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SARULE. Il Sindaco Barca diffida Abbanoa a ripristinare la potabilità dell'acqua

| di Michela Columbu
| Categoria: Attualità
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Il sindaco in fascia tricolore

Il Sindaco di Sarule Mariangela Barca ha diffidato Abbanoa Spa affinchè si adoperi immediatamente per ripristinare la salubrità dell’acqua delle condotte. Sono ormai più di venti i giorni in cui permane il divieto di utilizzo dell’acqua per fini alimentari. Un’ emergenza che non trova fine, al contrario dei numerosi Comuni della zona, che attingendo anche loro dal potabilizzatore di Jenna e Ferru, hanno però dichiarato finita l’emergenza già da qualche giorno.

L’Asl di Nuoro, tramite i laboratori del Sian, ha rilevato dalle analisi l’alta presenza di coliformi e escherichia. Parametri che non permettono l’utilizzo dell’acqua nemmeno per il lavaggio degli alimenti a crudo, né per il lavaggio dei denti o per medicare ferite.

Facile immaginare, come emerge nel documento, il rischio in asili e scuole in genere, così come in tutti quegli esercizi commerciali che si occupano della produzione di alimentari.

“Ci giungono richieste di risarcimenti danni e richieste di spiegazioni a cui noi come amministrazione non possiamo rispondere perché non abbiamo informazioni”. Argomenta l'amministrazione.

Una situazione paradossale che può trovare rimedio nella manutenzione degli impianti di distribuzione cittadini, per i quali “Abbanoa non ha mai svolto manutenzione, trovandosi (impianti, depositi etc) nello stato di più totale abbandono”.

“Abbiamo quindi ragione di credere che la contaminazione dell’acqua nel nostro Comune – sottolineano nel documento – avvenga nel tragitto dal potabilizzatore sito in localita Jann’e Ferru, passando per le condutture e i depositi siti in agro comunale fino alle strutture capillari delle utenze cittadine”.

La diffida è indirizzata anche al Presidente Pigliaru, a Paolo Maninchedda, assessore regionale ai lavori pubblici, a Luigi Arru, assessore regionale Igiene e Sanità, all’asl di Nuoro, all’Arpas e al SIAN di Macomer, ai quali Mariangela Barca “chiede il sostegno per la sollecita risoluzione di questa grave problematica igienico – sanitaria e ambientale”.

Michela Columbu

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