Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

l'unione sarda. L'incubo sclerosi multipla

Quattrocento pazienti in cura in Neurologia, la metà ha meno di 30 anni

Condividi su:

Svegliarsi una mattina con una gamba o un braccio che all'improvviso non rispondono più agli input della mente. Osservare i propri movimenti rallentati, accusare problemi alla vista, non poter più sollevare il proprio bambino. E poi tornare dopo qualche giorno a una parvenza di normalità. Un giorno di ordinaria difficoltà per chi soffre di sclerosi multipla, patologia subdola che in provincia (dati purtroppo ben noti) colpisce 157 persone ogni 100 mila abitanti, con una incidenza tre volte superiore alla media nazionale che per converso oscilla tra 32 e 48.
LE CIFRE Il triste e per diversi aspetti ancora misterioso primato del centro dell'Isola quando si parla di malattie autoimmuni. Sono circa 400 i pazienti attualmente in carico al servizio della Asl di Nuoro, reparto Neurologia dell'ospedale San Francesco diretto da Anna Ticca: «Il 50 per cento ha meno di 30 anni», fa sapere la responsabile, «e registriamo una incidenza di circa 18 nuovi casi ogni mille abitanti, mentre la prevalenza ha superato i 220 su centomila». Intanto nel nosocomio nuorese proseguono le indagini epidemiologiche e la ricerca sui fattori genetici e ambientali. Sono diversi gli assistiti ancora alla fase diagnostica, forse latente, e molti coloro che preferiscono rimanere nell'assoluta riservatezza e si fanno seguire altrove. Minimo comune denominatore: la tendenza a respingere ogni pietismo, sollevare la testa e affrontare con dignità.
LA TESTIMONIANZA Questa testardaggine la conosce bene Antonella Ferrari, autrice del libro Più forte del destino , intervenuta alla biblioteca Satta un paio di settimane fa, che con forza e grande caparbietà da 20 anni convive con il male oscuro e, esorcizzandolo con l'autoironia, è riuscita a imporre il proprio talento di attrice. E ora dice: «Siamo noi i primi che non dobbiamo cedere alla rassegnazione di identificarci con la sclerosi». A Nuoro, forgiati da vissuti di calibro sono gli stessi volontari dell'Aism, Associazione italiana sclerosi multipla, coordinati a livello distrettuale da Liliana Meini, a incoraggiare i compagni di disavventura: «Convinti che la solitudine sia una cattiva compagna, cerchiamo di spendere le nostre energie per creare una rete di solidarietà, e di benessere cercando di offrire alle persone con sclerosi multipla e alle loro famiglie una migliore qualità del vivere quotidiano e di inclusione sociale», spiega la presidente, «ma comprendiamo perché ci passiamo anche noi».
L'IMPEGNO DELL'AISM Contributo all'autodeterminazione la formula vincente: «Con il trasporto attrezzato», prosegue Liliana Meini, «il servizio di consulenza psicologica con una specialista, Loredana Sanna, che offre un supporto continuo. E ancora con la formazione dei giovani e la promozione di attività di socializzazione e culturali». Parola d'ordine: dar fondo a ogni energia, scegliere la vita.
Francesca Gungui

Condividi su:

Seguici su Facebook