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LETTERA APERTA A MARCO PANNELLA

Attualità
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Giuliano Marongiu

Carissimo Marco

In queste ore che trascorrono leggere contro una scadenza annunciata come una fine, rivedo nel film riavvolto
della mia esistenza, gli anni in cui le battaglie civili del Partito Radicale iniziarono ad affascinarmi, forgiando in me quel senso di coscienza civile che mi apriva gli occhi sui tanti temi che travagliavano minoranze e maggioranze, vite al margine e diritti da difendere, battaglie impossibili da combattere ma che in tante occasioni approdavano a felici determinazioni.
Ascoltavo la forza con cui difendevi le tue idee, armavo dello stesso coraggio le mie, con quel pugno non violento che, sprezzante delle spine, stringeva una rosa.
Grazie ai movimenti di opinione che si sono tradotti in strumenti referendari capaci di dare il “potere” reale alle masse siamo tutti un po’ più liberi di scegliere, di essere, di manifestare un pensiero.
Grazie ad un mondo che “avanza” e a tante barriere abbattute, le donne godono di un rispetto maggiore e dovuto e ognuno può disporre un po’ più liberamente della propria vita.
Nessuno immagina la tua “uscita” di scena in sordina: il tuo palcoscenico è il mondo, e da protagonista del nostro tempo e di quello che hai contribuito a cambiare, sappiamo che il tuo sogno è un “gran finale”.
Non lasciarci comunque l’amarezza di un abbandono “a tutti i costi”: bevi un sorso di quell’acqua e ritorna alla vita che hai difeso, per combattere ancora, per vincere a nome di tutti.

Grazie, per quello che ancora farai.

Cagliari 18 Dicembre 2012

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Giuliano Marongiu

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