Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Lettera aperta del Commissario straordinario della Asl di Nuoro Palermo ai dipendenti, ai pazienti e alla popolazione

Condividi su:

Ad 80 giorni dal mio insediamento quale Commissario Straordinario della ASL 3, sento la necessità di dare informazioni circa l'attività e gli indirizzi della nuova dirigenza aziendale, non solo a tutti gli operatori, ma anche ai pazienti ed alla popolazione che della sanità sono i principale attori.

La ASL di Nuoro è una Azienda sana, ricca in competenze e professionalità, con grandi potenzialità di miglioramento a condizione che la gestione sia legata ad una visione manageriale moderna, attenta in primo luogo alla richiesta di buona sanità della gente,  ma anche a criteri di efficienza ed efficacia nella gestione della cosa pubblica.

La sanità è fatta da professionisti, medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici etc, tutti importanti e di pari dignità, interdipendenti nella loro attività. Sbaglia chi dovesse credere che una macchina così complicata e complessa possa efficacemente agire senza l'apporto di tutti gli operatori, così come risulta importante ed incoraggiato da questa Direzione il rapporto leale e collaborativo con i sindacati ed associazioni di volontariato e dei pazienti che seriamente vogliano contribuire al bene comune e non all'interesse particolare. Essenziale è il clima di collaborazione con gli amministratori del territorio.

Paradossalmente il ricevere quotidiane segnalazioni di disfunzioni, preoccupate lettere di operatori timorosi per il posto di lavoro, richieste di aiuto da parte dei responsabili di struttura per acquisire nuovo personale e /o strumentazione, mi incoraggia a credere che, poiché tali problematiche non si  sono certamente sviluppate negli ultimi due mesi, si percepisca un nuovo clima per un corso guidato unicamente da un corretto ed imparziale approccio ai problemi senza personalizzazione o favoritismi, con regole semplici, chiare e verificabili.

E' questa la spiegazione da dare, per esempio, a quegli operatori dell'ausiliariato, assunti con contratto “a progetto” nel periodo dicembre 2013 e gennaio/febbraio 2014, della durata di un anno, che non hanno avuto un prolungamento dell'incarico. Evidentemente chi ha concepito tale progetto non si è preoccupato di spiegarne la temporaneità. Il progetto è stato utile a vari livelli e per varie ragioni, ma non è prorogabile.

La Direzione vuole avere della sanità nuorese una visione di insieme, ospedale e territorio, reparti ospedalieri di eccellenza ed assistenza domiciliare. Il lavoro di questi due mesi è servito soprattutto a questo. Conoscere per capire ed agire. Molto si è  fatto e si sta facendo ed ora si intende cambiare decisamente passo, agendo profondamente sulla organizzazione sia territoriale che dei presidi ospedalieri. E' chiara la sofferenza di molti reparti, così come la intollerabile lunghezza delle liste di attesa. Si sta procedendo alla valutazione dello stato del personale e della sua distribuzione con l'intento di riequilibrarne la presenza nelle singole unità operative, con maggiore urgenza dove più necessita.

Nel brevissimo periodo si spera si apprezzeranno i risultati. Si sta approntando un piano per la medicina territoriale, riorganizzando i servizi e predisponendo la novità della “Casa della Salute” e degli “Ospedali di Comunità”, strutture previste nella nuova organizzazione sanitaria regionale, non dimenticando la riabilitazione e le strutture per il disagio mentale. Non meno importante la lotta alle malattie veterinarie ed alla peste suina, che tanto danno arrecano alla nostra economia.

Non si può negare che molto tempo è stato dedicato alla gestione, meglio forse sarebbe dire, a ri-acquisire la gestione, del Project Financing, che ha grande influenza nella vita della ASL. Se, come già detto in altre sedi, credo che il P.F. non sia un mostro, penso anche però che può diventarlo se non dovutamente controllato; si deve quindi lavorare per far si che sia una risorsa, ma anche in questo caso è necessaria applicazione, competenza, equilibrio ed onestà da tutte le parti. Sono sicuro si tratti di una missione possibile nel medio periodo, ma nel frattempo il lavoro fatto si è già concretizzato in un significativo risparmio per l'Azienda. Dopo tanti anni di P.F. e' doveroso fare il punto della situazione, verificare il rapporto costo/beneficio, sanare le pendenze ed i contenziosi in essere,  agire secondo le leggi ed i regolamenti, accertarsi che sia stato dato il dovuto. Questo è uno degli obbiettivi del mandato commissariale di diretta provenienza regionale e questo la Direzione della ASL sta facendo in maniera del tutto tecnica nell'intento di sgombrare qualsiasi dubbio di natura economico-finanziaria e di legittimità. Non può essere accettato l'atteggiamento vagamente ricattatorio secondo il quale, periodicamente, compaiono sulla stampa false notizie di imminenti dismissioni di personale o sospensione dell'attività dei servizi legati al P.F. La Direzione, di intesa con la Regione e con gli organismi di controllo, si muove nel senso della verifica e degli atti conseguenti ad essa, senza pregiudizio alcuno, ma solo nell'interesse dell'amministrazione, della ASL, del personale, degli operatori della società di progetto ed, in fondo della gente e dei pazienti; pronta a ridiscutere legalmente eventuali punti del contratto non soddisfacenti per le parti. Chi dovesse forzare la mano in maniera generica e populistica, e soprattutto senza ragione, se ne assumerebbe le responsabilità anche di fronte alla legge. I primi risultati della verifica saranno pronti nei prossimi 15-20 giorni e vanno considerati la tappa di un percorso di verifica di una attività utile, per ragioni ovviamente diverse, sia alla ASL che alle aziende della società di progetto.

In sintesi, nel breve periodo si provvederà ad un riequilibrio del personale nelle strutture della ASL, con precedenza a quelle in maggiore sofferenza; si accelererà l'ammodernamento del parco tecnologico, si lavorerà per ridurre le liste di attesa potenziando la medicina territoriale e favorendo nuove forme di organizzazione (casa della salute, ospedale di comunità) con la convinzione che il territorio abbia una valenza decisiva per una ottima sanità. Non tutto si può fare contemporaneamente e si deve ricordare, inoltre, che in regime commissariale, quindi in un periodo amministrativamente straordinario, vanno assunte decisioni coerenti con gli obbiettivi indicati dall'Assessorato, che non sempre hanno una immediata ricaduta.

Si chiede collaborazione da parte di tutti gli operatori, dei sindacati, degli amministratori locali, delle associazioni di volontariato e dei pazienti per la creazione di un clima  di positiva operosità, indispensabile per la rinascita dell'Azienda nuorese che, ricordiamolo, è la più grossa attività del centro Sardegna. Non manca, da parte della Direzione, un rigoroso comportamento mirante unicamente ad una sempre maggiore efficienza ed efficacia gestionale, scevra da particolarismi ed interessi che non siano quelli collettivi e miranti unicamente alle necessità degli operatori ASL e dei pazienti, ed i cui risultati speriamo di vedere nel breve-medio periodo.

Il Commissario Straordinario della ASL 3

dott. Mario C. A. Palermo


 

Condividi su:

Seguici su Facebook