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Coldiretti: altro che crisi. Crescono le esportazioni ed il prezzo del Pecorino Romano"

Appello ai pastori: “ignorate la favola della crisi e non firmate contratti sotto 1,10 euro”

| di a cura della redazione
| Categoria: Attualità
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immagine tratta da www.pecorinoromano.com

Altro che crisi, per il Pecorino romano continua il periodo d'oro. Le ottime notizie adesso arrivano dalle esportazioni, ed in particolare dal mercato Nord Americano, da sempre il Paese in cui il nostro principale formaggio ha riscosso più successo.


La notizia è stata data ieri a Cagliari nella sala conferenze del Banco di Sardegna dai vertici della Coldiretti sarda durante il convegno Pastorizia ieri, oggi e domani, promosso dalla stessa organizzazione agricola in collaborazione con il Dipartimento di Agraria di Sassari e l'Aras.

“C'è qualcuno – ha scandito nel suo intervento il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu riferendosi all'industria lattiero casearia – che vuole speculare sul mercato con campagne di terrore che mirano a ribassare il prezzo del latte. Evidentemente non sanno leggere l'evoluzione del comparto guidato da pastori che l'hanno rivoluzionato, con aziende modello e produzioni di eccellenza di altissima qualità che possono competere in tutto il mondo. Gli stessi produttori – ha aggiunto Cualbu - si sono tolti l'anello dal naso e non aspettano più che l'industriale comunichi il prezzo del latte ma hanno imparato a cercarsi i dati e leggere l'andamento del mercato”.

“Mercato che ci dice – ha rivelato – che il Pecorino Romano oltre ad andare bene nei mercati interni, dove rispetto all'anno scorso costa quasi 50 centesimi in più, sta riscuotendo sempre più successo anche nei mercati internazionali, che rappresenta il 65 per cento del suo valore commerciale, ed in quello Usa in particolare dove ne viene consumato oltre il 60 per cento”.

“Finalmente dopo nove anni abbiamo i dati ufficiali del principale formaggio pecorino sardo ed europeo – ha sottolineato il direttore della Coldiretti Luca Saba che ha per questo ringraziato pubblicamente il neo presidente del Consorzio del Pecorino Romano Salvatore Palitta -. Il Romano gode di ottima salute. Le esportazioni negli Stati Uniti nel mese di settembre sono state superiori di ben 3.581 quintali rispetto allo stesso mese del 2014. Non solo – ha continuato il direttore – ma va meglio anche il prezzo. Infatti il cambio favorevole euro dollaro consente agli industriali di intascare ben 0,87 centesimi in più rispetto al 2014 ad ogni kg di Romano venduto in America”.

“Il prezzo del latte e del formaggio lo stabilisce il mercato – ha ribadito anche il professore del Dipartimento di Agraria di Sassari Giuseppe Pulina -. Mercato che non è un'entità astratta ma che va governato, e noi sardi essendo i principali produttori di pecorino siamo quelli che lo dominano”.

“In attesa dell'interprofessionale che va istituito il prima possibile – ha argomentato Battista Cualbu – mi appello ai pastori affinché non si facciano abbindolare dalla favola della crisi che non c'è e non firmino contratti sotto 1,10 euro e comunque non inferiori a quelli dello scorso anno rispetto a quando il mercato ci è più favorevole”.

a cura della redazione

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