Conto alla rovescia per i 360 lavoratori precari dei Centri servizi per il lavoro della Sardegna (Csl, Cesil e Consorzio Due giare). La proroga dei contratti, in scadenza il 31 dicembre, contenuta nell'articolo 9 della legge Omnibus approvata a metà dicembre dal Consiglio regionale, è davvero più vicina. Dopo la protesta di ieri mattina dei sindacati, in serata l'assessore Antonello Liori ha annunciato l'approvazione da parte della Giunta della delibera tanto attesa e la conseguente proroga dei contratti sino al 31 luglio. La copertura finanziaria (12 milioni di euro) permetterebbe la prosecuzione del rapporto di lavoro trasformandolo in un altro nuovo, oppure la ricollocazione dei lavoratori nell'organico dell'Agenzia regionale del lavoro. Se dunque la vertenza si concluderà con esito positivo rientreranno le proteste di Cgil, Cisl e Uil che anche ieri mattina sono scesi in piazza, decisi a continuare la mobilitazione e a trascorrere il Capodanno in assessorato «in mancanza di soluzioni».
FUTURO INCERTO Ora si attende che la proroga si materializzi sotto forma di contratto, unica garanzia dopo i “tira e molla” degli ultimi mesi. «La situazione è paradossale», denunciava ieri mattina Abderazak Chabaani, segretario generale della Uil Temp, «le proroghe sono stabilite con legge ma la Giunta non ha provveduto ad attuare i decreti attuativi». Dello stesso parere era anche Nino Cois, segretario regionale della Cgil Funzione pubblica che ha sollecitato le parti politiche a far pressione sull'esecutivo. Davide Paderi, segretario generale della Cisl Fp, ha posto l'accento sul ruolo svolto dai lavoratori dei Centri servizi per il lavoro: «Sono precari da tanti anni e si occupano di prestare consulenza ai disoccupati. Se non viene attuata la legge il rischio è che si ritrovino nella stessa condizione dei loro assistiti creando un forte problema sociale».
PRIMI SEGNALI Mentre i rappresentanti dei lavoratori erano in attesa di un segnale dalla Regione, al presidente della Giunta Cappellacci è arrivata una sollecitazione anche dai capigruppo dei partiti dell'opposizione in Consiglio regionale, Giampaolo Diana (Pd), Luciano Uras (Sel) e Adriano Salis (Idv). Attraverso una lettera, in cui si fa riferimento alla legge approvata in aula il 17 dicembre, i consiglieri hanno chiesto al presidente «l'impegno affinché lo sforzo unitario, responsabilmente bipartisan, espresso dal Consiglio regionale, in occasione dell'approvazione della legge 25, non vada vanificato». I capigruppo hanno sottolineato l'importanza di «tutelare i lavoratori affinché possano guardare con maggiore serenità l'avvento dell'anno nuovo».
Matteo Sau
