Siamo arrivati finalmente all’estate e alle meritate ferie. La Sardegna è la meta del nostro viaggio e tra sole, spiagge mozzafiato, qualche vip di passaggio e prodotti tipici enogastronomici si prefigura una vacanza davvero ideale. Siete sicuri che sia davvero tutto qui quello che una terra tra le più antiche dell’intero Mediterraneo abbia da offrire?
Voglio darvi un consiglio: quest’anno lasciate perdere le località (non dico che non siano meravigliose, ma in estate sono fin troppo prese d’assalto) meta del jet set internazionale e andate alla scoperta di quel tessuto misterioso ed esoterico che attende solo di essere preso in considerazione dal viaggiatore per rubargli il cuore. Se riuscite a raggiungere l’isola in nave potete partire avvantaggiati: è vero che il passaggio per mare è più lento rispetto a quello in aereo, ma avrete il vantaggio di poter portare con voi la vostra macchina (o la moto, per i più avventurosi) ed essere totalmente indipendenti negli spostamenti nell’entroterra. Siti come Direct Ferries possono venirvi in aiuto a questo proposito: raccolgono le offerte migliori delle principali compagnie di trasporto navale lungo quelle che sono le principali rotte da/verso il continente, per trovare tantissime offerte e occasioni per un traghetto napoli - cagliari ad esempio.
I nuraghi, misteriose vestigia di una realtà pressochè sconosciuta
Sicuramente se pensiamo alla Sardegna misteriosa non possiamo non pensare a quegli edifici, i nuraghi, così tanto caratteristici del territorio sardo da essere dichiarati nel 1997 Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Per rappresentare tutte le innumerevoli costruzioni sparse qua e là (ad oggi se ne contano tra i settemila e gli ottomila esemplari con diversi stadi di conservazione) è stato scelto il sito di Su Nuraxi a Barumini (nel centro della Sardegna) che ha restituito nel corso degli anni numerose tracce della civiltà nuragica (tra cui due torri, di cui una di recente scoperta, e un intero villaggio) che si sviluppò grossomodo tra il II millennio a.C. e il II secolo d.C..
Se arrivate a Cagliari, non potete non prestare omaggio almeno una volta al famoso Gigante rosso di Orrioli. Una creatura mitologica? No di certo: stiamo parlando del nuraghe Arrubiu, uno dei pochissimi esemplari ancora esistenti di costruzione con più torri e l'unico attualmente conosciuto con addirittura cinque bastioni. Il nome trae origine da un particolare lichene rosso che lo copre quasi totalmente. Anche la sua storia è fuori dal comune: la sua prima costruzione risale ai secoli XIV - XII a.C. e fu abitato ininterrottamente fino al IX secolo a.C. (la certezza della datazione è stata resa possibile grazie alla ceramica ritrovata negli strati più bassi); solo nel II secolo a.C. i Romani restaurarono e ripopolarono il nuraghe, che rimase abitato ininterrottamente fino all'alto Medioevo.
Le janas: a volte fate amiche, a volte streghe cattive
Queste figure mitologiche, a volte positive e a volte negative, sono da secoli presenti nelle storie sarde e sono direttamente riconducibili alle loro colleghe del continente. Ogni terra dal sapore mitico e leggendario non può non avere un anello caratteristico e per la Sardegna sono proprio le Janas ad occuparsi della sua creazione, però solo per gli uomini giusti veramente innamorati, che poi lo doneranno alla loro futura consorte. Se l’Irlanda ha il Claddagh Ring, quest’isola nostrana ha la Fede Sarda, nella quale si concretizza (leggende a parte) la sapiente e minuziosa tradizione di lavorazione artigianale dell’oro.
Ma dove vivevano queste creature mitologiche dai lunghi artigli d’acciaio? Normalmente si nascondevano alla vista del passeggiatore qualunque, mostrandosi solo a chi ne fosse veramente degno. Tutti i luoghi più impervi e inaccessibili erano i loro, anche se si racconta che abitino in case ricavate nella pietra e rifinite grazie alle loro unghie uncinate dure come l’acciaio. Pensate che queste dimore, anche se ormai non più abitate dalle Janas, sono ancora oggi visibili: cercate le Domus de Janas (non ditelo ad alta voce, ma in realtà si tratta delle antiche tombe di epoca prenuragica) sparse un po’ in tutta l’isola e capirete ciò di cui parlo.
Questi sono solo alcuni accenni per dimostrare come la Sardegna non sia solo sole, spiagge, mare e star in vacanza. Pronti per l’avventura?