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Gavoi portafortuna del premio Nobel per la letteratura

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Gavoi porta fortuna a MoYan che a due anni di distanza dalla sua visita in Barbagia conquista il premio Nobel per la letteratura: “questo perché – commentano soddisfatti sulla pagina ufficiale dell’Isola delle storie su Facebook - Isola delle storie i talenti li capisce prima dei premi”. Gli appassionati e i barbaricini si ricordano lo scrittore cinese nell’estate del 2010 quando, appunto, ospite del festival letterario salì sul palco allestito in piazza sant’Antiocru e confidò che 'Il barone rampante' di Italo Calvino l’avrebbe voluto scrivere lui. "Mentre leggevo il libro – raccontò lo scrittore - tiravo dei colpi sul tavolo. E sapete perché? Perché è scritto troppo bene. E' troppo bello questo romanzo. Perché non ci ho pensato io a scriverlo? Se l’avessi fatto – proseguì – Italo Calvino sarei stato io”. La Fondazione norvegese quest’anno ha dunque attribuito il prestigioso premio letterario al più importante scrittore cinese contemporaneo, autore del romanzo Sorgo Rosso, da cui il regista Zhang Yimou ha tratto l'omonimo film, vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino nel 1988 e nello stesso anno candidato all'Oscar come miglior film straniero. Hanno premiato il suo “realismo allucinatorio che fonde fiabe popolari, storia e contemporaneità” si legge nelle motivazioni del premio. “E’ il primo scrittore cinese residente in Cina ad aver ottenuto il Nobel” hanno titolato gli organi di informazione nella sua nazione. In verità la Cina era stata insignita del Nobel anche nel 2000 sempre per la letteratura grazie a Gao Xingjian, scrittore dissidente in esilio in Francia. Nel 2010 ha conquistato il Nobel per la pace con Liu Xiaobo: condannato a 11 anni di carcere dal governo cinese per aver criticato il sistema a partito unico. E ai cinesi questo riconoscimento non piacque a tal punto da rompere i rapporti con la Norvegia. Mo Yan è stimato invece dai dissidenti cinesi come uomo di governo, di sistema: nel 2009 disertò la Fiera del libro di Francoforte per la presenza di colleghi dissidenti, mentre partecipò alle commemorazioni per il discorso del 1942 di Mao Zedong.  Secondo i dissidenti il premio più che per meriti letterari è stato assegnato per motivi politici “si tratta di una mossa fatta esclusivamente per compiacere il governo di Pechino”. Mo Yan, nasce nel 1955 da una famiglia numerosa di contadini poveri, a Gaomi, nella provincia dello Shandong. Il nuovo premio Nobel ha lanciato un appello al suo governo per la liberazione "il più presto possibile" del premio Nobel per la pace 2010, il connazionale Liu Xiaobo. "Spero che possa riacquistare presto, quanto prima possibile, la sua libertà" ha detto.

 

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