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OLZAI. Il «Vocabolario Olzaese-Italiano»: il dono di Natale di Enrico Piras al suo paese

Il dizionario, curato e stampato a spese dell'autore, sarà distribuito dai volontari della Croce Azzurra di Olzai

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Letteratura
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OLZAI. Sarà presentato nei prossimi giorni a Olzai il Vocabolario Olzaese-Italiano curato da Enrico Piras, pittore e incisore olzaese che vive a Sassari.

Frutto di una lunga e minuziosa ricerca sul campo, Enrico Piras ha raccolto in un libro 2500 parole che fanno parte del vocabolario fondamentale della parlata olzaese.

Pubblicato dalla casa editrice Edes, il dizionario è in due versioni (Olzaese - Italiano e Italiano – Olzaese) ed è accompagnato da un capitolo intitolato “Olzai e gli olzaesi”, con diversi racconti inediti e aneddoti del grande maestro Carmelo Floris scomparso a Olzai nel 1960.

«Un bel regalo quello che Enrico Piras rivolge al suo maestro e ai suoi concittadini. Un lavoro interessante ed utile. Valorizzato ancor più dal fatto che il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza», come ha sottolineato nella prefazione del libro Salvatore Patatu.

Infatti, il dizionario curato e stampato a spese dell'autore (senza contributi pubblici) sarà distribuito dall'associazione di volontariato Croce Azzurra Olzai che gestisce il servizio di ambulanza.

Questa generosa operazione culturale e di solidarietà, è solamente l'ultima di una serie di donazioni fatte nel corso degli anni da Enrico Piras al suo paese di origine, dove ha vissuto fino al 1949.

Negli anni scorsi, Enrico Piras aveva donato alla Croce Azzurra tredici pastelli e altrettanti disegni originali riprodotti in due calendari artistici, poi destinati alla raccolta di fondi a favore dell'associazione di volontariato olzaese.

Alla Pinacoteca comunale, nel 1991 ha donato una splendida collezione di settantacinque stampe calcografiche, raccolte nel 2011 nella pubblicazione “Olzai nelle incisioni di Enrico Piras” e, nel 2009, ventidue dipinti a olio per arredare la sala del Consiglio comunale.

Al Comune di Olzai ha donato altre opere di diversi artisti isolani, una preziosa raccolta di medaglie religiose, insieme ad alcune teche in legno per la loro esposizione al pubblico.

Non va dimenticato anche l'impegno profuso da Enrico Piras nell'organizzazione di manifestazioni artistiche e culturali di alto livello, soprattutto per valorizzare la figura e l'opera di Carmelo Floris, insieme a iniziative di sensibilizzazione per la tutela del patrimonio architettonico del suo paese di origine, sempre a titolo gratuito.

Nel 1982 e 1985 è stato l'ideatore e direttore artistico delle prime due edizioni della “Tre giorni di pittura”, che costituiscono il nucleo principale della Pinacoteca comunale Carmelo Floris.

Enrico Piras è stato anche l'organizzatore della prima mostra retrospettiva dedicata a Carmelo Floris nel 1978 a Sassari e, nel 1991, il coordinatore generale e direttore artistico delle indimenticabili “Celebrazioni del Centenario della nascita di Carmelo Floris” e docente del primo "Corso di insegnamento delle tecniche incisorie" insieme al compianto Antonio Corriga.

Ancora, le mostre organizzate a Olzai dedicate ai “Capricci di Goya” nel 2006; “L’opera grafica di Adrien Van Ostade” nel 2007 e “Stanis Dessy incisore” nel 2009, oltre alla “Mostra degli inediti di Carmelo Floris” del 2010.

Sempre a Olzai, Enrico Piras ha ideato la “Biennale dell'Incisione Italiana - Carmelo Floris” curando la direzione artistica nelle prime due edizioni del 2012 e 2014. 

 

Giangavino Murgia

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