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SASSARI. Oggi l’inaugurazione della mostra dedicata al grande maestro Carmelo Floris

Nella galleria privata di via Enrico Costa, per iniziativa dell’associazione culturale Artecircuito

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REDAZIONE.  A Sassari, nella centralissima galleria di via Enrico Costa 5, l’associazione culturale Artecircuito inaugura questo pomeriggio (ore 18:00) la mostra “Essenza Interiore” dedicata al grande pittore e incisore olzaese Carmelo Floris (1891-1960).

Artecircuito è un’associazione culturale, recentemente fondata a Sassari da un gruppo di collezionisti e amanti dell’arte, che ha come scopo quello di promuovere i lavori dei giovani artisti così come le opere dei grandi maestri del passato.

La mostra “Essenza Interiore”, allestita con splendidi ritratti realizzati da Carmelo Floris e che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 23 febbraio, è curata dal fondatore e presidente dell’associazione Artecircuito Luigi Angius:

«Carmelo Floris è uno dei protagonisti del '900 sardo e avrebbe ottenuto dei riconoscimenti ben più importanti – afferma Luigi Angiusse la sua modestia e l'attaccamento ad Olzai non gli avessero precluso una maggiore visibilità a livello nazionale. Essendo un uomo molto schivo e un po’ burbero, severo anche con sé stesso, non amava mettersi in mostra e quasi si sentiva in imbarazzo quando doveva vendere un suo quadro.

Giuseppe Biasi (di sei anni più grande e con cui ebbe un forte legame di amicizia) vide, rimanendone entusiasta, le prime opere di Floris ancora giovanissimo e lo spinse a fare della pittura il suo scopo di vita. Certamente ebbe su di lui una notevole influenza, senza però impedire lo sviluppo di uno stile molto personale ed inconfondibile.

Ci troviamo davanti ad un artista di grande talento – prosegue Luigi Angiuscapace non solo di eseguire delle opere magistrali dal punto di vista esecutivo, sperimentando diverse tecniche pittoriche ed incisorie, ma soprattutto di trasmettere delle forti suggestioni grazie alla potenza espressiva dei suoi dipinti. Le sue opere più affascinanti sono sicuramente i ritratti, sceglieva persone semplici che lo colpivano per qualcosa di caratterizzante, riuscendo a dare risalto soprattutto alla componente introspettiva, vengono così alla luce la dignità, la compostezza, la fatica, l'umanità, i sentimenti e tutto ciò che può passare attraverso lo sguardo e l'espressione dei volti. Spesso è presente il costume, quasi sempre di Ollolai, che accompagna l'immagine in maniera molto raffinata senza mai sconfinare nel folklore, facendo in modo che si percepisca il legame con la Sardegna più dalla forza espressiva dei volti che dall'abbigliamento tradizionale.

Tra i dipinti esposti, tutti provenienti da collezioni private, vi sono alcuni capolavori che già conosciamo dalle diverse pubblicazioni, come “Il maestro Dore” del 1930, “Marianna” del 1936, “Sposa di Ollolai” del 1932, “La bestemmiatrice” del 1957 e “Donna di Ollolai” del 1930, ma anche una serie di volti, soprattutto maschili, dalle espressioni molto intense. Opere, queste ultime, conservate e custodite gelosamente dai familiari dell’artista che oggi hanno fatto sì che tutti le possano finalmente ammirare.

Ognuno di questi ritratti – conclude Luigi Angiusha qualcosa di magico, dovuto alla grande sensibilità di Carmelo Floris capace di cogliere l'essenza interiore delle persone e di fermarla per sempre nei suoi dipinti».

Per informazioni sulla mostra, contattare l’associazione Artecircuito al numero di telefono 3396978897.

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