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L'unione sarda. Il Taloro non perde un colpo

Tre punti d'oro per consolidare il secondo posto

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CARBONIA: Bove (1' st Alessio Sabiu), Boi, Valentino (11' st Gabriele Sabiu), Virdis, Di Meglio, Giordani, Foddi, Mei (20' st Cosa), Foglia, Sanna, Carta. A disposizione: Murru, Pisu, Elias, Lai. Allenatore: Caria.

TALORO GAVOI: Fadda, Melis, Frau, Pinna, Silvetti, Gutierrez, Cherchi, Zappino (37' Mura), Canessini, Delogu, Noli (47' st Piras). A disposizione: Parisi, Deiana, Brundu, Pulighe. Allenatore: Cirinà.

ARBITRO: Collu di Cagliari.

RETI: 9' (aut) Valentino, 3' st Cherchi.

CARBONIA La classifica non permette al Carbonia di vestire i panni di Babbo Natale. Eppure, in sintonia col periodo di festa, i biancoblù lo fanno egregiamente. Regalano il vantaggio con un'autorete e gettano via le occasioni del pari.
Il Taloro ringrazia e porta a casa, pur senza brillare eccessivamente ma badando al sodo, tre punti che lo confermano ai vertici dell'Eccellenza. Forse la squadra di Ivan Cirinà avrebbe vinto lo stesso (manca la controprova) al cospetto di un Carbonia decimato dalle partenze a raffica delle ultime settimane e imbottito di fuori quota (ben sei), ma i minerari hanno dato una mano agli ospiti molto più del dovuto. E così facendo la salvezza esigerà solo miracoli.
La generosità (nel senso del dare con eccesso) dei locali si è intuita già al primo minuto: diagonale di Foddi da non più di cinque metri fuori di un niente. Al 9' il primo enorme regalo: su corner interviene Zappini, poi Valentini che nel tentativo di liberare scaraventa in rete. La nutrita rappresentanza di tifosi di Gavoi esulta.
Al 20' accade qualcosa di (calcisticamente) imperdonabile: la palla filtra a Foglia a pochi passi dalla porta spiazzando tutta la difesa ospite, la punta ha il tempo di fare tutto ciò che vuole (e difatti Fadda appare rassegnato al gol) ma la sua botta finisce un metro abbondante fuori. Al 25' è invece prodigioso il recupero sulla linea di porta di Di Meglio (sullo slancio finisce addosso al palo) negando così a Canessini la gioia del raddoppio. Escluso un pericoloso diagonale di Pinna, poco altro nella prima frazione.
Ma la ripresa si apre con un'azione da incorniciare sulla sinistra di Cherchi: dietro gli lasciano troppo spazio, converge e di destro (con la complicità del palo) batte Alessio Sabiu che aveva fatto l'esordio in Eccellenza tre minuti prima.
Brutto battesimo del fuoco, anche perché poi il giovane portiere non verrà più chiamato in causa. Dopo l'espulsione di Delogu, al 5', il Carbonia non molla e avrà sei occasioni più o meno nitide almeno per accorciare le distanze e poi giocarsi la gara: Carta, Giordani, Mei e tre volte Cosa (nette quelle al 18' e 34') decidono che il gol può restare un'utopia.
Andrea Scano

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