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L'Aras ha presentato il Piano operativo per l'assistenza tecnica: preoccupazione per l'iscrizione all'anagrafe ovicaprino

a cura della redazione
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Ieri mattina a Oristano l’Associazione regionale allevatori della Sardegna ha presentato alle Associazioni di categoria il Programma Operativo  Annuale di assistenza tecnica.
“Quest’anno – spiega il presidente Sandro Lasi che ha rappresentato l’Aras insieme al direttore Marino Contu – abbiamo incontrato le associazioni di categoria  per condividere e confrontarci con loro sul  programma di lavoro già approvato da Laore e redatto seguendo le linee programmatiche dell’assessorato regionale all’agricoltura e la legge regionale 40. E’ stato un confronto costruttivo e proficuo che sicuramente ripeteremo”.

All’incontro hanno risposto tutte le associazioni di categoria: Coldiretti, Copagri, Cia e Confagricoltura. “Il programma – dice il direttore Marino Contu – riguarda gli aspetti fondamentali della zootecnia: benessere animale; profilassi diretta per la blu tongue; Miglioramento qualità del latte e l’assistenza tecnica tradizionale. Lavoro che ci vede protagonisti da anni con ottimi risultati, grazie all’attività sul campo a diretto contatto con gli allevatori dei nostri tecnici”.

L’Aras opera in tutto il territorio regionale, che ha suddiviso in 22 zone operative omogenee, con 241 tecnici: 115 zootecnici, 118 veterinari e 8 dello staff di coordinamento, oltre che con il prezioso contributo del laboratorio di analisi del latte di Oristano e 17 amministrativi della sede centrale.

“La misura del benessere animale ci consente di essere a contatto con il 90 per cento dei pastori con i quali – dichiara ancora il direttore - negli anni abbiamo contribuito al miglioramento dei metodi di allevamento e ad innalzare considerevolmente la qualità del latte. Mentre con la profilassi per la blu tongue finalmente si è imboccata la strada giusta e ci stiamo dirigendo verso il suo controllo”.

Le associazioni hanno espresso il proprio apprezzamento per la serietà, il lavoro e i risultati che sta ottenendo l’Aras e per il nuovo programma annuale.
Alla fine dell’incontro è emersa la preoccupazione, condivisa da tutti, per la nuova direttiva europea che impone l’iscrizione all’anagrafe ovicaprina dei singoli capi (fino allo scorso anno riguardava le greggi).

La direttiva è di qualche mese fa ed impone di adempiervi entro il 30 novembre. “Le associazioni di categoria si sono dette d’accordo nell’affidare alle Associazioni provinciali degli allevatori (Apa) questa incombenza - dice il presidente Sandro Lasi -  condividono i nostri timori di poter rispettare la scadenza del 30 novembre, per questo si sono impegnati a chiedere all’Assessore all’Agricoltura una proroga dei termini”.

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