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Case a 1 euro. In primavera 5 giovani famiglie olandesi si trasferiscono a Ollolai

Saranno seguite da un reality dell'Olanda con una troupe di 20 persone

a cura della redazione
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Si è evoluta in progetto di sviluppo locale l'iniziativa delle “Case a un euro” promossa dal Comune di Ollolai. Dalla prossima primavera subirà, infatti, una accelerata grazie a una importante collaborazione avviata proprio dal Comune di Ollolai con la tv olandese Rtl (la Mediaset dei Paesi Bassi).

La società olandese ha formalizzato nei giorni scorsi l’interesse a sviluppare nel paese barbaricino, un programma televisivo che è giunto a ormai diverse edizioni. Il format sarà quello del Reality Show, e partendo dalla location che sarà il centro storico ollolaese e nello specifico le “Case a un euro” in disponibilità del Municipio, cinque famiglie o coppie olandesi saranno le protagoniste di questa edizione.  Proposta subito recepita con delibera della Giunta comunale e che a brevissimo vedrà la formalizzazione in un accordo di programma.

I nuclei familiari dei Paesi Bassi, dopo una selezione attuata dai produttori olandesi in collaborazione con il Comune di Ollolai, si trasferiranno a Ollolai.

Scopo del programma che sarà trasmesso nella principale tv Rtl 4, è monitorare il loro trasferimento e il successivo adattamento alla nuova vita in Barbagia.

Un cambiamento che molte persone in Olanda cercano in nome dell’ottimo clima mediterraneo, dei nostri ritmi di vita slow, della nostra alimentazione, del nostro ambiente, e della nostra vicinanza alle spiagge più belle d’Europa.

Oltre al recupero degli immobili che loro compreranno alla simbolica cifra di un euro, saranno quindi protagonisti di un vero e proprio esperimento sociale.

Dovranno infatti essere disposti al trasferimento in pianta stabile ad Ollolai ed a ristrutturare a proprie spese le abitazioni, così come richiede la produzione olandese ed il progetto.

"Si tratta  - sostiene il sindaco di Ollolai Efisio Arbau - di famiglie che saranno disposte a creare un’attività lavorativa a Ollolai, dedicandosi a molteplici attività economiche, come ad esempio la promozione del loro paese d’origine, in una sorta di sincretismo culturale con la quale si auspica una perfetta integrazione comunitaria. Nello specifico le famiglie olandesi si dedicheranno al commercio dei prodotti barbaricini ed al turismo verso la propria comunità nazionale, creando un ponte stabile tra la Barbagia e l'Olanda per un turismo dei beni culturali ed esperienziale promosso dalla nostra amministrazione sin dal proprio insediamento".

"Questo  - continua - porterà cinque famiglie giovani a risiedere stabilmente nella nostra comunità prima con immobili in locazione per seguire i lavori e poi nella propria casa ristrutturata ed una troupe di circa venti persone che soggiornerà in paese per diversi mesi".

La ristrutturazione richiederà un valore di circa 600mila euro. Capitali e risorse utili ad una piccola economia montana.

"Una rivoluzione - commenta il consigliere comunale Mario Nonne - per una comunità che soffre lo spopolamento: arriveranno giovani coppie, anche con bambini che frequenteranno le scuole, nuove opportunità di lavoro anche per i giovani locali che conoscono le lingue e il mondo grazie al legame stretto con l’Olanda".

I fatti.

"Ad aprile 2015 come Consigliere regionale ho presentato ed ottenuto l’approvazione di un emendamento alla legge sull'edilizia regionale dove si prevede proprio l’attivazione della possibilità di acquisizione da parte dei Comuni della Sardegna, di immobili del centro storico fuori da ogni possibilità di mercato - spiega Arbau -. Dei ruderi insomma, con il fine di poterli inserire in un elenco a disposizione di possibili acquirenti che ne acquisiscono la proprietà con l’intenzione di recuperarli entro un tempo definito".

Il Comune di Ollolai a giugno dello stesso anno ha avviato un censimento del vasto patrimonio immobiliare in abbandono del proprio centro storico. Inizia quindi ad acquisire i primi ruderi, ceduti a prezzo simbolico dai proprietari, e vende il primo immobile a un euro al Signor Vito Casula, impresario in pensione di Calasetta.

Il rudere in via Eleonora d’Arborea viene quindi fatto oggetto di recupero con l’impiego di tecnici e maestranza locale, e proprio in questi giorni viene ultimato. Lo stesso avviene per il secondo immobile acquisito e ristrutturato dai fratelli Cottu di Ollolai ma residenti a Milano.

Intanto si moltiplica l’attenzione mediatica per il progetto Case a un euro che nel Comune di Ollolai ha trovato realizzazione (attualmente sono due gli immobili recuperati).

Tv, giornali, radio sardi, italiani, europei prestano attenzione alla singolare iniziativa. I contatti di persone e famiglie interessate a trasferirsi a Ollolai sono tantissimi. Indirizzi mail, pagine social e contatti telefonici vengono letteralmente presi d’assalto.

A giugno 2016 la giornalista della tv olandese Eveline Rethmaier, realizza un documentario in Sardegna e presenta al pubblico olandese il paese di Ollolai, il suo ambiente, le sue case, la gente e i ruderi a un euro.

Dal giorno che il servizio è stato trasmesso, Ollolai viene continuamente visitata da coppie o famiglie di olandesi interessati a conoscere il progetto.

Da lì si sviluppa in maniera sempre più articolata un dialogo con la compagnia televisiva olandese che inizia ad accennare la possibilità di realizzare una trasmissione televisiva in Sardegna.

Interesse convalidato anche da un viaggio a Ollolai degli autori della trasmissione in agosto, in occasione della festa San Bartolomeo.

La disponibilità degli amministratori comunali a dare pieno appoggio al progetto è stata quindi la leva che ha concretizzato l’interesse degli autori.

“La cosa più interessante nei reality portati avanti nelle altre realtà, è stata l’incredibile capacità dei bambini di adattarsi e imparare la lingua con i nuovi compagnetti di scuola e vicini di casa. Sicuramente anche qua sarà così” dice Eveline Rethmeier, giornalista Rtl.

"Di fatto - conclude il primo cittadino - si tratta del primo esperimento riuscito di quel turismo esperienziale e residenziale in Sardegna, che punta sul clima e sull’identità, per fare della nostra Regione un luogo dove attrarre persone con redditi medio-alti dai paesi del nord Europa e quindi capitali ed iniziative commerciali utili per la promozione turistica e per la vendita dei nostri prodotti. In sintesi dimostriamo che ci sono tante occasioni di lavoro anche nei nostri paesi rurali e che bisogna credere alla propria comunità". 

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