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Oniferi e i suoi petroglifi in un progetto che coinvolge i giovani, l'archeologia e le stesse vie del paese

| di Michela Columbu
| Categoria: Territorio
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I petroglifi di Oniferi (immagine tratta da suberanuoniferi.blogspot.com)

Recuperare angoli abbandonati del paese coinvolgendo gli studenti e valorizzando il grande patrimonio archeologico di Oniferi. E’ questo l’intento dell’amministrazione comunale, ed in particolare del vice sindaco Daniela Daga, nonché assessore alla cultura, che, di concerto con l’istituto comprensivo di Orani (di cui fa parte Oniferi), e con la richiesta di un contributo alla Fondazione Banco di Sardegna, ha predisposto un progetto chiamato "Le vie dell'arte" che implica tre azioni importanti.

La prima è quella di porre fine al degrado in cui versano alcuni angoli del paese. La seconda è il coinvolgimento dei ragazzi della scuola che dall’esperienza ne usciranno arricchiti su più fronti. La terza è la valorizzazione di quell’importante patrimonio archeologico del paese.

“Il coinvolgimento dei ragazzi è il presupposto fondamentale nella realizzazione del progetto – afferma Daniela Daga, vice sindaco – a loro infatti è affidato il compito futuro di salvaguardare i tesori che compongono la nostra cultura, come ad esempio i petroglifi delle domus de janas”.

Un’azione questa concepita anche per instillare nei giovani la coscienza della salvaguardia dei luoghi pubblici, concetto questo, che qualche volta viene meno, a volte per noia, a volte per  “balentia”, “dare in custodia ai giovani, gli angoli del paese che si prestano più di altri ad essere abbandonati, farà dei giovani stessi degli adulti più consapevoli, e renderà Oniferi sicuramente più accogliente" conclude la Daga.

Le opere che verranno realizzate e che andranno ad abbellire gli angoli del paese, saranno le seguenti: due sculture, una in ferro battuto e una in acciaio raffiguranti entrambi il simbolo antropomorfo ispirato al disegno rupestre rinvenuto nelle domus di Oniferi, una scultura in basalto raffigurante la Dea Madre, un murales e cinque bassorilievi in ceramica policromi. Tutte le opere saranno realizzate da professionisti, che avranno modo al contempo di insegnare ai ragazzi le tecniche.

Michela Columbu

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