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Bolletta troppo alta? Ecco a cosa fare attenzione e come pagare di meno

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Ricevere una bolletta troppo alta è tra le paure più comuni per le famiglie italiane che ormai da mesi fanno letteralmente i conti con l’aumento del costo del gas e dell’energia, tra i maggiori responsabili del caro vita. Davanti a una bolletta dall’importo – molto – superiore a quanto ci si aspettava ci sono, però, alcune voci a cui prestare attenzione e che potrebbero legittimare a non pagarla: non del tutto, almeno. Proviamo a capire meglio insieme di che voci si tratta. 

Conguagli, consumi stimati, errori di fatturazione: così rendono la bolletta troppo alta 

Una delle prime cose da controllare quando si riceve una bolletta troppo alta è il periodo di fatturazione: può capitare, infatti, che a causa di errori e disguidi di varia natura il proprio fornitore non invii bollette per diversi mesi di seguito e si manchino di conseguenza i relativi pagamenti. Quando è troppo alta, cioè, la bolletta di luce e gas potrebbe far riferimento a più mesi rispetto ai due o tre a cui è in genere riferita: una soluzione utile potrebbe essere, in questo caso, chiedere di rateizzare il pagamento. Da ricordare è che dopo due anni i mancati pagamenti vanno in prescrizione e il cliente non deve, cioè, più alcuna somma al fornitore dei servizi. 

Altra voce da controllare subito quando si riceve una bolletta troppo alta è se la stessa è basata su consumi effettivi o consumi stimati. I primi hanno a che vedere con i kilowatt orari per quanto riguarda l’energia e i metri cubi per quanto riguarda il gas effettivamente consumati in casa nel periodo di riferimento. I secondi si basano, invece, sui consumi medi effettuati in precedenza o da clienti con profili simili al proprio: non sempre corrispondono ai consumi effettivi di luce e gas e possono essere anzi molto differenti, soprattutto se si è di recente effettuata una voltura del contatore o se in precedenza la casa era abitata da una famiglia con bambini per esempio. È questa la ragione per cui sarebbe sempre meglio comunicare in tempo i propri consumi effettivi ai fornitori di gas e luce, per evitare disguidi con le bollette o di dover effettuare successivamente un reclamo: se quello installato è un moderno contatore elettronico si tratta di un’operazione semplice e che richiede pochi minuti, scopri qui come fare l’autolettura luce

A volte un importo in bolletta troppo alto è ancora legato a un conguaglio non eseguito correttamente e anche in questo caso, effettuando un’autolettura del contatore e comunicando all’azienda fornitrice i dati relativi ai consumi effettivi, si riesce a risolvere l’errore in poco tempo. 

Non è mai uno scrupolo eccessivo, però, controllare che il proprio  fornitore abbia effettivamente applicato il profilo e le condizioni contrattuali scelti, specie se si sono cambiate offerte luce e gas di recente. La maggior parte delle aziende del settore hanno, infatti, tariffe diverse che si applicano a tipologie di clienti diversi – a seconda che siano residenti o non residenti, per esempio, o che abbiano una partita IVA e usino le utenze anche per lavoro – e un errore nell’applicazione delle stesse può far lievitare i costi in bolletta. Lo stesso avviene quando il fornitore non applichi, pur avendole previste, tariffe diverse nelle diverse fasce orarie: è questa la ragione per cui di una bolletta troppo alta andrebbero letti attentamente i dettagli riferiti ai consumi. 

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