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SARULE. "Cortes apertas meglio delle più rosee previsioni"

L'abbinamento con la festa della Madonna di Gonare si è rivelato vincente

a cura della redazione
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SARULE. “Un successo oltre ogni più rosea aspettativa”. Il giorno dopo Cortes apertas, amministrazione comunale e Pro loco si sono riuniti per fare un primo bilancio della tre giorni di Autunno in Barbagia. Sicuramente azzeccato il connubio fortemente voluto dagli organizzatori con la festa della Madonna di Gonare.  Sarule sabato e soprattutto domenica è stata invasa dai turisti. Le prime stime parlano di più di 8 mila persone solo l’ultimo giorno. “Sinceramente non ci aspettavamo tutta questa gente – dice soddisfatto il vicesindaco Michele Virdis – qualcuno domenica si è dovuto spostare anche fuori Sarule per trovare un pasto caldo. Siamo stati invasi da turisti, ed erano quasi tutti forestieri visto che molti dei nostri concittadini, come da tradizione, sono rimasti a pranzo a monte Gonare. A breve faremo un incontro anche con le attività produttive per presentarci pronti al prossimo appuntamento”. Michele Virdis, che con i suoi colleghi dell’amministrazione ha lavorato sodo per la riuscita dell’iniziativa, è uno di quelli che più si è battuto proprio per spostare Cortes apertas in concomitanza con Gonare. Decisione presa con il coinvolgimento della popolazione attraverso un sondaggio online, oltre che con diversi incontri. Alla fine sono stati premiati tutti gli sforzi, anche perché Cortes apertas non ha regalato solo numeri ma anche una manifestazione di livello qualitativo con tante iniziative interessanti: il convegno sulle problematiche del comparto ovino (del quale parleremo in un altro articolo); il laboratorio sulla lingua sarda; la sfilata di moda organizzata dallo stilista locale Tonino Pirisi; i laboratori sui dolci tradizionali e il pane dell’associazione Maschera ‘a Gattu e i canti e balli grazie alla stessa associazione e ai tenores Monte gonare; la II° edizione di “Cantende in Bichinadu” del Coro Vadore Sini; il percorso Murales e archeologico-religioso guidati dall’archeologo Luca Cheri; il torneo di morra seguito da sos murradores, senza dimenticare tutti gli espositori locali, artigiani, commercianti e hobbisti. Questo è stato il punto di forza della festa. Il contributo di tutti, il gioco di squadra che ha regalato ai visitatori un offerta ricca e variegata, uno spaccato della cultura e tradizione sarulese. Alla base di questo lavoro c’è l’amministrazione comunale che a tre mesi dal suo insediamento ottiene subito un risultato importante. “E’ un successo che condividiamo con il paese – dice l’assessore al Turismo Maurizio Sirca -  perché tutti hanno lavorato, per il ruolo che gli competeva, nella stessa direzione”. “Il ringraziamento in primis va alla Pro Loco – continua il giovane assessore - che guidata dal suo instancabile presidente, Antonello Vilia, ha seguito e coordinato passo passo lo svolgersi degli eventi e delle attività. Per proseguire con l’associazione Maschera ‘a Gattu e tutte le altre associazioni. Ma un grazie sentito e doveroso va a tutti gli espositori locali, artigiani commercianti ed hobbisti che hanno ancora una volta confermato le potenzialità del nostro paese, in maestria, ospitalità e chiaramente nel sapore delle tradizioni”. Positivo è anche il bilancio del presidente della Pro loco, il giovanissimo Antonello Vilia che individua la riuscita di Cortes apertas “sulla stretta sinergia tra Comune e associazioni”.   

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