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Arrivati i primi camion di fieno per i pastori del Sarcidano

L'iniziativa di Fortunato Ladu ha varcato il Tirreno

a cura della redazione
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Sono già arrivati i primi camion di fieno agli sfortunati pastori del Sarcidano che hanno perso il pascolo a causa del terribile incendio di mercoledì e giovedì scorsi. I prossimi saranno destinati agli ovili del Guilcer. E’ passato subito ai fatti Fortunato Ladu che pochi giorni fa ha lanciato l’appello rivolto ai sardi per contribuire (“ognuno come i suoi mezzi”) a donare del fieno agli allevamenti delle zone colpite dal fuoco. Iniziativa che ha riscosso un successo inaspettato. Da subito Ladu è stato tempestato di telefonate da pastori disposti a regalare fieno. Il nostro articolo che ha presentato l’iniziativa, in meno di un giorno ha fatto il giro delle bacheche di facebook di mezza europa. I 14 mila mi piace messi al pezzo ne sono la conferma. Cosi come i tanti commenti di solidarietà ma anche di persone pronte a dare il proprio contributo: con donazioni in denaro; personaggi dello spettacolo pronti ad esibirsi per serate di beneficienza; camionisti pronti ad effettuare i viaggi gratis; addirittura qualcuno ha scritto di voler dare due pannelli fotovoltaici. Sardi e sardi emigrati. Ma anche continentali. Per esempio il comitato siciliano ‘Comitati delle Due Sicilie’ tramite il presidente Fiore Marro si è subito fatto promotore di una raccolta fondi che verrà presentata ufficialmente sabato prossimo. “Abbiamo cominciato a trasportare dei tir carichi di fieno nei Comuni colpiti dall’incendio – ci dice Fortunato Ladu -. Li stiamo portando in dei centri di raccolta che ci hanno indicato le amministrazioni locali. Della distribuzione se ne occupano loro. Adesso cominceremo a trasportarne anche a Ghilarza e nel circondario, dove tra l’altro ho scoperto che ad un pastore il fuoco ha divorato l’intero gregge”. I prossimi saranno, dunque, giorni di lavoro per Fortunato Ladu “ma non solo per me. Ci sono diverse persone che si stanno impegnando in silenzio e questo è molto importante”.


 

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