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Monte Spada. N. 48 - Febbraio 2013

Periodico della Parrocchia S. Giovanni Battista di Fonni.

STAMPA
Foto C. Rozay

13 FEBBRAIO    di Pietro Puggioni
“In ognuno di noi c’è un cre-dente e un non credente che si interpellano, si confrontano”. E’ una delle più forti confessioni del card. Martini, un bel pugno nello stomaco per la vicina Quaresima che inizia appunto il 13 febbraio. Peccato che la stessa parola, Quaresima, continui a impallidire di fronte ai riflettori del Carnevale e venga rinchiusa dentro le mura delle chiese. Credere in Dio vuol dire vedere che la vita ha un senso e la Quaresima, nella esperienza della fatica della fede, pone a tutti la domanda: “Che senso ha la mia vita?” Ben vengano i riflettori del carnevale purché non spengano la inquietudine del cuore e le grandi domande della vita. I 40 giorni in preparazione alla Pasqua, se ci trovano nell’isola dei credenti, ci invitano a cogliere le domande dei non credenti che arrivano non dal mare ma dal nostro cuore. Uguale per i non credenti o gli indifferenti. La Quaresima non è la stagione dei superficiali che digeri-scono la Parola di Dio come la cronaca dei giornali, la Messa domenicale come tributo da pagare, il digiuno come rimasuglio di secoli lontani, le tradizioni (s’Iscravamentu, la Via crucis, s’Incontru) come belle ma solo forti emozioni. Sant’Agostino diceva che ridurre la fede a fatto privato espone al rischio di esserne privati. Portare fuori dal tempio la Quaresima è il compito di tutti i cristiani, vivendola intensamente, testimoniandola coerentemente, proponendola autorevolmente. Gesù, al di là della rassegnazione dei credenti e degli indifferenti, è sempre vivo.

 

CIASPOLANDO SUL BRUNCUSPINA di Peppino Mulas

Che a Fonni un giorno sarebbero arrivate le ciaspole (rachette da neve) nessuno avrebbe scommesso un soldo. Invece. grazie al dinamico e intraprendente  Antonello Nonne, l’attrezzo, fonte di sopravvivenza nelle alte montagne del nord è giunto sino a noi. Insieme all’amico e socio Paolo Mulas ha fondato la Polisportiva Monte Novu per trascinare, con le ciaspole, gli appassionati della montagna in escursioni lungo i sentieri e costoni innevati. Massima sicurezza, anche per neofiti dello sci, verso le vette più alte del Gennargentu con panorami mozzafiato in percorsi stabiliti. “Abbiamo investito molto - dichiara Antonello Nonne - convinti di questo progetto. Promoviamo escursioni in tutta la Sardegna e fuori anche con le ciaspole. Abbiamo così pensato dI completare la nostra offerta con un servizio in più. Purtroppo siamo penalizzati perchè da noi non esiste la classica settimana bianca e le presenze si riducono a uno o due giorni. La domenica siamo bombardati da richieste che non possiamo accogliere tutte. Siamo pionieri e quindi non molliamo.

 

 

 

 

 

 

Le due fotografie ( pagg. 1-2) del Fuoco di S. Antonio, col forte contrasto fuoco - neve, caldo - freddo, luce - buio, si prestano a commentare il significato della Quaresima imminente. La leva 1962 è stata all’altezza della situazione, sia nella novena che nella festa, con una disponibilità e una concordia che hanno attirato la stima e i complimenti della popolazione. Questa festa, nel cuore dell’inverno, ha un fascino particolare perché ricco di simboli che la secolare tradizione rende leggibili da tutti, perché non si tratta di messaggi puramente razionali ma evento che interpella tutte le anime di Fonni, da quella laica a quella religiosa, dalla tradizione alla modernità. Con tale premessa possiamo raccogliere i principali appuntamenti quaresimali.


 

VOLTI E COSE DI CASA NOSTRA                    

LAUREA


L’11 dicembre 2012, all’Università degli Studi di Sassari, Facoltà di Scienze dell’Educazione e Formazione


GIOVANNA BOTTARU


si è Laureata con 110 e lode, difendendo la tesi: “ Immaginario fantasy e giochi di ruolo tra il XX° e il XXI° secolo”.
Ci uniamo volentieri alla famiglia e agli amici nel formulare gli auguri vivissimi per la specialistica, in vista di lusinghiere affermazioni nel campo della professione e della vita.

Dalle due Parrocchie:


Battesimi
Elisabeth Ciuco Mureddu
Giada Congiu Cavedon


Defunti
Peppino Casula in Bompressi il 6 gennaio a Massa Carrara 83 anni.
Giuseppe Gregu ved. Loi il 4 gennaio a 98 anni.
Grazia Falconi Quai il 4 gennaio a 88 anni.
Giacomo Nonne Loi il 5 gennaio a 33 anni.
Mariangela Cianciotto Nonne, il 28 gennaio a 99 anni.


Matrimoni
Ottavio Bottaru e Maria Busia

AVVISO
Non sono stati ritirati i premi della sottoscrizione a premi or-ganizzata dalla Scuola dell’Infanzia Don D. Burrai, corrispondenti ai seguenti numeri
4396 / 1205 / 1776 / 1673 / 1755 / 2285 / 1065 / 0854 / 3309 / 1875 / 1695 / 0342
Un cordiale ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto manifestare concreta simpatia a questa istituzione educativa, benemerita da tanti anni per tante famiglie.

 

VIA CRUCIS
Ogni venerdì, dopo la Messa delle ore 17, la comunità percorre il sentiero della Passione, Morte e Risurrezione del Signore.
Sono 14 le stazioni della Via Crucis, collocate lungo la navata centrale della Chiesa. Le annunzia col canto il sacerdote, genuflettendo davanti ad ognuna di esse, e i rap-presentanti dei vari gruppi parrocchiali ne illustrano il contenuto.
Una pratica tradizionale, fortemente radicata nella pietà popolare, perché mette in contatto il cristiano con il mistero più grande dell'amore di Dio e commuove il cuore col linguaggio che emoziona e rapisce.

 

ADORAZIONE EUCARISTICA  Ogni giovedì, dopo la Messa delle 17, e la domenica alle ore 17, viene esposto sull'altare il Santissimo per l'adorazione.
Ascolto e silenzio che favoriscono l'incontro col Signore nella preghiera e nella contemplazione. “Guardare" il Signore ed "essere guardati" da Lui. Una esperienza che illumina e plasma la fede che guida alla comprensione della nostra piccola storia dentro la grande storia dell'amore di Dio per l'umanità.
In una vita veloce e frenetica il sostare davanti a Dio illumina il tem po e la vita.

 

DIGIUNO E ASTINENZA
II digiuno ecclesiastico il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo e l'astinenza dalle carni nei venerdì di quaresima sono un invito al ritorno a Dio. nella preghiera, nella confessione dei peccati, nell’amore ai fratelli, Il sacrificio è piccolo, ma gli orizzonti sono grandi.

 

LA CATECHESI
Stiamo vivendo l'Anno della fede nel quale tutte le comunità cristiane devono rinnovarsi. Il tema della fede sarà al centro delle catechesi quaresimali ogni martedì dopo la Messa delle 17. Le riflessioni proposte attingeranno contenuto e immagini soprattutto dalla Bibbia, dall’insegnamento della Chiesa e dalla vita moderna.

 

Appuntamenti
6 febbraio: Trigesimo di Peppino Casula in Bompressi.
8 febbraio: Trigesimo di Giacomo Nonne Loi.
9 febbraio: Trigesimo di Giuseppe Gregu ved. Loi
9 febbraio: Trigesimo di Caterina Sedda ved. Casula.
16 febbraio: 1 Anniversario di Mariantonia Cualbu ved. Cualbu

 

 

 

 

 

 

LUTTO IN FAMIGLIA
Il 4 gennaio 2013 è tornata alla casa del Padre, all’età di 88 anni, Grazia Falconi, sorella di Don Antonio.
Aveva dedicato tutta la sua vita accanto al fratello sacerdote nei vari paesi , facendosi stimare da tutti.
Alla liturgia funebre hanno partecipato ben 33 sacerdoti, per condividere, con la comunità fonnese e con rappresentanti delle parrocchie dove Grazia era passata, l’affettuosa vicinanza a don Antonio e familiari e la preghiera di suffragio per la sua anima eletta.

IL SALVAGENTE


- Dimmelo.
- Che cosa?
- Dimmelo che hai paura.
- Tu che ne sai?
- Lo so, perché anche io ho paura.
- Cosa cambia?
- Cambia che se ci diciamo le nostre paure, non avremo più paura e saremo meno soli.
- Io non sono sola.
- Chi ha paura è sempre solo, però non lo sa.
- Ti posso abbracciare?
- Non lo so, un abbraccio mette in crisi.
- Un abbraccio salva, come un salvagente.
- Allora salvami...

 

 

TESTIMONIANZA
DALLA DISPERAZIONE ALLA SPERANZA

Su richiesta di tanti nostri lettori viene pubblicata questa toccante testimonianza che è stata ricordata nella liturgia funebre del 6 gennaio, facendo riflettere tutti per il messaggio di speranza contenuto in essa.
L’uomo immerso nel tempo e nelle vicende della storia è soggetto alla paura. Questa può sfociare nella speranza o nella disperazione.
Ecco la illuminante testimonianza del noto scrittore Rino Cammil-leri. Dopo un'adesione a tutto campo alla negazione del trascen-dente, realizzatasi durante il periodo del cosiddetto Sessantotto nella città di Pisa, e abbracciata pienamente da lui con tutte le implicazioni fino a quella di uno strano ma impressionante contatto con il “demoniaco”, sostando all'inizio della notte di Natale appoggiato sul parapetto dell'Arno, egli si sentì talmente solo, talmente di fronte a un nulla di tutta la sua vita e di tutte le sue scelte da essere attratto in maniera irresistibile verso il suicidio che sembrava suggerirgli l’acqua del fiume che scorreva.
Impaurito, si fece indietro di una ventina di passi, si scosse un poco, vagò stordito per un paio d’ore nel centro della città vecchia, incontrò per caso una chiesa aperta, vi trovò un sacerdote, fece la sua confessione semplicemente singhiozzando, e questo cambiò la sua vita. Come egli stesso più volte dichiara, di fronte al “nulla” spa-ventoso che aveva davanti scelse la pienezza faticosa di Cristo.

 

S’ISPERANTHIA DE UNU CRAS di Anna Maria Loddo
Tante, troppe persone si sentono sole, non si sentono amate. Tante, troppe persone pensano di "non valere la pena", di non meritare l'amore che ricevono. Tante, troppe persone. E' la logica del mercato applicata alla vita. Viviamo in una società in cui impera l'illusione che tutto abbia un prezzo.
Ma le cose più importanti un prezzo non ce l'hanno affatto. L'amore non se lo merita nessuno. Nessuno può comprarlo, nessuno può pretenderlo. Nessuno ha o da abbastanza da poter pagare l'amore che riceve. Nessuno merita più amore di qualcun altro. L'amore è gratuito e tutti lo viviamo se scegliamo di viverlo, perché tutti siamo amati, tutti! Anche se raramente siamo in grado di rendercene conto, perché forse confondiamo l'Amore col bisogno di essere amati nel modo in cui noi vorremmo, dalle persone che noi vorremmo... Quante volte ci fermiamo a dire grazie per ciò che abbiamo? Elencando ciò che abbiamo? E quante volte invece decidiamo di usare il nostro tempo per fare un corposo elenco di ciò che ci manca? Propongo una sfida: dividiamo un foglio a metà e scriviamo a sinistra tutte le cose belle che abbiamo avuto in sorte. Dall'altro lato inseriamo ciò che ci manca. Ora confrontiamo le due liste. Possiamo vivere immergendoci nell'autocommiserazione, oppure essere felici di ciò che la buona sorte ci ha messo in mano, lo penso che sia una scelta. In quanto tale possiamo cambiarla. In quanto tale è una nostra responsabilità. La mattina, quando ci svegliamo, possiamo decidere di concentrarci sull'uno o sull'altro aspetto. Possiamo decidere se aspettare che qualcuno ci sorrida, o se sorridere per primi. Sta a noi, solo a noi! Ringraziare per ciò che abbiamo e lavorare per ottenere ciò che ci manca, senza sentirci i più poveri, i più derelitti sulla Terra. Questo è il mio proposito per il nuovo anno. Perché essere troppo impegnati a piangersi addosso per ciò che non si ha impedisce di impegnarsi per cambiare ciò che può e deve essere migliorato. Ognuno di noi per poter vivere deve avere uno scopo. Ma se una persona si sente sfortunata e, perciò, poco amata dalla vita, non riuscirà mai a dare il meglio di sé. Nessuno può vivere se non ha una speranza per domani.

 

FONNI 15.07.1910 ELEZIONI COMUNALI


(La Nuova Sardegna 17-18 luglio 1910)
Domenica scorsa ebbero luogo le elezioni parziali di un terzo dei consiglieri comunali.
Il partito popolare, scese in lotta, sostenendo uno dei consiglieri scaduti e presentando cinque nuovi candidati.
La lotta fu accanita e la vittoria arrise ai popolari che vennero eletti a grande maggioranza. Essi sono: Loddo Pirisi Cristoforo, Congiu Moro Raffaele, negoziante; Moro cav. Giuseppe, farmacista; Casula Francesco e Mattu Antonio, Cualbu Antonio. Per la minoranza furono eletti Monne Michele e Sedda Michele.
Numerose persone aspettarono nel cortile del convento dei Martiri l’uscita dei rappresentanti del popolo e dopo aver fatto a loro una vera dimostrazione di affetto, furono offerte delle bicchierate in casa del cav. Moro, del negoziante Congiu e di Loddo Cristoforo.
Le elezioni di domenica sono commentate, essendo i popolari og-gi la maggioranza. Ora attendesi la nomina del sindaco e la ricostituzione della giunta. — Zia Catterinedda

Angolo del
buon umore

LA GUIDA
Il marito alla moglie: Ma guarda come guidi! Era rosso!”
La moglie: “No, era biondo!”


TRA MOGLI
La prima: “Mio marito è mattiniero: si alza sempre con il sole”.
La seconda: “Il mio invece si alza sempre con la luna”.

MATRIMONIO E PERSONALITA’
Il figlio: “Papà, è vero che il matrimonio modifica la personalità?”
Il papà: “ Certo, figliolo! Prima di sposarci io parlavo e lei mi ascoltava. Dopo le nozze era lei che mi parlava e io ascoltavo. Adesso parliamo tutti e due insieme e sono i nostri vicini che ci ascoltano!”


UNO SCOCCIATORE
Incontra una bella ragazza e fulminato dalla bellezza: “Signorina, lei è una stella!”
La ragazza: “bene, allora mi guardi con il cannocchiale!”


ADOLESCENTI
Un ragazzo dopo aver comprato una camicia di colore sgargiante, domanda al commesso:” Senta, se ci ripenso potrei cambiarla nel caso piacesse ai miei genitori?”


PIERINO
La maestra si lamenta con la madre di Pierino: “Suo figlio è il più indisciplinato e il più rumoroso della classe! Per colpa sua i miei nervi sono del tutto a pezzi. E quello che è peggio è che non fa neppure un giorno di assenza!”


DUE DOMANDE
Il figlio adolescente alla mamma. “Posso farti due domande?
La mamma:: “Ma certo, caro!”
“Posso andare con gli amici ad una festicciola che finirà verso le 4 del mattino?”
“E quale sarebbe la seconda?”
“Perché non posso?”


IN FARMACIA
Una signora anziana va in farmacia e domanda:
“Scusi, che cosa ha per le mie rughe?”
“ Il massimo rispetto, signora!”


LA PREGHIERA DEL NANO
“Signore, fa’ che tra i dolci del ristorante non manchi mai il tiramisù! Amen”

 



SUPPLEMENTO DI
SU PATIU
Iscrizione Reg. G. e P.N.
del Tribunale di Nuoro
del 20 ottobre 2004 n.03/2004

 

 

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