In età pediatrica è possibile che si instaurino delle cattive abitudini, che, se trascurate, possono determinare non pochi problemi. Tra queste si può ricordare l'utilizzo prolungato del ciuccio, una tettarella artificiale che aiuta il bambino a rilassarsi. L'attività di suzione, tuttavia, se prolungata, può portare ad uno sviluppo inadeguato dei denti e delle ossa mascellari e può determinare anche l'insorgenza di malocclusioni.
Del resto, la lingua nei bambini neonati ha dimensioni maggiori, che tendono a ridursi con il sopraggiungere della dentizione da latte, a seguito di stimoli pressori e di contatto. Di fatto, la lingua si contrae trasversalmente e tende a spostarsi indietro, posizionando la punta in corrispondenza del palato.
Questo importante passaggio naturale, tuttavia, può non verificarsi a causa del succhiamento eccessivo del ciuccio, ma anche del pollice, che rappresenta un'altra abitudine viziata, da eliminare. La suzione del dito, in realtà, è considerata fisiologica, in quanto molti bambini la attuano anche quando si trovano nella pancia.
Detto ciò, però, è fondamentale specificare che tale attività deve essere interrotta entro i primi due anni di vita del bimbo, altrimenti la deformazione delle arcate dentarie è inevitabile. Nel caso in cui i genitori non riescano ad intervenire prontamente è bene che chiedano aiuto al dentista o all'ortodonziasta pediatrico. Non sai a chi rivolgerti? Lo Studio Virzì dentista professionale a Milano è l'ideale, poiché presta particolare attenzione alla prevenzione e segue i bambini fin dalla più tenera età, intervenendo al meglio dove necessario.
Deglutizione atipica e respirazione orale
Un'altra abitudine dannosa, che è importante eliminare, è la deglutizione atipica. Di fatto, questo meccanismo importante tende a modificarsi nel corso della vita del bambino. Nel caso dei neonati è normale interporre la lingua tra le arcate durante la deglutizione. Successivamente, con l'arrivo della dentizione decidua, però, la deglutizione dovrebbe prevedere il posizionamento della lingua più in alto, in corrispondenza del palato.
Tuttavia, alcuni bambini non attuano questo importante cambiamento e ciò può impedire ai denti di erompere, determinando malocclusioni ed una crescita inadeguata dei mascellari. Non bisogna dimenticare, poi, la respirazione orale, che può portare al manifestarsi di anomalie dento-scheletriche. Ma da cosa dipende? Soprattutto dall'ingrossamento di adenoidi e tonsille, ma può perdurare anche dopo la loro rimozione. Il bambino, quindi, continua a respirare con la bocca aperta, impedendo alla lingua ed alle guance di acquisire il giusto tono muscolare.
Malocclusioni dentali: cosa è importante sapere
Le malocclusioni, di cui si sente spesso parlare, non sono altro che deformazioni della mandibola e del palato. In alcuni casi dipendono da fattori ereditari, ma nella maggior parte delle situazioni sono dovute dal prolungamento di abitudini viziate. Possono esser di varia tipologia (morso aperto anteriore, II classe, ecc.) e richiedono un intervento immediato.
Come prima cosa è fondamentale insegnare al paziente ad eliminare le abitudini malsane e poi intervenire in base alle necessità ed alla gravità riscontrata. Alcune volte, la sola correzione può evitare l'impiego dell'apparecchio ortodontico, mentre in altre agire per il meglio risulta più difficile. Di fatto, è fondamentale creare una stretta collaborazione tra il pedodonzista ed i genitori, in modo da aiutare il piccolo paziente ad adottare abitudini sane, così da preservare al meglio la salute della sua bocca.