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DESULO. "La prima alberghiera è un diritto"

a Tonara i primi passi verso la scuola del territorio

a cura della redazione
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L’obiettivo è quello di unirsi, fare sistema. Abbandonare i campanili per dar vita alla scuola del territorio. Il primo passo sarà di convocare una conferenza programmatica tra sindaci, docenti e studenti. Prima però bisogna pensare alla contingenza e marciare uniti per difendere la prima classe dell’alberghiero di Desulo a cui il ministero ha negato la deroga: gli iscritti sono 12 il minimo richiesto per farla partire è 18.

Ieri mattina Desulo si è unito ed ha sfilato per le vie del paese per rivendicare la prima classe dell’alberghiero. Per tutta la durata della manifestazione, guidata dagli studenti e dai genitori, le attività commerciali hanno abbassato le saracinesche. “Il paese si è stretto intorno a questi ragazzi” ha detto il sindaco Gigi Littarru, “la loro è ancora scuola dell’obbligo perché sono al primo anno delle superiori, dunque non chiediamo deroghe ma un diritto”. Il primo cittadino si è detto contrariato del fatto che “si parla di scuola quando suona la prima campanella del nuovo anno scolastico. Dobbiamo essere in grado di farlo l’anno prima. Solo cosi si programma in modo serio e concreto”. Inoltre ha proseguito “dobbiamo cominciare a parlare come territorio e allargare il ragionamento anche al trasporto, importante per la mobilità degli studenti”. Sulla stessa linea Efisio Arbau che nei giorni scorsi ha presentato una interpellanza alla Giunta regionale. Il consigliere regionale, presente all’iniziativa, ha ribadito quanto detto dal sindaco: “Il futuro è la scuola del territorio. Adesso pensiamo al contingente. Sulla prima alberghiera non possiamo arretrare di un centimetro, è un diritto dei ragazzi e lo dobbiamo portare a casa. Se molliamo, pezzo per pezzo smonteranno la scuola della montagna. Per questo se non ascolteranno la protesta di oggi, dobbiamo portare la nostra voce a Cagliari, ma in questo caso non dobbiamo lasciare Desulo sola ma dobbiamo andare tutti. Tutti i Comuni del territorio devono fare loro questa battaglia civile”.

A fine mattinata la discussione sulla scuola si è spostata a Tonara. Il sindaco Pierpaolo Sau aveva convocato il consiglio comunale nell’istituto industriale, dove tre giorni fa è arrivato l’ok da parte del ministero per la prima classe.

Animi più rasserenati in questo caso dopo aver raggiunto l’obiettivo, ma non meno preoccupati per un futuro che presenta tutte le incertezze del presente. Nel consiglio si è cominciato a parlare concretamente di scuola del territorio vista la rappresentanza del Mandrolisai con i sindaci, oltre che di Tonara, di Aritzo (Augusto Pili), Belvì (Rinaldo Arangino), Austis (Lucia Chessa), Desulo (Gigi Littarru) e della Barbagia rappresentata dal sindaco di Gavoi Nanni Porcu e dal consigliere regionale Efisio Arbau.

Erano presenti numerosi alunni e i loro genitori che per primi hanno dato vita alle proteste riuscendo a coinvolgere tutto il paese. “Ci siamo opposti da subito e abbiamo lottato fino ad ottenere il risultato” hanno detto soddisfatti alla fine dell’incontro i genitori.  

I presenti si sono detti tutti concordi con la proposta del preside di dar vita ad una conferenza programmatica per cominciare a parlare di scuola di tutto il territorio: dalla Barbagia al Mandrolisai.

Adesso è stato detto “dobbiamo sostenere compatti la battaglia dell’istituto alberghiero di Desulo e del Floris di Gavoi” (che risposte non è ancora ottenute ne in un senso ne nell’altro). 

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