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Modesto Fenu accellera: "Il Consiglio Regionale applichi le modifiche dello Statuto per il sostegno alle imprese"

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Luciano Pirroni

Una svolta attesa da tempo. La modifica dell'articolo 10 dello Statuto sardo è ormai una realtà attraverso la Legge 147 del 2013. La Regione però resta indietro, con il mancato recepimento della disposizione che darebbe enormi opportunità per l'Isola. Ecco perché il capogruppo regionale del Gruppo Sardegna Modesto Fenu - consigliere del Movimento Zona Franca – sollecita un'accelerata sul tema con la convocazione urgente dell'assemblea di via Roma. <<Non c'è più tempo da perdere – esordisce la mozione del consigliere - Appare ormai indispensabile un intervento di sostegno al sistema sardo delle imprese, considerando la modifica dello Statuto grazie alla nuova legge, attraverso agevolazioni fiscali, esenzioni, detrazioni di imposta per le aziende. Si tratta di uno strumento politico necessario per attuare finalmente una fiscalità di compensazione rispetto agli oggettivi svantaggi in cui l'Isola versa. Chiediamo l'attuazione di un tavolo tecnico di confronto per utilizzare in modo positivo i benefici della modifica statutaria>>. Il leader di Zona Franca Sardegna invoca una riunione immediata del consiglio regionale per recepire immediatamente la modifica alla carta statutaria, indicando così la strada maestra per il rilancio economico. Non basta. <<Perché – continua Fenu – il riconoscimento delle innovazioni apportate allo statuto sardo potrebbe essere da prologo all'apertura definitiva della zona franca nell'isola, riconoscendo così ai sardi un diritto troppo a lungo negato>>. La richiesta di convocazione straordinaria – sollecitata da tutta l'opposizione - del consiglio regionale è poi passo obbligato in seguito agli ultimi dati economici elaborati dalla Banca D'Italia. <<Un rapporto – evidenzia il numero uno di Zona Franca, primo firmatario della mozione – che fotografa la situazione generale in cui si trova la Sardegna, con connotati di forte crisi che sono confermati dai principali indicatori socio-economici. Un dossier che ci mette come fanalino di coda sia nel sistema Italia che nella galassia Europea. Purtroppo questi tratti caratteristici sembrano essere sottovalutati dalla classe politica e dalle istituzioni>>. Un quadro davvero catastrofico, insomma. <<Le difficoltà – aggiunge l'esponente di Zona franca Sardegna – coinvolgono imprese grandi e piccole di ogni settore, a partire da quelli tradizionali, non risparmiando altresì cittadini e famiglie, come dimostrano il considerevole calo quantitativo e qualitativo dei consumi soprattutto nel comparto agroalimentare. Le imprese e le famiglie sono ormai allo stremo delle forze. Senza dimenticare le notizie di fallimenti e pignoramenti di beni a imprese e famiglie, con conseguenti ed estremi atti di suicidio>>. Un disastro. <<Una situazione – conclude Fenu – che è senz'altro dovuta ad un'elevata pressione fiscale su famiglie ed imprese, fortemente aggravata per la Sardegna da una condizione di oggettivi svantaggi competitivi naturali dovuti all'insularità, alla perifericità ed alle annose carenze strutturali mai colmate in passato ed accumulate nel tempo rispetto agli altri sistemi. Da qui la necessità di un'accelerata decisa sulla revisione dello Statuto, riconosciuta dalla Legge Nazionale per un rilancio dell'economia>>.

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Luciano Pirroni

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