di Filippo Peretti CAGLIARI Ora è ufficiale: Silvio Lai, sarà il capolista del Pd alla Camera. La notizia è venuta dal vertice romano tra la commissione nazionale e i segretari regionali. Non si candida, invece, Renato Soru. Lo ha comunicato lo stesso ex governatore dopo che per diversi giorni si era parlato di lui come probabile capolista al Senato. Soru non aveva chiesto la deroga come altri consiglieri regionali, ma – se avesse voluto – sarebbe stato indicato tra le personalità del partito che devono essere scelte da Pierluigi Bersani. La notizia di Lai è l’unica ad essere uscita dal vertice romano del Pd, che è stato interlocutorio. Era iniziato con un po’ di tensione, perché la commissione ha chiesto ai segretari regionali un sacrificio nelle liste per poter fare posto a figure esterne o dirigenti di partito di livello nazionale. I segretari hanno respinto invasioni massicce che rischiano di sconvolgere il risultato delle primarie soprattutto in realtà come la Sardegna, dove il Pd conta di eleggere tra i 12 e i 14 parlamentari. «Sono state valutate – ha dichiarato Lai all’Ansa – le esigenze e le richieste portate dalla Sardegna e sono state verificate le regole per le candidature esterne che per noi significa sardi di profilo nazionale». Tra le ipotesi che erano circolate c’era quella di Bianca Berlinguer (ma il direttore del Tg3 avrebbe detto di no) e del vice capogruppo al Senato, Luigi Zanda, cagliaritano, che però avrebbe detto di non voler pestare i piedi ai dirigenti locali. Nel corso della riunione si è parlato anche dell’esigenza e delle modalità di recuperare in qualche modo le «competenze» che non sono state premiate alle primarie. Non sono stati fatti nomi, ma nell’isola non hanno superato la prova delle primarie il deputato Guido Melis e il senatore Francesco Sanna e non si era presentato il deputato Giulio Calvisi: l’operato dei tre era stato giudicato in modo più che positivo. Silvio Lai resterà anche oggi a Roma e domani riferirà alla direzione regionale, che deve compilare le liste che andranno poi all’esame finale della direzione nazionale l’8 gennario. Dopo le primarie ha invece già deciso Sel. I vincitori apriranno le liste di Camera e Senato. Per la Camera il capolista sarà Michele Piras, segretario regionale. La numero 2 sarà Silvia Doneddu, ricercatrice sassarese. Al Senato la lista sarà aperta dal capogruppo Luciano Uras e al secondo posto ci sarà la sociologa Lilli Pruna. Insomma, la coalizione bersaniana è stata la prima a mettersi in moto ed è la prima a raggiungere il traguardo della compilazione delle liste. Altri partiti e altre coalizione hanno non pochi problemi. Dei centristi della coalizione di Mario Monti riferiamo a fianco: una battaglia ancora del tutto aperta tra nomi vecchi e nuovi. Qualche problema di assestamento ha anche il movimento del magistrato Antonio Ingroia. Alla lista dell’ex procuratore aggiunto di Palermo hanno aderito anche alcuni partiti, come l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e il Partito dei comunisti italiani del segretario Oliviero Diliberto. Proprio Diliberto potrebbe essere indicato dal suo partito come capolista anche a Cagliari (un altro nome è quello dell’ex deputato Elias Vacca). Ma anche l’Idv, che ieri ha riunito il coordinamento regionale, chiede di essere rappresentato in testa di lista per la conferma del segretario e deputato Federico Palomba o per l’ex assessore Salvatore Lai. Problemi giganteschi ha il Pdl. Nel 2008 ha eletto quattordici parlamentari, questa volta potrebbe eleggerne appena cinque: tre alla Camera e due al Senato. I nomi sono tantissimi. Per scremare, è stata ipotizzata la regola del tetto delle tre legislature. Tra gli uscenti resterebbero solo il coordinatore regionale Settimo Nizzi, il cagliaritano-iglesiente Mauro Pili, il nuorese Bruno Murgia (tutti deputati) e i senatore Fedele Sanciu (gallurese) e Silvestro Ladu (nuorese). . La battaglia è però aperta perché figure come Salvatore Cicu e Carmelo Porcu (tanto per citarne due) non vorrebbero essere escluse. Così come potrebbe essere recuperato Paolo Vella, ex dirigente nazionale molto amico di Silvio Berlusconi. A complicare il lavoro degli uscenti ci sono diversi consiglieri regionali. Si parla con insistenza di alcune possiili candidate di primo piano, dalla presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo (che ha sinora detto di no) alle assessori della giunta Alessandra Zedda (responsabile dell’Industria) e Simona De Francisci (Sanità ), entrambe molto vicine a Ugo Cappellacci. E circolano anche i nomi del capogruppo regionale Pietro Pittalis, nuorese, e del suo predecessore Mario Diana, oristanese. Dello schieramento berlusconiano fanno parte anche i Fratelli d’Italia fondati da Ignazio La Russa e Guido Crosetto. In Sardegna il capolista al Senato sarà l’uscente del Pdl Mariano Delogu, per la Camera si parla con insistenza del deputato Giuseppe Cossiga, ma anche dell’assessore regionale Antonello Liori.
