Rimani sempre aggiornato sulle notizie di labarbagia.net
Diventa nostro Fan su Facebook!
Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Coldiretti Nuoro Ogliastra. Degustazione di uova da aziende del territorio

Sabato 30 nel mercato di Campagna Amica presso l'ExMe in Piazza Mameli

| di redazione
| Categoria: Economia | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

Saranno le uova le protagoniste del nuovo appuntamento con il gusto organizzato da Coldiretti Nuoro nel Mercato Campagna Amica di piazza Mameli nei locali dell’ExMe.
“Si tratta di un appuntamento che pone al centro un alimento che in questo ultimo periodo è stato purtroppo argomento della cronaca relativa al rischio celato dietro le importazioni – spiega Alessandro Serra direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra -, infatti, in linea con la nostra filosofia di vendita diretta dal produttore al consumatore, abbiamo deciso di fare una degustazione di uova con ingredienti a km 0”.
I clienti potranno quindi assaporare le uova dell’azienda di Valeria Belloni, che saranno cotte in “cassola” con l’accompagnamento del pane e spianate a km 0 del laboratorio artigianale L’Elisir Dolce e Salato, e con cipolle e pomodori delle aziende di Francesco Doneddu di Barisardo e Valentino Tangianu di Lotzorai.
“Facciamo della trasparenza la nostra bandiera – spiega invece Simone Cualbu, presidente di Coldiretti Nuoro -, e il rapporto che si instaura con la vendita diretta da produttore a consumatore, permette quindi di chiarire tutti i dubbi sulle modalità di produzione di quel determinato alimento”.
Coldiretti infatti, proprio a tutela dei suoi soci, e quindi anche dei consumatori, chiede da tempo che si instauri l’obbligo dell’etichetta trasparente e chiara per tutti gli alimenti, in questo caso sia per le uova che per gli oviprodotti.
“A livello nazionale infatti –spiegano gli esperti Coldiretti – si consumano in media circa 215 uova a testa all'anno, di cui 140 tal quali mentre le restanti (circa 1/3) sotto forma di pasta, dolci ed altre preparazioni alimentari. Sulle uova in guscio l’indicazione di origine è presente ma è necessario  migliorarne la visibilità e la leggibilità non limitandosi ai codici mentre bisogna togliere dall’”anonimato” gli ovoprodotti ed i derivati e  rendere finalmente pubblici i flussi commerciali di tutte le materie prime provenienti dall’estero. Una mancanza di trasparenza è situazione che alimenta incertezza e frodi ed inganni anche attraverso le triangolazioni commerciali”. Appuntamento quindi per sabato mattina, 30 settembre in piazza Mameli nei locali ExMe.
 

redazione

Contatti

redazione@labarbagia.net
mob. 347.0963688
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK