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Proposta di legge su caccia e pesca. Fenu: "oltre a tutelare l'ambiente avrà effetti positivi sull'occupazione"

| di a cura della redazione
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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"Una svolta. Un mutamento radicale. Il progetto è orientato a coniugare caccia, pesca e ambiente, restituendo il giusto valore all’universo venatorio e intercettando gli effetti positivi anche in campo occupazionale ed economico".

Così il consigliere regionale Modesto Fenu (Sardegna Zona franca) sintetizza le finalità del testo unico sulle biodiversità naturali e sulla programmazione, tutela e valorizzazione delle risorse naturali rigenerabili. Il disegno di legge è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che ha visto la presenza dei diversi firmatari del provvedimento e una grande fetta di cacciatori isolani.

L’impianto della normativa – sottoscritta anche dai consiglieri regionali Rubiu, Tocco, Arbau, Randazzo, Floris, Ledda, Azara, Carta, Solinas, Orrù, Tatti, Pinna, Perra e Cherchi – è chiaro. "Si tratta di un disegno che mette ordine nel settore – spiega Bonifacio Cuccu, presidente dell’Unione Cacciatori Sardegna, associazione che raggruppa migliaia di aderenti – con la tutela delle biodiversità naturali, la regolamentazione della raccolta delle risorse e dei frutti spontanei, la protezione della fauna selvatica. Nel testo saranno regolamentate la caccia e il settore della pesca, nelle acque interne e costiere. Non vogliamo certo fermarci qui. Il provvedimento sarà infatti accompagnato da una proposta di legge popolare, con il coinvolgimento dei cittadini isolani".

D’accordo il capogruppo di Area Popolare Gianluigi Rubiu. "La battaglia – evidenzia – è appena cominciata. La parola chiave è rendere il cacciatore il vero protagonista dell’ambiente e il pescatore il responsabile del patrimonio ittico".

Non è una contraddizione. "Si tenga presente – aggiunge Fenu – che nel progetto sono previste le figure del cacciatore custode e sentinella dell’ambiente, del pescatore custode e sentinella della fauna ittica, in un’ottica di valorizzazione di queste risorse umane, sempre in prima linea nella lotta agli incendi ed agli inquinamenti ambientali".

Nuovo modello anche nella governance. "Si codifica l’istituto regionale della fauna selvatica, perché è impensabile che il calendario venatorio sia sottoposto tutti gli anni ai diktat dell’Ispra  - dice il consigliere regionale primo firmatario della legge – Poi gli organismi comunali di gestione faunistica, che regolamenteranno il quadro a livello territoriale. Si prevede un'unica cabina di regia, sotto l’egida della Direzione generale della caccia e della pesca>>. Altre innovazioni? <<La reintroduzione della falconeria – conclude Fenu, supportato da Mauro Cavallo (uno degli esperti del settore in Sardegna) – con la valorizzazione della caccia esercitata con i rapaci. Un fatto storico e culturale, appartenente alla nostra tradizione millenaria".

a cura della redazione

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