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GAVOI. “Sei passato fra di noi veloce come una nuvola spinta dal vento". Cronaca di una mattinata emozionante alla nuova casa della Salute

| di Redazione
| Categoria: Territorio
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Commozione. Tanta. Ieri mattina il cortile del Poliambulatorio, ha accolto i tanti presenti alla cerimonia di inaugurazione della rinnovata struttura, che da ieri si chiama “Casa della Salute Roberto Sanna”. All’arrivo del presidente della Regione Francesco Pigliaru e dell’Assessore Luigi Arru, il primo atto della giornata è stato quello di scoprire la targa in memoria del piccolo Roberto, che il 25 aprile scorso si è arreso alla grave e rara malattia che ha condizionato la sua breve esistenza. 

La targa, coperta con una bandiera dell’Unicef, è stata scoperta da Francesco Pigliaru e da una emozionata Gesuina Cherchi, la dottoressa, direttrice del distretto socio sanitario nuorese che in questi anni, ha reso possibile la rinascita di questa struttura e la sua riorganizzazione.

Sei passato fra di noi veloce come una nuvola spinta dal vento, ma resterai per sempre nei nostri cuori”, è la dedica che è stata impressa nella nuvoletta di marmo rosa che da ieri accoglie i pazienti della struttura.

A portare i saluti di Gavoi e del territorio, il sindaco Giovanni Cugusi “questo è una struttura che si rivolge alle fasce più deboli della popolazione con servizi di buon livello e sul posto. E’ un risultato importante per la nostra voglia di resistere. Un ringraziamento particolare all’associazione Pro Roberto che è figlia di una stagione particolare che purtroppo da un certo punto di vista è andata male, ma che però ha donato speranza, la stessa che abbiamo posto per la guarigione di Roberto. Quel periodo ha visto la nostra comunità solidale, unita”.

La tutela della salute è il pilastro di ogni democrazia, questo è un esempio e una conquista civile dell’impegno della politica che fa il bene dei cittadini – è stato l’intervento di Giorgio Lai, segretario dell’associazione Pro Roberto, che tanto ha contribuito nell’acquisto di macchinari e nuove strumentazioni per la struttura -. Questa è la testimonianza portata avanti dall’assessore alla Sanità, da tanti sindaci, che sono stati i padri nobili, la dottoressa Gesuina Cherchi, in sinergia con Pro Roberto di Gavoi, che ha guardato dritto al territorio, vuol dire che tanto si può fare nella zone interne”.

Con il taglio del nastro i vertici regionali, hanno poi iniziato la visita alla struttura, che oltre a diverse tipologie di visite specialistiche, garantisce la presenza di un medico di medicina generale 24 ore su 24. Oltra ai medici di famiglia infatti, c’è il servizio pediatrico e la guardia medica. C'è inoltre la postazione del 118, il Cup, l’ambulatorio per le vaccinazioni e quello infermieristico, un punto prelievi, il consultorio e il "baby pit stop" nato in collaborazione con l'Unicef di Nuoro rappresentato da Lisetta Bidoni.

E proprio quella stanzetta colorata e piena di giochi, è il fiore all’occhiello di questa struttura. L’orgoglio della stessa dottoressa Cherchi che ne ha sottolineato l’importante funzione sia per le mamme e soprattutto per i piccoli.

Nella grande sala di accesso agli ambulatori specialistici, hanno poi avuto modo di intervenire Andrea Marras, direttore dell'area socio sanitaria nuorese, che ha parlato di "grande rivoluzione per la alta qualità dei servizi che si può trovare qua dentro. Per questo fatemi ringraziare tutti. Soprattutto il territorio e le amministrazioni che si sono succedute. Sono loro che hanno svolto un controllo costante affinché questo presidio mantenesse alti standard di servizi”.

La stessa comunità su cui si sono soffermati il Diretto sanitario dell’Ats Francesco Enrichens “grazie a questa unione si è lavorato e risolto i problemi”.

Il direttore generale dell'Areus, Giorgio Lenzotti ha puntato l’attenzione sull’impegno dello stesso team di medici, “lungimirante per aver dato avvio alla medicina di comunità anche senza che ci fossero queste novità della struttura

L'immobile è stato rimesso a nuovo, con nuove strumentazioni mediche, nuovi arredi, nuove pitture, e nuovi servizi igienici. Il tutto reso possibile grazie a un finanziamento di 200 mila euro della Regione, e dai fondi raccolti dal Comitato Pro Roberto, nella speranza di far guarire il piccolo Roberto.

La sanità è un esempio eloquente del modo in cui abbiamo scelto di lavorare, affrontando con coraggio le riforme di cui la Sardegna aveva urgente bisogno”, ha detto Francesco Pigliaru. “Abbiamo smontato una macchina e ora la stiamo rimontando perché funzioni molto meglio di prima, dando ai cittadini, ovunque essi abitino, le risposte che servono".

 “Oggi è una bella giornata” ha rilanciato l'assessore Arru “ed è doveroso il ringraziamento alla famiglia di Roberto che ha avuto il coraggio civico di elaborare il lutto nell'ottica di una comunità. E comunità è parola chiave di questa giornata, perché questa struttura è stata fortemente voluta da cittadini e operatori di Gavoi”.

A fine mattinata, dopo il buffet allestito nella palestra dove viene fatta la fisioterapia, un fuori programma che ha sancito un momento ancora una volta emozionante. La foto di gruppo dei primi cittadini di Gavoi che si sono succeduti dalla nascita del Poliambulatorio. 

Tonino Rocca, Salvatore Lai, Mario Buttu, Nanni Porcu, Salvatore Buttu in compagnia del presidente della Regione Francesco Pigliaru. Un foto storica che in questa giornata dove si è parlato tanto di impegno e unità, è stata la ciliegina sulla torta di questo evento.

 

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