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L'arbitro sbanca il botteghino dell'Istituto Stensen

Paolo Zucca: "Grazie all'A.c.s.i.t. torno nella "mia" Firenze"

| di Pasqualina Musina
| Categoria: Arte
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Una sala gremita, un'attenzione degna di un capolavoro, un'emozione unica: il film “L’ARBITRO”, opera prima di Paolo Zucca, presentato all’Auditorium Stensen di Firenze, in collaborazione con l’Associazione Culturale Sardi In Toscana (A.C.S.I.T.), ha riscosso un notevole successo.

Il pubblico ha dimostrato il suo apprezzamento con un lungo applauso sui titoli di coda e con i  numerosi complimenti al regista, presente in sala, che ha risposto con simpatia alle domande che gli sono state rivolte. Zucca, che ha conseguito gli studi accademici a Firenze, si è detto onorato e felice della collaborazione con Stefano Accorsi, Francesco Pannofino, Marco Messeri, Geppy Cucciari e Benito Urgu e il resto del cast, con ciascuno dei quali ha dovuto tenere atteggiamenti diversi per condurre il tutto al risultato cercato. In particolare dice di aver imparato molto dai suggerimenti ricevuti da Accorsi, di aver lasciato mano libera a Pannofino, che è riuscito a rendere simpatico “l’arbitro venduto” per antonomasia. Si è detto soddisfatto del lavoro svolto con Gepy Cucciari e Benito Urgu, personaggi di spettacolo conosciuti dal pubblico con delle connotazioni specifiche dalle quali doveva liberarli  per farli entrare meglio nel ruolo di semplice ragazza e di padre (ma prima di tutto allenatore).

"Solitamente, la  prima domanda che mi fanno è: “Come mai il film è in bianco e nero?”, ma qui a Firenze non me l'ha chiesto nessuno”, ha rivelato il regista sardo. Una domanda che non è venuta dal pubblico dello Stensen, un pubblico amante del bel Cinema e chiaramente abituato a riconoscere e ad apprezzare le raffinatezze, il quale ha intuito e capito la scelta del regista per l’eleganza di alcune parti del film che, se a colori, non avrebbero raggiunto lo stesso effetto.

Raffinatezza che il regista saprà ripetere anche in futuro: Zucca, infatti, è attualmente impegnato nella elaborazione di altri cortometraggi, ma dice di avere quasi pronta la storia per un nuovo film, del quale però si riserva di parlare. D'altronde, è giusto godere ancora dello straordinario successo di questa sua opera. Il film L’Arbitro, scaturito dallo sviluppo dell’omonimo cortometraggio premiato nel 2009 con il “David di Donatello”, è stato scelto per aprire le “Giornate degli Autori” alla Mostra del Cinema di Venezia 2013 ed è uscito nei cinema il 19 settembre scorso.  Naturalmente in Sardegna ha spopolato più di Titanic e noi gli auguriamo un uguale, se non maggiore successo in Italia e nel resto del mondo perché un’Opera prima di questo calibro non si vede facilmente a giro.

Pasqualina Musina

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