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Confartigianato dice NO al Documento Unico di Regolarità Tributaria

Appello ai Senatori sardi per fermare la norma a Palazzo Madama.

| di Federico Marini (Responsabile ufficio stampa Confartigianato imprese Sardegna)
| Categoria: Attualità
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Confartigianato Imprese Sardegna dice NO al nuovo DURT, Documento Unico Regolarità Tributaria. L’Associazione Artigiana è assolutamente contraria all’emendamento approvato alla Camera dei Deputati, dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio, che dispone che tutte le imprese appaltatrici e subappaltatrici, al fine di ottenere il pagamento dal proprio cliente appaltatore, siano costrette a chiedere all’ufficio provinciale dell’Agenzia delle entrate di competenza, il nuovo DURT, destinato ad attestare  l’assenza di debiti tributari alla data del pagamento.

La richiesta, perentoria, degli artigiani sardi non lascia spazio a interpretazioni: “L’emendamento al Decreto del “Fare”, che rischia di dare il colpo di grazia a molte imprese già messe a dura prova dalla crisi, deve essere immediatamente cancellato”.

“Con un procedimento paradossale – continuano da Confartigianato Imprese Sardegna - si chiede alle imprese di comunicare periodicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle buste paga al fine di consentire alla stessa Agenzia di accertare la regolarità delle imprese nei confronti del Fisco”.

La novità introdotta appare tanto più incomprensibile in quanto è inutile ai fini delle verifiche sul corretto versamento delle ritenute. Infatti, l’obbligo per le imprese di versare le ritenute è indipendente dal diritto del contribuente di scomputarle dalla propria dichiarazione, una volta ottenuta la certificazione. E gli interessi dei lavoratori a ottenere salari e contributi contrattuali sono integralmente tutelati da un’analoga norma del “decreto Biagi”.

“Nel momento in cui le imprese chiedono semplificazione burocratica come il pane – osservano dall’Associazione degli Artigiani - e in quasi tutti gli Stati europei si stanno tagliando tempi e costi della burocrazia, nel nostro Paese avviene l’esatto contrario”. “Non solo – sottolinea l’Organizzazione Artigiana - dopo che le imprese hanno inequivocabilmente dimostrato come l’istituto della responsabilità solidale negli appalti non funzioni, il legislatore lo ha ingarbugliato ancora di più”.

“Ora sarebbe auspicabile che la norma venisse fermata al Senato - concludono da Confartigianato Imprese Sardegna - per questo è assolutamente necessario l’intervento dei Senatori sardi per cancellare questa ennesima, devastante e inservibile pratica burocratica con assoluta urgenza. L’Associazione degli Artigiani è pronta a incontrarli per esporre le proprie ragioni e richieste”.

Federico Marini (Responsabile ufficio stampa Confartigianato imprese Sardegna)

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