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Un racconto di Sandro Biccai per un cortometraggio in sardo di Gianni Langiu

| di Michela Columbu
| Categoria: Arte
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L’idea è nata nell’ambito del prestigioso Premio Logudoro di Ozieri che, giunto alla XXXII edizione, ha deciso di percorrere nuove strade nel tentativo di coniugare lingua sarda ed immagine cinematografica con l’obiettivo ambizioso, da un lato, di riuscire, a superare i confini angusti in cui il sardo è troppo spesso ed immeritatamente relegato; e dall’altro, di proporsi come strumento capace di avvicinare le nuove generazioni all’uso del sardo.

Già da due anni il direttivo del Premio Logudoro, sotto l’impulso del Presidente Gavino Contu e del Segretario Francesco Cossu, aveva pensato bene di istituire una sezione Contados/Paristorias avente ad oggetto la stesura di fiabe inedite. Nell’ultima edizione ha poi recepito con entusiasmo il cortometraggio ideato e realizzato da Nino Pericu, membro della giuria del Logudoro, e da Gianni Langiu, regista indipendente di Oschiri, noto per le sue opere presentate con crescente successo in numerosi festival nazionali ed internazionali.

L’opera da cui Nino Pericu e Gianni Langiu hanno tratto il cortometraggio è “Sa reina”, fiaba scritta in sardo (con sottotitoli in italiano) da Sandro Biccai di Sindia, già premiato in diversi concorsi di prosa e poesia, nonchè responsabile editoriale del nostro quotidiano laplanargia.net.

Protagonista del cortometraggio è un anziano, Michele Fois (interprete magistrale è lo stesso Pericu), che, fatto rientro a casa subito dopo missa ’e puddos, si siede a riscaldarsi davanti al camino. E qui, in un’ incalzare di suggestioni ed emozioni, inizia un dialogo serrato con “ sa reina” del focolare.  Una scintilla, “sa reina  de sas ischinditas” appunto,  che, con il tono pacato donato dalla voce dell’attrice di Tula Feliciana Cocco, rivela all’incredulo interlocutore di possedere un’anima al pari degli uomini, di cui mutua genesi e destino, in quella che si propone in tutta evidenza come una metafora dell’esistenza umana.

Un bel lavoro davvero - originale e per molti versi innovativo - arricchito dalle musiche di Elena Ledda e che il pubblico ha accolto con grande entusiasmo nel corso della conferenza “L’immagine oltre la scrittura” tenutasi venerdì 15 marzo ad Oschiri.  “Un lavoro che - osserva il regista Gianni Langiu -  saremmo estremamente felici di presentare nelle diverse zone dell’isola, con un occhio di riguardo soprattutto ai ragazzi delle scuole. Ci piacerebbe, perciò, sensibilizzare al progetto ed alla visione dirigenti scolastici, operatori culturali e genitori”.

Michela Columbu

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