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OVODDA. Le storie dei reduci barbaricini della Grande Guerra nell'opera di Rosella Mattu

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“…vi saluta tutta la compagnia degli ovoddesi, Soru Giuseppe non saluta più”.

Si concludeva così la lettera dal fronte che dava notizie agli ovoddesi sulle condizioni dei giovani soldati partiti in guerra e annunciava chi aveva perso la vita nel conflitto. Esattamente a un secolo dallo scoppio della Grande Guerra, un’ovoddese, racconta in un libro intitolato “Soru Giuseppe non saluta più”  le vicende di reduci sardi, storie di vita raccolte grazie alla conoscenza diretta di tanti protagonisti e testimoni.

L’autrice: Rosella Mattu, poliedrica ovoddese, si è fatta conoscere dapprima con l’arte del ricamo, che l’ha vista partecipare esattamente un anno fa a una mostra seminario nella città di Sofia (Bulgaria) Leggi l’articolo. Ora in veste di scrittrice – testimone, con un’opera importante per la memoria storica di Ovodda, dove mette in luce la storia di tanti coraggiosi ragazzi sardi che hanno visto la loro vita sconvolta dal conflitto mondiale.

Ovodda registrò 31 croci nei suoi registri, un tributo altissimo per un paese di un migliaio di abitanti, povero come tutte le comunità della Sardegna centrale. “Sono testimone diretta dei racconti di mio nonno, al quale la guerra gli aveva portato via una gamba. – ci racconta l’autrice - Tra reduci l’amicizia era tanta e spesso capitava che dai paesi vicini venissero a visitare il babbo di mia mamma: Giovanni Soru. La foto della copertina lo ritrae in una foto di gruppo, affiancato da due crocerossine”.

Ma ad essere interessato non è solo il paese di Ovodda perché i paesi di provenienza dei protagonisti del libro erano anche Ollolai, Gavoi, Ardauli, Dorgali…

L’opera sarà presentata il 1 novembre alle 16 a Ovodda, nell’auditorium comunale. Saranno presenti l’autrice Rosella Mattu, il sindaco Cristina Sedda, Giovanna Busia presidente Bim Taloro, il docente di storia moderna dell’Università di Cagliari Giovanni Murgia, il primo comandante sardo della Brigata Sassari Generale Nicolò Manca, il Commissario del Consorzio Universitario di Nuoro Caterina Loi, lo storico dell’associazione Brigata Sassari Antonio Pinna.

 

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