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Intervista a Giuseppe Sedilesu appena rientrato da Coverciano

| di Michele Arbau
| Categoria: Sport
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Giuseppe Sedilesu con la maglia della nazionale

Difficilmente dimenticherà la settimana appena trascorsa. Prima tre giorni a Coverciano con la nazionale under 16, poi ieri, in zona Cesarini, il primo gol in Eccellenza.

“E’ stata una bellissima esperienza – ricorda l’avventura in azzurro il giovane mamoiadino – ci siamo allenati e l’ultimo pomeriggio abbiamo giocato una partita fra di noi”.

Sedici anni, studente del tecnico agrario di Nuoro, Giuseppe Sedilesu è una prima punta (“almeno ci provo” si schermisce) dal fisico imponente (1,85) che ricorda l’attaccante della Juventus Fernando Llorente e “Roberto Mele”. E’ cresciuto, calcisticamente parlando, nelle giovanili della sua Folgore Mamoiada, dove l’anno scorso ha giocato “l’ultima parte del campionato da titolare in prima squadra” in un anno sfortunato che si è concluso con la retrocessione in Seconda categoria. Quest’anno per loro non va meglio visto che occupano il penultimo posto: “ma si riprenderanno” dice sicuro Sedilesu.

Giuseppe, invece, si è trasferito al Taloro Gavoi, in Eccellenza, dove ha conquistato subito l’allenatore Ivan Cirinà che se lo è portato in prima squadra. Per lui il mister (che già quest’estate disse: “è arrivato anche un ragazzo, si chiama Sedilesu e mi dicono sia interessante”) riserva sempre delle belle parole a fine partita. Lo ha fatto esordire subito, già dalla prima partita ufficiale in coppa Italia contro la Nuorese ed alla prima di campionato con il Porto Corallo. Due tra le formazioni più forti dell’Eccellenza.

“A Gavoi mi trovo benissimo. Ho trovato una bella squadra, un bell’ambiente, un paese accogliente ed un mister attento che ci segue costantemente e mi sta facendo maturare. Inoltre ci sono giocatori importanti e di esperienza”.

Nonostante il momento magico, rimane con i piedi per terra e non si compone. “Mi piace il calcio. Ho tanto da imparare. Adesso devo solo lavorare, lavorare, lavorare, crescere e maturare”. E alla domanda se sogna la serie A risponde: “Non penso al futuro ma ad allenarmi e crescere”.

Per la nazionale il prossimo appuntamento è a gennaio, dove ovviamente Sedilesu spera di essere tra i convocati.

In quanto al Taloro: “con la Juniores spero di vincere il campionato. Mentre con la prima squadra il nostro traguardo è la salvezza, poi si vedrà”.

In bocca al lupo Giuseppe.   

Michele Arbau

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