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Omicidio Monni e Masala: arrestato lo zio di Pinna e Cubeddu

redazione
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Lo zio di Paolo Enrico Pinna e Alberto Cubeddu, arrestati a maggio perchè ritenuti responsabili dell'omicidio di Gianluca Monni e Stefano Masala, si trova agli arresti domiciliari da stamattina, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice Mauro Pusceddu.

Francesco Pinna. classe 1958, non è coinvolto nell’omicidio, "bensì - come riporta la nota del Reparto operativo Carabinieri di Nuoro guidata dal Maggiore Marco Keten - è sottoposto ad indagini per il reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria, previsto dall’art. 377 bis C.P., è emersa solo successivamente agli arresti del 25 maggio 2016, nel prosieguo delle indagini condotte dai medesimi militari, al fine di fare luce su alcuni aspetti della vicenda che, all’epoca, erano rimasti oscuri". 

Nel corso di intercettazioni telefoniche, è merso che Francesco Pinna, il 13 giugno 2016, parlando al telefono con Matteo Taras, avrebbe rivolto gravi minacce al fratello Alessandro Taras, affinché il giorno seguente (14 giugno 2016), nel corso degli incidenti probatori previsti davanti al gip del Tribunale per i Minorenni di Sassari ed il gip del Tribunale di Nuoro, quest’ultimo non rendesse dichiarazioni sfavorevoli per i nipoti.

Alessandro Taras altri non è che l'allevatore 40enne di Ozieri, testimone chiave che il 9 maggio 2015 avrebbe assistito all’incendio dell’auto di Masala nelle campagne di Pattada da parte di Alberto Cubeddu, e che per questo è stato indagato di reato connesso (favoreggiamento realizzato mediante l’incendio della vettura in uso a Stefano Masala).

"Nonostante le minacce, - conclude la nota - nel corso degli incidenti probatori, l’allevatore aveva comunque confermato le importanti dichiarazioni che aveva reso ai militari del Nucleo Investigativo CC di Nuoro il 14 aprile 2016, ovvero che il 9 maggio 2015 era stato chiamato da Cubeddu per accompagnarlo a bruciare una macchina di notte nelle campagne di Pattada, rivelando anche ai giudici circa le minacce ricevute dal Pinna il giorno prima".

L'ordinanza di Custodia cautelare nei confronti di Pinna è stata eseguita dai Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Nuoro coadiuvati da personale delle Compagnie CC di Bono e Ozieri, 

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