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I miei cugini americani Cau e Boy

... e la forza aggregante della zuppa di fagioli.. (di Gavino Poddighe)

| di Gavino Poddighe
| Categoria: Attualità
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Buon divertimento e buona lettura con il racconto inviatoci dal nuorese Gavino Poddighe.

 

Con una commozione irrefrenabile oggi, dopo 50 anni, ho potuto riabbracciare due miei cugini emigrati negli usa nei primi anni sessanta Antoni Cau e Pissente Boy, (Cau-Boy) li ricordavamo così in famiglia durante la lunghissima lontananza , Cau e Boy erano come si dice un po "tonti" seppure laboriosi ed onestissimi, di famiglia poverissima non avevano potuto completare le scuole elementari e Pissente mi ha confessato che dopo 30 anni negli states ancora non riusciva a capire l'inglese e di parlarlo non se ne parli proprio appunto. Erano stati assunti come lavaggisti in un grosso distributore di benzina di proprietà di un sardo e tutto il personale (una quarantina di addetti) era rigorosamente isolano, tantè che i miei poveri cugini in breve tempo avevano dimenticato totalmente il poco italiano che conoscevano, ma in compenso avevano imparato tutte le varianti linguistiche della Sardegna, gallurese, nuorese campidanese ecc. per l'inglese non c'era nulla da fare, non gli entrava in testa..., Antoni nel suo bellissimo antico sardo, mi ha raccontato con somma meraviglia che in america i bambini americani imparano l'inglese  appena nati e ad appena due anni (e questo ha dell'incredibile davvero...) lo parlano benissimo, mentre loro ultra sessantenni non riescono a spiccicar parola...il momento davvero toccante è stato quando ci hanno fatto vedere le foto dei figli...:" questo è Michi.." Michi? chiedo io "si non te lo ricordi Tom Michi? " si, adesso ricordo..il giornaletto...." mentre questo è Carson.." Carson ? chiedo titubante.."si carson..non ti ricordi...." si, certo Carson!! il compare di Tex e questo è ... Blek!! il grande Blek !!! lo anticipo io..." e come hai fatto ad indovinare ...??" dalla chioma! ha i capelli lunghi come Blek....alla fine è stata davvero una giornata memorabile, i miei cugini Cau-Boy mi hanno fatto fare un'immersione, un bagno nella autentica cultura americana....
Domenica al servizio dei miei cugini americani Antoni Cau e Pissente Boy (Pissente è figlio di secondo letto),  si và in un ovile di un mio amico, i due cari cugini hanno espresso il pressante desiderio di tornare a mungere un bel gregge di pecore e di fare il formaggio con le proprie mani. A pranzo dopo l'arrosto per digerire è d'obbligo il formaggio marcio accompagnato da acquavitine senza limiti e per chiudere una bella partitina di morra, c'è un piccolo problema però Antoni, che dopo lunghi anni ha imparato a contare sino a dieci in americano, ha una pronuncia strana sarda-americana esempio 3 lo pronuncia triese ??!!! 5 lo pronuncia chinfive ??!!! e questo potrebbe confondere nel conteggio dei punti....cribbio Pissente si è armato con una pattadese di mezzo metro, ricordando che ai suoi tempi non si poteva giocare a morra senza la pattadese in tasca, è inutile le antiche buone tradizioni vanno conservate...
E meno male che sono quì a raccontare la domenica folle con i miei cari cugini sardo-americani Antoni Cau e Pissente boy (Cau-Boy) che non rivedevo da 50 anni... insomma ieri ci siamo recati all'ovile di questo mio caro amico un ovile moderno naturalmente, i cari cugini seppure ci fosse la mungitrice elettrica pretendevano che si mungesse a mano come ai loro tempi, asserendo che il latte veniva piu' buono (ma mungere 1000 pecore a mano sarebbe stata un impresa..),  durante il pranzo regale, Caterina la deliziosa figlietta del mio amico che ci ospitava, ha chiesto in un perfetto inglese se conoscessero Prince, o Bruce Springsteen o altri noti cantanti, i miei cari cugini (50 anni negli states), non hanno capito nulla della domanda in perfetto inglese e quando è stata tradotta in sardo hanno raccontato con orgoglio che i loro cantanti preferiti sono il duo Puggioni e il duo di Oliena e che tutti i giorni alla chiusura dell'immenso distributore dove lavorano solo sardi (circa 40), come in un rito propiziatorio si sparano un grande Ballu Tundu e che regolarmente si fermano decine di auto a guardarli meravigliati " di che tribù siete? Navajos?, Piedi neri?, Cheiennes? dov'è la vostra riserva?? " è la domanda ricorrente e che un grande professore di una nota università, evidentemente un antropologo,  ha chiesto il permesso per poterli "studiare "..... infine per farli contenti si è giocato alla morra che (come immaginavo..)  è diventata un vero supplizio,  era quasi impossibile contare i punti con quella strana lingua di Antoni tra il sardo e l'americano e ad ogni punto nasceva una lunghissima discussione, alla fine si è deciso saggiamente di fare una morra muta, solo con le dita,  creando un effetto davvero strano...i due miei cari cuginetti che nel mentre si erano scolati un bottiglione di acquivite a testa hanno voluto concludere i festeggiamenti con una bella Istrumpa tra fratelli, perchè gli ricordava la loro infanzia rotolandosi per terra come maiali....ma il momento più difficile è stato al rientro perchè Pissente si è voluto mettere alla guida e mai l'avesse fatto!,  il disgraziato oltre ad essere completamente sbronzo quanto il fratello Antoni (oltre la puzza di sterco che si respirava in macchina)  e sempre cantando "a nugòro seo andadu a battire...." procedeva a sinistra come in america a folle velocità e per poco non provocava un disastro, fregandosene di tutte le corna e parolacce che ci mandavano gli altri automobilisti....all'arrivo ho acceso molti ceri alla madonnina delle grazie...
Certo che avere due cugini emigrati da oltre 50 anni negli Usa, Cau e Boy, in vacanza in Sardegna ha anche i suoi vantaggi..i loro racconti sugli states, ti aprono nuovi orizzonti, ti fanno toccare con mano una cultura molto diversa dalla nostra seppure non manchino punti di contatti e molto mi è piaciuta, per la sua finezza, la storia delle sagre in usa: ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti; insomma nel fine settimana gli americani inforcano le loro enormi auto e magari percorrono 1000-2000 km in giro per le varie sagre, e così i cari cugini in un fine settimana con le rispettive famiglie erano andati nel Texas a Dayton una cittadina di circa 7000 abitanti dove si teneva una sagra famosa in tutto il texas "La sagra dei fagioli" una festa enorme, migliaia di persone, decine e decine di vitelli messi ad arrostire interi negli enormi spiedi che giravano con motori da tir, tavolate lunghe Km con ogni ben di dio e padelloni giganteschi da 5-6000 lt dove si cucinavano i fagioli in tutte le salse e maniere.. (si sà che in america è tutto grandioso...) comunque, racconta Pissente, dopo essersi mangiati un padellone intero di fagioli mentre i ragazzi andavano per conto loro e le mogli pure, i due fratelli un pò appesantiti vanno a fare un giretto in questo parco enorme dove si festeggiava il fagiolo. Fatto stà che nel dopo pranzo si teneva una gara aperta a tutti previa tassa d'iscrizione di 5 dollari, (ma l'incasso, come si costuma in america, veniva devoluto in beneficienza...) in un enorme palco dotato di un'amplificazione potentissima che copriva l'intera area della sagra erano posizionati dei microfoni sensibilissimi ad altezza diciamo, della vita, (tantè che i miei cari cugini avevano all'inizio pensato a qualche gara per bambini...), ma non era propriamente così; giustamente ai fianchi del palco sedeva attenta e compresa dell'alta responsabilità una rispettabilissima giuria aiutata e coadiuvata da uno strumento sensibilissimo ( ma questo i cugini l'hanno saputo dopo) che misurava i decibel... - confesso di provare qualche ritrosia nel riportare il dettagliato e orgoglioso racconto di Pissente- (ma l'america è l'america si sà e io mi stò dilunguando troppo come al solito...) insomma tutti sappiamo che i fagioli determinano un accumulo di aria nello stomaco e che l'aria compressa si cerca una via d'uscita e così i competitor salivano sul palco e avevano tre possibilità cadauno per esprimere.. i loro talenti diciamo..qualcuno alzava la gamba, qualche altro si dava manate sullo stomaco, un altro ancora accompagnava il "suono" con grida selvaggia,  e il "concerto" si spandeva nell'aria apprezzato  dalle migliaia di turisti presenti,  insomma fungeva da colonna sonora della grande sagra;  (come capita nel salire sul palco i più timidi non riuscivano ad emettere nessun suono..)" ma custu este unu jocu nostru !!!" esclamò Antoni mentre Pissente quasi piangeva commosso al ricordo della loro poverissima infanzia quando si nutrivano di solo pane e fagioli e nel dopo cena nella minuscola cucina si sfidavano col mio povero zio (pace all'anima sua) in questa insolita gara: vinceva chi riusciva a resistere in cucina senza scappare, senza cercare aria pulita...Antoni si precipita, si iscrive, al suo turno corre sul palco, si posiziona sui microfoni e in un crescendo di Bhetoveniana memoria accompagnadole con un prolungato raglio d'asino, sgancia prima, un discreto acuto; per secondo, uno piu' poderoso;..ma il terzo !.. ll terzo  è un boato, un tuono, una bomba che fà saltare il misuratore dei decibel, fà scappare cani e cavalli spaventa  bambini e neonati che si mettono a piangere  e per almeno 30 secondi, (racconta orgoglioso Pissente..)  si poteva udire l'eco della fenomenale esplosione spandersi negli states  sino alle montagne rocciose gettando nel terrore orsi e cervi selvatici.....Sceso dal palco accolto da una marea di entusiastici applausi e di innumerevoli richieste di bis, Antoni, primo classificato, vanto ed orgoglio per l'intera Sardegna, ha detto..è solo questione di allenamento, bisogna iniziare da piccoli....e babbo ci ha allenato bene....ha se ci fosse stato pure lui !!!....

Gavino Poddighe

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