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Lavorare da remoto come programmatore: modi per farsi notare dalle aziende

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L’esplosione della pandemia ha colto tutti di sorpresa a inizio 2020 e con le prime chiusure decise per contrastare la diffusione del contagio, molte aziende hanno optato per il lavoro da remoto per cercare di limitare i danni già ingenti alla propria attività. A distanza di un paio d’anni possiamo affermare che l’emergenza sanitaria ha cambiato gli scenari in relazione alle possibilità offerte da questa modalità di lavoro, viste sino a poco tempo con molta diffidenza. Nonostante il ritorno alla normalità ci sia in parte stato, in alcuni ambiti lo smart working continua ad essere utilizzato, a testimonianza che questo fenomeno è destinato a rimanere anche negli anni futuri. Per il mondo della programmazione il lavoro agile ha sempre rappresentato un’opportunità straordinaria, soprattutto per i coder con poca esperienza di mettere in pratica le proprie capacità e di mettersi in evidenza in un settore molto competitivo e sempre alla ricerca dei migliori prospetti. In tal senso scegliere il percorso giusto per costruire la propria formazione è di fondamentale importanza. Tra i corsi più interessanti ci sono quelli proposti da Aulab - PMI italiana che si occupa da tempo di formazione informatica - che punta a creare le basi tecniche dei futuri professionisti del coding attraverso una full immersion della durata di tre mesi incentrata sui linguaggi di programmazione più importanti e tutti gli altri strumenti utili per questa professione. 


Insomma, il lavoro da remoto rappresenta un primo passo importante per la costruzione di una carriera di successo, contraddistinta da tante soddisfazioni, perché no, anche a livello remunerativo. Lo stipendio di un programmatore è infatti decisamente allettante e tiene conto in maniera concreta delle competenze acquisite nel corso degli anni, diventando col passare degli anni sempre più interessante.
Ecco qualche consiglio per farsi notare dalle aziende che cercano dei collaboratori virtuali. 

Mostrare reale interesse per l’attività dell’azienda

Per proporsi al meglio agli occhi del selezionatore di una determinata azienda può essere utile dimostrare di sapere con precisione su cosa verte l’attività della stessa. Meglio ovviamente non farlo soltanto a parole, ma creando dei lavori specifici che il committente potrebbe utilizzare o comunque apprezzare. I lavori copia-incolla andrebbero evitati perché sono sintomo di scarsa propensione all’impegno e non permettono di far risaltare le proprie capacità tecniche. 

Creazione di un sito personale

Un sito creato appositamente per le proprie esigenze rappresenta uno strumento per mettere in vetrina quelli che sono i propri lavori e la propria visione del settore in cui si opera. Meglio includere sempre delle informazioni dettagliate su se stessi, concentrandosi anche su aspetti tecnici relativi al percorso creativo che hanno portato a quel risultato specifico. I lavori ovviamente devono essere perfetti e non devono quindi includere errori e imprecisioni banali. 
Si tratta di un modo più originale e concreto rispetto al classico CV per far vedere di che pasta si è fatti.  

Mostrare le proprie stellette acquisite sul campo: GitHub e progetti Open Source

Un account sulla più grande piattaforma per l’hosting di software, permette di fare una raccolta dei lavori sui quali ci si è concentrati negli ultimi tempi, facendo risaltare quelli che sono più rilevanti in relazione a una determinata posizione lavorativa. Tutti i lavori devono essere adeguatamente documentati tramite la creazione di appositi file README, in modo che traspaiano sia le linee guida del progetto nell’ottica della sua realizzazione, ma anche le proprie capacità comunicative, aspetto non da poco nel settore della tecnologia in senso ampio. 
Un altro modo per mostrare le proprie capacità tecniche è quello di partecipare ai progetti Open Source presenti in rete. Si può cominciare da cose semplici per poi lanciarsi in qualcosa di più complesso. Qualsiasi sia il proprio contributo, quello che risalterà sarà capacità di collaborare con le altre persone, facendo capire all’azienda che si è a proprio agio all’interno di un team di lavoro. 

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