richiesta di deposito cauzionale di 959 euro ad allaccio.

Un salasso per la Parrocchia che di utenze ne ha almeno quattro (uno per ogni edificio religioso) e che quindi avrebbe dovuto sborsare almeno 3700 euro.

Ma il condizionale passato è d’obbligo, dal momento che dalla dichiarazione di guerra di Don Carta ad oggi, il dibattito si è esteso a tutta la Sardegna, arrivando alla Curia Vescovile, e anche in Consiglio Regionale con un’interrogazione consiliare presentata dal gruppo Sardegna Vera. Queste azioni, grazie alla presa di posizione netta dei parroci della provincia di Nuoro, largamente supportati dal Vescovo Mosè Marcia, seguita dall’avvio di un dialogo con l’ente regionale, hanno in parte risolto il problema.

Dei primi di dicembre infatti la decisione di Abbanoa di abbassare le cifre richieste, annunciata con le seguenti parole : “Per quanto riguarda il deposito, le parrocchie che non intendessero beneficiare dell’esenzione assicurata con la domiciliazione hanno comunque diritto a una notevole riduzione da 956,46 a 132,23 euro. Così come per le associazioni no profit, basta presentare un’autocertificazione che attesti consumi inferiori ai 500 metri cubi l’anno (equivale a più del doppio della media dei consumi di una famiglia”.

Un’ottima notizia quindi, ma che non elimina i dubbi sulla legittimità della richiesta del deposito cauzionale ad utenze esistenti da tanto tempo.

Abbanoa dal canto suo si avvale dei regolamenti del Garante per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico dichiarando in questo modo la legittimità delle sue pretese.

Il Comune di Sarule e Adiconsum invitano, oltre i sarulesi, anche gli abitanti e amministratori dei paesi vicini, all’assemblea che si annuncia sicuramente interessante.

Appuntamento nei locali del Cineclub, auditorium comunale il 23 febbraio alle 18.

Michela Columbu

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