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OLZAI. Il rombo festoso della motocavalcata nel rio Bìsine

Successo della manifestazione organizzata dal Team Enduro Olzai

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Sport
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OLZAI. Quasi duecento centauri sono arrivati domenica scorsa nel cuore della Barbagia per esplorare gli antichi sentieri rurali e le mulattiere dei boschi secolari, attraversando anche il centro storico del pittoresco paese di Olzai.

Come da programma, il raduno dei partecipanti alla quinta edizione della «Motocavalcata olzaese» è iniziato di buon mattino nell'agriturismo Su Pinnettu. C'erano motociclisti provenienti da diversi centri dell'Ogliastra e del Nuorese (come Gavoi, Orgosolo e Orani), ma anche una nutrita rappresentanza di moto club del Campidano e della Gallura, con in prima fila trenta centauri del Team Enduro della città di Olbia.

Concluse le iscrizioni e consumata la colazione offerta dagli organizzatori del Team Enduro Olzai, è iniziata la prima tappa della motocavalcata. Dalle colline di Badu 'e Carru, l'interminabile serpentone delle moto enduro e dei quad ha raggiunto la vallata di Liseore e i tancati di Boneddu, per risalire fino alle campagne di Erine e Sa pala 'e su creu.

Dopo un breve attraversamento della strada provinciale Olzai-Sarule, le moto hanno percorso un tratto in discesa nel sentiero di Gheddesai. E dall'omonimo rione periferico dove sorgono le case popolari, la carovana motociclistica ha affrontato le salite di S'Istrampu, attraversato la quasi disabitata via Regina Margherita e i rioni di Drovennoro e Santa Sofia, per poi inerpicarsi sulla preistorica mulattiera Olzai-Ollolai dove nasce il rio Bìsine. Successivamente, dalle pietraie di S'andala 'e sos boscos fino ai sempreverdi boschi di Zinga, è iniziata la frazione più tecnica e impegnativa del percorso preparato dai giovani del Team Enduro Olzai, e perciò riservata alle moto più elaborate e resistenti della specialità«enduro».

Contemporaneamente, una ventina di quad hanno raggiunto la piazza Su Nodu Mannu dove – sotto il grande albero di Natale allestito quest'anno dall'Amministrazione comunale – si sono poi radunati tutti i partecipanti alla manifestazione motociclistica, con il loro variopinto abbigliamento sportivo, luccicanti caschi protettivi dotati di microtelecamere e gli immancabili stivaloni.

Dopo lo spuntino e drink analcolico offerto dall'organizzazione, è iniziata la seconda tappa della motocavalcata. Dalla periferia di Lepazzai, i coraggiosi centauri hanno raggiunto la montagna di Urriai, poi le campagne di Laro e il cantiere forestale del monte Gulana. Zigzagando nelle vallate di Agasti e negli sterrati di S'Orghiddai, Monte Nieddu e S'Erulargiu le moto hanno raggiunto il confine del territorio comunale di Sarule. L'escursione, all'interno di un itinerario complessivo di oltre cinquanta chilometri, si è conclusa in tarda mattinata nella pineta di Badu 'e Carru con una prova spettacolo. A seguire, l'immancabile pranzo a base di prodotti tipici nel rinomato agriturismo Su Pinnettu e, nel pomeriggio, la consegna dei gadget ricordo della manifestazione a tutti i partecipanti.

Una giornata all'insegna della moto-specialità «enduro» e del turismo sportivo, per ammirare paesaggi e scenari suggestivi, grazie alla quinta edizione della « Motocavalcata olzaese», manifestazione ormai consolidata a livello regionale e organizzata con ammirevole impegno dai soci del Team Enduro Olzai. Un gruppo di giovani appassionati degli sport motoristici e della natura, che meritano un plauso e ogni possibile incentivo e sostegno per proseguire questa attività di promozione turistica, di riscoperta e valorizzazione degli itinerari e percorsi rurali del loro incantevole paese.

Giangavino Murgia

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