Rimani sempre aggiornato sulle notizie di labarbagia.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

LA NOTTE DI CAPODANNO quinta, sesta e settima parte

di Gavino Poddighe

| di Gavino Poddighe
| Categoria: Arte
STAMPA

I bevitori de "Il giorno del giudizio" di Salvatore Satta si risvegliano e hanno una notte di libertà per bersi tutto il vino di nuoro...

 

I parte

Quella notte, come fosco presagio ( era infatti l'ultimo dell'anno...) le luci non si accesero, le luminarie, l'albero di natale le insegne restarono spente  come il cuore di un morto e  il buio incombeva su tutto il paese... il primo ad alzarsi fu Bustianu l'avvocato poeta,  e in sardo - perchè ai suoi tempi a Nuoro si parlava in nuorese - "svegliatevi gente!! è arrivata la nostra notte!!! ischidae! ischidae! non abbiamo molto tempo!..pian piano la gente si sollevò avvicinandosi timidamente al grande Bustiano: tu si, tu no, tu si, tu no!!! tu no,  in vita tua hai bevuto solo acqua de istiritta!!" Bustiano accanito frequentatore di zilleris e iscopiles, conosceva i veri bevitori ad uno ad uno ed inutili erano le proteste di chi voleva approfittare della grande occasione senza essersi guadagnato in vita i fregi e la nomea di grande bevitore...sin quando il gruppo dei grandi bevitori fu formato...in prima fila pimpante scattante pronto all'epica impresa su mastru: maestro Predischedda, che nonostante la prominente pancetta e la faccia color vernaccia invecchiata 5 anni, si accingeva baldo ad affrontare l'ardua impresa annunciata da Bustianu - svuotare in una sola notte tutte le botti di tutti i zilleris e iscopiles nuoresi!!! - e poi tornare a cuccia..."Bustià soe 85chimbannos chene bibere unu correddu e binu, ma questa notte pareggiamo il conto!!" (Sebastiano sono 85 anni che non assaggio un bicchierino di vino...) - io sono quasi 100 anni all'asciutto e per pareggiare il conto in una notte dovrei berne almeno 5milalitri!!- così in lunghissima fila indiana come si suole affrontarono gli stretti viottoli del camposanto verso l'uscita, molti però si fermavano a guardare le foto delle tombe e si stupivano e commentavano:  se ne' morto questo!?...se ne morto quest'altro?  quell'altro ancora! e questo povero giovane!?.. e questo  bambino innocente? ..etc; , i capintesta,  Bustianu e su Mastru però  si erano confusi e avevano sbagliato uscita,  anzi non l'avevano trovata..quel cimitero si era allargato a dismisura era diventato enorme!, ai loro tempi c'era una sola uscita e un entrata..(senza uscita, se non per chi portava i fiori)...dopo vari tentativi finalmente la brigata del bicchiere si ritrovo fuori nel buio piu' fitto, qualcuno sentendosi libero ed euforico alzò una voce" sa bida la professo chin d'una diminzana..." ( professo la mia vita con una damigiana...!!!) e il coro si levava alto nella buia notte nuorese...  

II parte

fatto stà che appena fuori con quelle strade diverse, le case diverse, il paesaggio diverso, invece di prendere verso il centro città si ritrovarono in periferia ai piedi del monte nella chiesa della solitudine che, chissà per quale dimenticanza era rimasta aperta, fiocamente illuminata... ad un tratto un grido alto "correte correte guardate chi c'è qui!! e i cento e cento bevitori si addossarono sulla tomba di Grazia Deledda, manco a dirlo in un attimo scoppiarono accese discussioni: i piu', gente che non aveva mai aperto un libro in vita sua,  si lamentava che la grande di Nuoro riposasse sola sola,  comoda comoda in una bella bara di mogano, mentre loro giacevano a terra tutti assieme  stipati come sardine, uno sull'altro! ed era inutile dire che lei aveva preso il nobel perchè la risposta era "ite mind'affutto de cussu nobel!!!!" (cosa me ne frega di questo nobel!!!!), insomma chi era pro, chi era contro e le voci si levavano così alte che si temeva potesse scoppiare una rissa..dentro una chiesa!!!!!! Bustianu fù costretto ad intervenire e con voce tonante impose: "Mudusu! pel deu!...(silenzio per dio) ricordatevi che siamo in una chiesa anzi una chiesa piccolo camposanto!!! portate rispetto al luogo e alla mia amica Grazia...ora reciteremo un ave maria e un padre nostro in onore di Grazia e poi torneremo alle nostre faccende..." ma la maggior parte di questi avvinazzati era entrata in una chiesa solo per il battesimo, matrimonio, e il proprio funerale e pochissimi sapevano le preghiere a memoria che furono interrotte a metà per la vergogna: Davanti a Grazia!! pensava Bustiano...la lunga teoria alcolica si affrettò verso il corso, via Majore..si affretto?..a dire il vero molti rimanevano indietro procedendo a zig zig come ancora intontiti dall'ultima bevuta, quella fatale, che li aveva portati a sa 'e manca, il vecchio cimitero...una sbronza ininterrotta lunga 70/80/100 anni......  

III parte

I "santi bevitori" non risparmiavano critiche e recriminazioni per l'aspetto estraneo  che aveva assunto la cittadina e si felicitarono che almeno i lastroni del corso fossero gli stessi dei loro tempi...  giunti quasi all'altezza del caffè Tettamanzi un gruppetto si portò in testa al corteo come nella maratona, pronto a dare l'assalto al ben di Dio che custodiva il caffè dei signori, tra uno spintone e l'altro si riconoscevano Boelle il farmacista, Fileddu ancora vestito con l'abito di Boelle, Conzu Mandrone il Pittore, Bartolino, Caramelli, e Predu Catte con l'occhio piu' bovino che mai.. restavano dietro ancora intimiditi i bevitori piu' poveri e miseri che mai in vita avevano osato varcare le porte del caffè dei signori .. tra questi Casizolu il rivale di Fileddu, orgoglioso che lo scrittore avesse speso nel libro poche righe anche per lui,  Casizolu a furia di spinte ed impropèri  cercava di guadagnre la testa del corteo... per affiancarsi ai suoi pari, insomma a quelli del libro come lui.. su mastru pregustando una lunga seratina come ai vecchi tempi: " Bustià bi cheret sa ghitarra! colamoso in domo mea b'ata essere magari scordada" (Bastiano ci serve la chitarra, passiamo a casa a prenderla) - ma che chitarra e chitarra!!! quello di -val di tortora ci vuole-, altro che chitarra!!(le vigne di Val di Tortora i producevano  uno dei migliori vini di nuoro), resisi conto che non potevano dare l'assalto al caffè tutti assieme in un breve conciliabolo concordarono il piano d'azione: si sarebbe presentata una piccola delegazione guidata da Bustiano, Boelle e su mastru, avrebbero chiesto ad Antonio Musio, gestore del caffè, di attaccare direttamente una lunga pompetta alla botte piu' grande per poi farla uscire dalla porta direttamente sull corso, e così  pur senza bicchieri tutti avrebbero potuto dissetarsi con quel nettare di-vino...un idea geniale!!! Bustiano pronto a bussare alla porta, con la coda dell'occhio vide Casizolu che si accingeva a pisciare nel muro di fronte: "Casizò!! a pissiare in domo tua, malaitto,  noi siamo dei signori e i signori non pisciano per strada!!!..."... Casizolu pronto si ricompose pensando "70 anni senza pisciare...ma si podet..."   un ragazzo aprii  la porta.." b'este Antoni Musio? ".. - chii?..qui non c'è nessun Musio- rispose in italiano.."Pitzinnè Antoni Musio è su mere!!hata essere jocande a cartas..." ..il ragazzo confuso davanti a questi bizzarri signori vestiti d'altri tempi: "aspetti le chiamo il titolare.." su mastru nel mentre aveva dato un occhiata all'interno del caffè e quasi gli scendevano le lacrime nel ripensare in un secondo alle goliardie della giovinezza lì trascorse...a quel punto si presenta un giovane compito sui 40 anni con bei baffetti eleganti: " i signori desiderano? li avverto che siamo chiusi è capodanno e dopo le pulizie il personale sarà libero di andare a festeggiare..mi dispiace..."...- ma Antoni Musio non beste?- il giovane compito trasecolò.. " Noi non conosciamo nessu Antoni Musio, mi dispiace, al massimo se volete posso offrirvi una bottiglia di vino che potete consumare fuori, noi dobbiamo procedere con le pulizie"...una bottiglia di vino per oltre 500 persone!!!! su mastru osservò che potevano berla dentro senza farsi vedere dai compagni là fuori... ma Bustiano optò per proseguire la spedizione da "Peppedda" che non chiudeva mai..e via verso peppedda nel buio della notte di capodanno!!!....nel mentre il giovane compito, che qualche libro l'aveva pur letto, realizzo' : Antoni Musio !...si, il padrone del caffè 80 anni addietro!! adesso lo cercano???...che strano!, che mistero in quella notte di capodanno 2012...

IV parte

La delusione per la mancata bevuta al caffè tettamanzi era palpabile, ma nessuno la manifestava apertamente,  si sarebbero rifatti da Peppedda Faragone, la mitica Peppedda appuntamento immancabile per tutti i bevitori di nuoro...non si sa chi, non si sa come, ma a qualcuno venne l'idea, dato che l'uomo non è di legno, di fare una capatina al nordamerica ( nota casa d'appuntamenti...) e così furtivamente ad uno ad uno, una cinquantina di bevitori si staccarono dal gruppo, Fileddu era tentato, "visto che da vivo non ho avuto occasione, chissà che da morto.." .pensava.. ma lasciare solo Boelle,  il suo benefattore era impensabile,  per gli altri il richiamo della carne era evidentemente piu' forte di quello del vino--... poi li avrebbero raggiunti da peppedda...ad un certo punto due fari alti illuminano il gruppo..tutte quelle persone in giro nella notte? ma cos'erano in costume? andavano a qualche veglione? meglio controllare..e i due poliziotti  fermano il gruppo..documenti per favore! documenti? e chi ce li aveva i documenti? l'avessero saputo!!!Il grande Bustiano cerca di convincere i due a lasciar perdere, si andava a festeggiare ecco, non si faceva nulla di male daltronde!!ma i due insistevano...possibile che tutte queste persone non avessero un documento? c'era qualcosa di sospetto " signori, se non esibite i documenti non possiamo lasciarvi andare, dobbiamo identificarvi con la questura, per favore favorite nome e cognome: Satta Sebastiano professione avvocato, residente in Piazza Sebastiano Satta, già piazza Plebiscito..." scusi ma vuol prenderci in giro? Lei dice di chiamarsi Satta Sebastiano e risiede in piazza sebastiano satta? ma stà cherzando?" - risiedevo prego...- " ha cambiato residenza allora?" - certo che ho cambiato residenza, purtroppo- " e allora?  perchè non ci dice dove risiede adesso? non ci faccia perdere la pazienza per favore, non siamo qui per giocare sà?" e Bustiano che iniziava a divertirsi: - risiedo in sa 'e manca, tutti noi abbiamo residenza lì, si accerti-..a quel punto spazientito Predu Catte alto due metri e con le spalle come un armadio grida : S'abbocau stiamo perdendo tempo prezioso con questi due minchioni, diamogli una cadda e proseguiamo verso Peppedda, non vorrei che chiudesse pure lei, s'abbocau!!! a quel punto tutto il gruppo circondo' minacciosamente i due militi che vista la mala parata risalirono in macchina e sgommando minacciarono " se fate casino vi ci mandiamo davvero a sa'e manca!! morti di fame!! - morti di sete replicò Boelle tra sè -... 

V parte

...fiti inoche bor naro!..ma ite ses nande? a lu biese ch' est una ferramenta! ferramenta b'est iscrittu!!... e gira e cerca e gira, ma di Peppedda manco l'aria..un mortale scoramento scese sulla brigata..a quel punto mogi mogi sopraggiunsero quelli del nordamerica: ma cale bellas femminas! mancu sa domo b'est prusu, commo est un'iscola!!! e Predu Catte con competenza dopo l'avventura milanese: mancu bagassas bi sunu prusu in custa bidda, arrazza 'e birgonza!!! è un paese in decadenza, aggiunse Boelle; parlerò col sindaco, interloquì Bustiano..è male amministrata sentenzio' Bartolino;,.. chene bagassas, chene iscopiles e chene luche, questa non'è la mia città concluse Predischedda...e adesso cosa facciamo? aggiunse Caramelli, il tempo stà passando e all'alba dobbiamo tornare...che fare? dove andare? la città sembrava morta...buio e silenzio silenzio e buio, null'altro...gli unici vivi parevano i morti, assetati di vita...e di vino....

VI parte

A quel punto intervenne Conzu Mandrone il pittore: andiamo a Sèuna da Taninu Ghisu,  produce 4000 lt di vino dalle vigne de Su grumene, una cosa che non vi dico,Taninu non rifiuterà una bella bevuta con gli amici e tanto che sono pochi i quadri che gli ho regalato! " a contu de binu nigheddu e zurretas!" aggiunse Predu Catte... aio' de presse!!tagliò corto Conzu.....giunti a Sèuna...ma questo che cosè?  disse Bustiano..non siamo mica in toscana..cosa vuol dire quest'arco?...no,no, quì non siamo a Sèuna, cosa c'entra? e questa sorta di piramide? ma cosa hanno fatto?...e conzu: fottitene s'importante è che Taninu ci apra la sua cantina!!!....e vuoi che non ci apra? aggiunse Bustiano,  sono stato io ad accompagnarlo a Morgogliai a riconoscere i banditi Serra-Sanna, i suoi nemici corali!!! ringalluzziti finalmente giungono al portoncino di Taninu: no, i Ghisu non abitano piu' quì da moltissimo tempo, ora ci abito io con la mia famiglia..disse una voce dal tono continentale...a quel punto lo scoramento, una cocente delusione entrò nelle "anime"  che mogi mogi da Sèuna affrontarono la leggera salita di Bia Maiore...andiamo da monsignor Dettori!!!!... andiamo lì, al seminario! "dai da bere agli assetati",dicono le scritture, monsignore  non può rifiutarci un bicchierino di vino "de pride" di quello buono dolce dolce. e Bustiano:" a me il vino bianco dolce non piace l'ho anche scritto: "amaro come il vepro", dolce o amaro bianco o nero, il colore è solo un'opinione, aggiunse Conzu...
..aprì una diafana sorella e con una vocina flebile flebile da puro spirito, mai tentata dai piaceri della carne sospirò: Monsignore stà riposando, è tardi, non è ora di visite questa e poi siete troppi, tornate domani, Monsignore riceve tutte le mattine...no sorella aggiunse, Bustiano, si tratta di cosa urgente, di vita o di morte, dica a Monsignore che quì ci sono L'avv.to Satta, Raffaele Ciceri il farmacista, Il maestro Manca,  i sigg. Bartolino e Caramelli e altre importanti personalità della città, vedrà che monsignor dettori ci accoglierà subito!..mons. dettori? ma scusi il nostro mons. si chiama Marcia, Mosè Marcia, e su mastru pronto :  " è  proprio lui che stiamo cercando!!! vogliamo confessarci...prima di morire.., sà meglio prevenire sorella, chiami Noè Marcias!! --mosè marcia, prego-- si, Mosè, noè,  è tutta la stessa famiglia daltronde.. ma lo chiami per favore, prima che ci arrabbiamo, sa tutti questi maschiacci inganioso..e lei è così carina, pulitina, una santina mi sembra..lo chiami per dio!! noi da qui non ce ne andiamo!!!prima di aver bevuto...cioè parlato, con Noè Marcia...la suorina si ritirò....  

VII parte

..Naturalmente la porta del seminario rimase sprangata...fecero un ultimo tentativo "a sos sette fochiles" ma ci trovarono una pasticceria...per qualche ora girarono tutto il paese.. nulla, non c'era piu' nulla, scoraggiati e stanchi passata la mezzanotte si rifugiarono a piazza del mercato, oggi piazza san giovanni, commentarono sulle mutazioni che aveva subito la città, per loro irriconoscibile in bene e in male, poi ad uno ad uno si staccarono dal gruppo, ognuno, prima di tornare aveva qualcosa da fare: Bustiano tornò a piazza plebiscito davanti alla sua casa, sprangata e con una grù davanti, a fianco sul muro un enorme tappo in legno a cosa serviva? tutta la piazza era un desolante cantiere, visitò le piccole statue di Nivola che lo ritraevano in vita.. e le lacrime gli rigarono gli occhi...; Boelle scese sul corso a ritrovare la farmacia e la casa, la casa era sprangata e al posto della farmacia un negozio d'abbigliamento...; Fileddu scese ai bordi di Sèuna dov'era la sua spelonca..e ci trovò un giardinetto...; Predu Catte arrivò sino a Biscollai a ritrovare "su chercu mannu" dove si era impiccato...su chercu non c'era piu', c'era un enorme supermercato.. maestro Manca era tornato alla sua scuola.. e ci trovò una chiesa...; Bartolino e Caramelli cercarono il tugurio di Giggia e ci trovarono una carrozzeria...tutto era cambiato, scomparso, dissolto dal tempo e tutti decisero di tornare a sa 'e manca nonostante non fosse ancora l'alba e tutti si ritrovarono nel piazzale del cimitero pronti...a quel punto però inizio' a piovere prima leggermente poi con maggiore intensità la brigata era contenta di quest'ultima novità " almeno acqua beviamo" osservò Boelle", " Balla ca nono!" chiosò su mastru..poi notarono che l'acqua piano piano si tingeva di rosso..anzi "a occhio di pernice! "... pioveva vino, vino rosso, frizzantino, leggero, profumato!!! predu catte apri la bocca per primo: "Est proghende binu, binu bonu!!! bibie zente! bibie!!! 500 bocche si spalancarono contemporaneamente.."bi cheriat un imbudu.." disse qualcuno, poi trovarono una tamburlana ed altri recipienti di fortuna che in breve si riempirono e cantando e bevendo e cantando e bevendo si ubriacarono tutti sino allo sfinimento, felici. Al primo accenno dell'alba, quando la pioggia era finita e i recipienti svuotati, rientrarono in cimitero, ma taluni erano talmente ubriachi che si buttarono sulla prima tomba libera e così accadde che Casizolu occupo' la tomba di Bustiano, Bustiano quella di Boelle, Boelle quella di Fileddu dove ci stava stretto, Fileddu quella di Caramelli e ci nuotava dentro, Mastru Predischedda si era accomodato in quella di Bartolino sempre cantando " sa vida la professo chind'una diminzana..." Canonico Pirri stizzito per l'impossibilità di riposare gridò : " silenzio!! Est a lu lassare su binu!!!" lo accolse una sonora pernacchia!!!

 

 

Gavino Poddighe

Contatti

redazione@labarbagia.net
mob. 347.0963688
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK