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OLZAI. Cortes Apertas 2015: un paese in festa con il "ballu tundu" nella piazza Su Nodu Mannu

Migliaia di turisti hanno visitato il paese di Carmelo Floris e dell'antico mulino idraulico nel rio Bìsine

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Attualità
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OLZAI. L'autunno in Barbagia, con la pioggia e un sensibile calo delle temperature, è arrivato sabato scorso a Olzai per la prima giornata delle Cortes Apertas. Ma domenica mattina, è ritornato il sole per accogliere migliaia di turisti provenienti da ogni angolo della Sardegna.

In una cornice festosa e contornata da un'esplosione di colori autunnali (gli stessi che avevano ispirato il grande pittore olzaese Carmelo Floris), gli abitanti hanno accolto con un sorriso e la tradizionale ospitalità i forestieri, ma anche tanti emigrati olzaesi rientrati nel loro paese per questa edizione di Cortes Apertas.

Il maestoso mulino idraulico nel rio Bìsine, messo in funzione dai giovani del Team Enduro Olzai, è stato visitato da quasi duemila persone (almeno 500 in più delle Cortes Apertas 2014). Rispetto a tutte le precedenti edizioni della manifestazione, più che raddoppiate le visite guidate nell'abitazione del dottor Francesco Dore. Tutto esaurito nei numerosi punti di ristoro, e ottimi affari per i baristi, commercianti e produttori del settore agro alimentare.

Buona la presenza di pubblico riscontrata durante i due appuntamenti letterari organizzati nella nuova sala della Casa Mesina: la presentazione della monografia dell'onorevole Francesco Dore curata da Lorenzo Dore (aperta da un magistrale intervento del professor Guido Melis) e la partecipata presentazione dell'opera antologica "Letteratura e civiltà della Sardegna" del professor Francesco Casula.

Per quanto riguarda i laboratori, prese d'assalto le degustazioni del pane d'orzo nella cucina dell'abitazione di Carmelo Floris e, nella corte "Sa domo de tziu Luisu Mele" in via Taloro, le lavorazioni tradizionali del formaggio e della distillazione delle vinacce curate da Cianeddu Curreli e Antonio Maria Loddo.

Nel cuore del centro storico, a pochi metri dall'arginamento nel rio Bìsine, il quasi secolare mulino a gas povero appartenuto alla ditta "Dore & Virdis", ha ripreso a macinare il grano Cappelli coltivato nei campi di Olzai dalla ditta Talla 'e ore. Un altro gioiello della storia e della tradizione contadina locale, che ha incantato centinaia di turisti.

Particolarmente apprezzata la performance musicale curata dagli artisti del gruppo "I Falò" e da Francesco Pilu, cantante storico e polistrumentista dei "Cordas & Cannas". Il grande "ballu tundu" nella piazza Su Nodu Mannu di domenica pomeriggio, resterà probabilmente l'immagine simbolo di questa indimenticabile edizione di Cortes Apertas.

Merito del successo della manifestazione, anche le innovative azioni di comunicazione intraprese dall'Aspen e Camera di Commercio, sotto il marchio unitario "Autunno in Barbagia", e un programma molto semplice, ma accattivante, delle mostre e laboratori, delle manifestazioni culturali e di contorno volute dall'Amministrazione comunale.

Eppure, rispetto agli ultimi anni, il Comune aveva deciso di dimezzare le spese della campagna pubblicitaria (meno di tremila euro per questa edizione di Cortes Apertas), ma ha saputo sfruttare le opportunità offerte dalla rete internet attraverso efficaci banner pubblicitari e ampi servizi redazionali pubblicati da varie testate giornalistiche.

È grande pertanto la soddisfazione manifestata dal sindaco Ester Satta, ma anche dagli assessori Claudia Meloni e Luciana Siotto: la Giunta "rosa" che ha lavorato negli ultimi mesi insieme a tutti gli amministratori comunali, per coinvolgere l'intera comunità e offrire un'immagine positiva del paese di Olzai.

"Non posso che esprimere grande soddisfazione per la riuscita di una manifestazione molto attesa dalla nostra comunità, dove c'è tutto il lavoro, la fatica e il saper fare della nostra gente – ha affermato il sindaco Ester Satta –. Sono convinta che il fatto più importante sia la possibilità di incontro tra gli olzaesi con i forestieri, in un clima e un'atmosfera di gioia e positività dai quali prendere energia e restituire ad Olzai la forza che la comunità ha espresso in un passato ormai lontano e che vuole riproporre. Il nostro futuro – ha concluso Satta - può determinarsi e realizzarsi solo all'interno di questa cornice".

"A nome dell'Amministrazione comunale – aggiungono gli assessori Meloni e Siotto – desideriamo ringraziare gli espositori e imprenditori di Olzai, la Pro Loco Bisine e le altre associazioni e istituzioni locali, il personale del Comune e dei vari cantieri e tutti i volontari e singoli privati impegnati a vario titolo nella complessa organizzazione di questa dodicesima edizione delle Cortes Apertas".

Giangavino Murgia

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