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Monte Spada - n. 58 gennaio 2014

Periodico della Parrocchia S. Giovanni Battista di Fonni Tel. 0784 57008 (Cell. 3283010085) - Email: donpietropuggioni@gmail.com

STAMPA

STRADE DI SPERANZA
di Pietro Puggioni

Sarebbe interessante passare alla moviola il tono della voce, la espressione dei volti, la temperatura dei cuori nello scambio di auguri per il nuovo anno. Tutti dovremo parlare della fatica della speranza, forse anche di morte della speranza.

Nel comune parlare la crisi della speranza è legata a quella economica che genera rabbia contro la politica, maledizione sui centri di potere finanziario, sospetto gridato di corruzione generale: “non b’at unu prammu ‘e terra sana”. Va chiarito subito un equivoco. La crisi non è solo economica; è un fenomeno compleso, dai tanti volti. E’ anche culturale, cioè incapacità di progettualità, è decadenza morale. Le reazioni hanno dato speranza di cambiamento solo per poco tempo, poi tutto si è frammentato: vedi il G8 di Genova, il riaffacciarsi delle Br, la rivoluzione di Grillo...

Finora si è vissuto con un tenore di vita superiore alle reali possibilità, con l’illusione di una crescita senza fine. L’Europa conta meno di prima, Cina, India, Brasile, Africa prendono coscienza della propria identità, sempre meno disposte a essere sfruttate.

Le strade della speranza iniziano dalla convinzione che l’uomo di ieri e di oggi ha dentro di sè le risorse per uscire dalla crisi. Gli adulti possono raccontare la propria avventura dopo la guerra; ma sono chiamati a una rinnovata attenzione e a una onesta responsabilità verso le nuove generazioni. Tutti comunque siamo chiamati a cambiare molti modi di vita.

In questi giorni abbiamo accolto il messaggio di Papa Francesco, apripista di tante strade nuove, sul coraggio della speranza dalle mura di casa al mondo. La strada della speranza parte dal presepio del proprio cuore, prima che dalla onestà degli altri.


VOLTI E COSE DI CASA NOSTRA

L'ultima rassegna di Cortes si è aperta all'insegna della cultura, con la prima edizione del premio “Su pugioneddu d'argento”, ideato dall'assessore Marco Cualbu. Il prestigioso riconoscimento alle persone che si sono distinte particolarmente per l'impegno nella ricerca e nella promozione della cultura del paese è andato ai familiari del compianto Antonio Mereu, autore di una serie di pubblicazioni su Fonni. Per l'occasione, inoltre, è stata allestita una mostra fotografica sui più importanti siti archeologici del territorio.

Nato nel 1922 da genitori gesturesi, Antonio Mereu giunge a Fonni come impiegato dell'ERLAS; diventerà presto professore e poi preside della scuola media.

Insignito del titolo di Ispettore onorario ai Beni Culturali, parteciperà alle campagne di scavo di Bidistili, Logomache e Madau (dirette dal grande archeologo Giovanni Lilliu), occupandosi allo stesso tempo della tutela e della promozione del patrimonio archeologico del territorio.

Partecipe attivamente della vita culturale, sportiva e politica di Fonni, Antonio Mereu ha lasciato nella comunità fonnese cari ricordi. Uno dei più sentiti è quello dell'amico Giovanni Lilliu nelle pagine del suo “La tomba di giganti di Bidistili” (2010):

“..Esisteva dunque nella sua persona di Pubblico Ufficiale ed il cantiere archeologico [di Bidistili] un rapporto diretto e, può dirsi, anche necessario e dovuto, seppur discreto e civile quale nel suo carattere e portamento con i concittadini. (..) All'atteggiamento di distinta borghesia paesana si confaceva l'alta figura, col pizzetto coltivato, la paglietta a larghi bordi e l'andare leggero coi piedi lievemente sollevati da terra per non imbrattare, calpestandolo, il candore del lembo dei calzoni. Difatti egli era sempre bianco vestito (anche per alleviare il calore estivo) e portava di solito una borsetta stretta al braccio.

(..) Così appariva a noi del cantiere quando scendeva dal borgo al campo di scavo, per vederci al lavoro. Ma nell'avvicinarsi, il suo atteggiamento mutava. Si presentava con cortesia. Non ostentava il compassato allure dell'Ispettore onorario. Non era un visitator, ma pareva un amico che venisse tra amici. Azzardava anche qualche parola in fonnese. Un fare disinvolto con tutti. (..) Mirava attentamente lo scavo, fissava gli oggetti. (..)

Insomma (si sussurrava) estraeva dalla tomba di Bidistili e dal suo contorno dati nuovi per po-terne scrivere a complemento d'un suo libro in fieri sulla storia di Fonni ed il suo popolo. (..) Il libro, poi, uscì felicemente col titolo Fonni resistenziale nella Barbagia di Ollolai e nella storia dell'isola..”.
 

M. Antonietta. Mele

 


Dalle due Parrocchie:
 

Defunti

Rosalia Carboni Palmas il 13 dicembre a 97 anni.
Giovanni Serusi in Loi il di-cembre a 92 anni.
Nino Puddu in Contieri il 26 dicembre a 74 anni.
Michela Loi ved, Curreli, il 27 dicembre a 88 anni.
Mariangela Cugusi ved. Cur-reli, il 1 gennaio a 88 anni.

AUGURI
ai Neodottori e familiari

LAUREA


Il 26 novembre 2013, presso l'Università degli studi di Sassa-ri ,nella Facoltà di Medicina e Chirurgia, corso di laurea in Tecniche di Neurofisiopatolgia, si è laureata

SILVIA SERUSI

Con 110 e Lode; difedendendo la tesi " Utilità dei colorvep in pazienti affetti da Neurofibromatosi di tipo I ".

LAUREA

Il 29 Novembre 2013 presso l'Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Giurisprudenza,

ANTONELLA MULAS

ha brillantemente conseguito la LAUREA MAGISTRALE a ciclo unico in Giurisprudenza difendendo la tesi " Attività sportiva del minore e responsabilità".

LAUREA

Il 19 dicembre2013, presso l’Università La Sapienza di Roma,

FEDERICA DURAS

Ha conseguito brillantemente la laurea triennale in Fisica e astrofisica, difendendo la tesi: “Età dell’universo e energia oscura


L’arrivo della neve è la bella notizia di ogni inverno fonnese. Anche quest’anno, all’Immacolata, i visitatori hanno potuto vedere la neve sui monti a non pochi hanno portato lassù i bambini per far gustare l’ebrezza del giocare a palle e rotoloarsi sui prati innevati.

Puntualmente però la neve accende mille domande, specialmente da quando il vecchio impianto sciistico è “tecnicamente morto”. L’Associazione Bruncuspina dimostra di crederci tenendolo in piedi da anni, in attesa che il nuovo decolli. E il problema sta qui: l’uomo della strada non sa dove bussare dove avere risposte convincenti sulla situazione, sul progetto preparato, sui tempi di realizzazione, sugli intoppi italiani della burocrazia, sulle riserve avanzate da tanti.

Le cifre sono di tutto rispetto. Nelle domeniche della neve 2013 sulle piste si sono cimentati in circa 5000. La neve dura dai 3 ai 4 mesi, un po’ come la stagione del mare. Fonni dovrebbe crederci e forse dialogare con i menager degli impianti alpini.

APPUNTAMENTI

3 gennaio: 1° Anniversario di Giuseppe Gregu ved. Loi.
4 gennaio: 1° Anniversario di Giacomo Nonne Loi.
5 gennaio: 1° Anniversario di Grazia Falconi Quai.
18 gennaio: Trigesimo di Giovanni Serusi in Loi.
25 gennaio: Trigesimio di Michela Loi ved. Curreli.
25 gennaio: Trigesimo di Nino Puddu in Contieri.
1 febbraio: 1° Anniversario di Ma-riangela Cianciotto Nonne.
8 febbraio. 1° Anniversario di Da-niele Congiu ved. Mele

UNA RODA

Che-i sa roda ‘e su carru chi gìrada
s’annu puru, creschet e imminòridi.
A coa ‘e s’annu, a istentu tìrada,
a sos doighi meses si che mòridi;
tando, un’ater’unu est chi fiòridi,
tando, s’umanìdade est chi suspìrada.
Piàgat o no piàgat custa moda,
ma “in sa vida, totu est una roda.


QUESTI NOSTRI RAGAZZI. . .

Mi son trovato tra le mani questa lettera del presidente americano Abramo Lincoln al maestro del proprio figlio. Ho pensato di pubblicarla in un momento in cui tra insegnanti e genitori non corre buon sangue e la fiducia non abbonda. Se dovesse suscitare discussione non sarebbe spazio sprecato:
 

«Caro professore, lei dovrà insegnare al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c'è un eroe, per ogni egoista c'è un leader generoso. Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata.
Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allon-tani dall'invidia e gli faccia riconoscere l'allegria profonda di un sorriso silenzioso. Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli. Nel gioco con gli amici, gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole di una vergognosa vittoria. gli insegni a credere in se stesso, anche se si ritrova solo contro tutti. Gli insegni ad essere gentile con i gentili e duro con i duri e a non accettare le cose solamente perché le han-no accettate anche gli altri. Gli insegni ad ascoltare tutti ma, nel momento della verità, a decidere da solo.
Gli insegni a ridere quando è triste e gli spieghi che qualche volta anche i veri uomini piangono. Gli insegni ad ignorare le folle che chiedono sangue e a combattere anche da solo contro tutti, quando è convinto di aver ragione. Lo tratti bene, ma non da bambino, perché solo con il fuoco si tempera l'acciaio. Gli faccia conoscere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere corag-gioso. Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore ed anche in se stesso, perché solo così può avere fiducia negli uomini.
So che le chiedo molto, ma veda cosa può fare, caro maestro».

Angolo del buon umore

A PROPOSITO DI SUOCERE
Sono appena tornato da un viaggio di piacere. Ho accompagnato mia suocera all'aeroporto.

***

Non ho parlato con mia suocera per diciotto mesi. Non volevo interromperla.

***

Ho comprato una sedia per mia suocera, ma non mi lasciano attaccare la spina!

I BAMBINI illuminano la casa. Non spengono mai le luci! CON I VOSTRI FIGLI siate sempre molto gentili, perché saranno loro che un giorno sceglieranno la vostra casa di riposo.

A MIO NIPOTE ho spiegato cos'è il compromesso: "Se, per le vacanze, tua mamma vuole andare al mare, e tuo papa invece in montagna, il compromesso è che si va al mare, ma il babbo può portarsi gli sci".

CARO NONNO, capisci che stai invecchiando quando le candeline costano più della torta!

MIA MAMMA aveva il senso dell'economia sviluppato fino alla genialitè. Figuratevi: io mi chiamo Gastone! Ebbene, lei mi chiamava semplicemente Tone... per risparmiare il gas!

MOGLIE AFFETTUOSA amava tanto il marito che quando questi morì si tinse di nero persino i capelli.

IL MARITO UBRIACO viene rimproverato dalla moglie:
- Ancora ubriaco!...Ma quando ti deciderai a bere latte anzichè vino?
- Quando le mucche mangeranno uva.

IN MANICOMIO una sera un pazzo, prima di andare a letto, si specchia con cura in una spazzola da vestiti ed esclama: “Come sono trascurato: anche questa mattina mi son dimenticato di radermi!

CONFESSIONE: Non pago i debiti vecchi e aspetto che i nuovi diventino vecchi.

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