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Rubrica Rassegna Stampa » L'unione sarda. Nuove nomine, è bufera
05/05/2013, 07:55

L'unione sarda. Nuove nomine, è bufera

PROVINCIA. Assunzioni pro tempore per Tore Porcu e Maria Antonietta Piga

Nello staff del presidente della Provincia Roberto Deriu arrivano due nuovi dipendenti, sebbene a tempo determinato. E scoppia il caso. Non tanto perché le nomine riguardano l'ex assessore del Pd ed ex consulente dell'Ups, Tore Porcu, e l'ex direttore di “S'ufitziu de sa limba sarda”, Maria Antonietta Piga, ma perché in tempi di vacche magre la Provincia dispone nel suo bilancio di previsione 2013 di una spesa di 22 mila 251 euro. Il capogruppo del Pdl in Consiglio, Ciriaco Mula, bacchetta duramente l'iniziativa, ufficializzata con la determina dirigenziale del 22 aprile scorso.
L'ATTACCO «Senza queste nomine tutto il funzionamento della macchina amministrativa provinciale era irrimediabilmente compromessa e non era in grado di aggredire la crisi economica, finanziaria e politica che attanaglia la nostra provincia», commenta con ironia Mula. L'esponente del Pdl parla di «allegre spese dell'amministrazione la cui unica vocazione - dice - sembra la spendita di risorse pubbliche».
LE NOMINE Porcu lavora a tempo pieno e determinato come addetto all'ufficio di segreteria dal 22 aprile fino al 31 dicembre. Piga ha un incarico part time, come addetta allo stesso ufficio di segreteria, dal 22 aprile fino al 21 maggio. La determina, firmata dal dirigente Maria Rita Pira, fa riferimento alla riduzione dell'orario di lavoro di due collaboratrici dell'ufficio di supporto al presidente Deriu: Laura Manca e Antonella Cadinu, già dipendenti del Comune, lo scorso anno sono tornate lì garantendo in Provincia dieci ore settimanali compensate con 1200 euro al mese. I nuovi incarichi sono finalizzati perciò a «sostituire la prestazione lavorativa precedentemente svolta dalle due dipendenti».
LE PRIMARIE Mula allarga le accuse rivolte a Deriu col pensiero a recenti iniziative, come la protesta sul tetto della Provincia contro il governatore Ugo Cappellacci, e ad aspirazioni note come le primarie per la candidatura alla presidenza della Regione. «Con queste assunzioni, il presidente - commenta - potrà salire sui tetti in tutta sicurezza e avrà una persona che gli potrà cambiare le pile del megafono, gli annunci saranno chiari e nessuno correrà rischi nelle scale e avrà due persone in più da impegnare nella sua battaglia per le primarie anche se pagate da noi». Aggiunge: «Meno male che in Provincia di risorse non ve ne sono molte, altrimenti la via era segnata. Speriamo - conclude - che questa politica dilapidatoria e clientelare non sia portata in Regione perché riempire le casse parlando, seppure con un megafono, da Cagliari per farsi sentire a Roma è più complicato». ( m. o. )

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